Opinioni del pubblico su La donna del ritratto
Con Edward G. Robinson, Joan Bennett, Raymond Massey, Dan Duryea
- sufficienti [1]
- positive [31]
- leggi tutte le opinioni
L'opinione più votata dalla community su Opinioni del pubblico su La donna del ritratto (1944)
9 febbraio 2012 Opinione di yume su "La donna del ritratto"
A preziosa integrazione per una recensione che, pubblicata negli anni scorsi e poi tornata nel cassetto, giaceva semidimenticata, inserisco un commento che all’epoca scrisse spopola. Lo giudico imprescindibile corollario e pertanto ringrazio lo scrivente a posteriori, mentre chiedo venia a chi, conoscendola,la vede riapparire ex novo. ________________________________________ Dal racconto di J.H.Wallis, Once Off Guard, The Woman in the Window appartiene a quella serie giallo/thriller a cui Lang si dedicò negli anni quaranta, creando autentici capolavori del genere noir. ...
voto al film: 
22 febbraio 2012 Opinione di alfatocoferolo su "La donna del ritratto"
Altra perla di Lang, sebbene non concordi che sia uno dei più riusciti. Sicuramente il grande regista ha mestiere e si vede tutto, gli interpreti sono ottimi, la fase delle indagini è precisa e spettacolare con una carica di tensione non indifferente e la storia ha quell'aurea onirica che le conferisce un'attrattiva in più. Finale ottimo che tanto per cambiare è stato rovinato (almeno a me) dalla trama di film.tv. Voto: 7,5/8.
voto al film: 
9 febbraio 2012 Opinione di yume su "La donna del ritratto"
A preziosa integrazione per una recensione che, pubblicata negli anni scorsi e poi tornata nel cassetto, giaceva semidimenticata, inserisco un commento che all’epoca scrisse spopola. Lo giudico imprescindibile corollario e pertanto ringrazio lo scrivente a posteriori, mentre chiedo venia a chi, conoscendola,la vede riapparire ex novo. ________________________________________ Dal racconto di J.H.Wallis, Once Off Guard, The Woman in the Window appartiene a quella serie...
voto al film: 
16 agosto 2010 Opinione di OGM su "La donna del ritratto"
Se il compito dello scrittore di gialli è creare l’intreccio, quello dello sceneggiatore di un thriller è far sì che siano i personaggi stessi – e non il romanziere – a intricare, analizzare e sbrogliare le varie situazioni. Il cinema puro vuole, infatti, che la prospettiva rimanga costantemente all’interno dell’azione, pur mantenendo la completezza e la coerenza del racconto, senza mai ricorrere al comodo espediente della visione...
voto al film: 
11 maggio 2010 Opinione di mondolariano su "La donna del ritratto"
Uno dei classici bei film di una volta, di quelli che si riguardano sempre volentieri. Uno di quei drammi che con la massima sobrietà riescono ad esprimere tutto il fascino possibile. Non occorre alcun effetto speciale, infatti, per descrivere il cittadino comune, l’uomo metropolitano che all’improvviso si trova a vivere un incubo mortale. Il grande E.G.Robinson tratteggia un uomo dai modi cortesi, molto garbato e civile anche per merito del doppiatore italiano: un uomo in balia degli...
voto al film: 
25 marzo 2010 Opinione di fox1969 su "La donna del ritratto"
Trovare errori in un film così bello è cosa ardua....ci troviamo di fronte alla grande regia di Fritz Lang e...ad un Robinson dal viso che sembra nato e studiato per esprimere le migliori sensazioni del noir. Solo un particolare mi ha sconcertato... L'assassino in questo genere di film fa sempre almeno un errore e può essere cosa accettabile per raggiungere un eventuale finale nei giusti tempi concessi. In questo caso però....gli errori sono un po' troppi, anche...
voto al film: 
24 settembre 2009 Opinione di bradipo68 su "La donna del ritratto"
La sublime arte dell'illusione cinematografica.Il cinema è illusione e questo film ne è il paradigma.Lang cerca di mettere alla luce tutto il lato oscuro della psiche sfumando la narrazione in tutta una serie di rivoli che corrispondono ad altrettante domande.E se prima del film ero sicuro del mio concetto di innocenza e colpevolezza ora non ne sono più tanto sicuro.Edward G.Robinson nella sua apparente medietà è il perfetto prototipo dell'uomo...
voto al film: 
25 luglio 2009 Opinione di fenice69 su "La donna del ritratto"
Un borghese di mezza età (Edward G. Robinson) rimasto solo in città dopo aver mandato la famiglia in vacanza, rimane coinvolto in un omicidio per colpa di una donna molto avvenente (Joan Bennett) del cui ritratto era rimasto affascinato. A pericolo scampato dimostrerà di aver appreso la lezione. Bel noir di Fritz Lang caratterizzato da una interessante parte iniziale nella quale si gettano le premesse per comprendere gli avvenimenti successivi. Nel film è...
voto al film: 
5 luglio 2009 Opinione di jonas su "La donna del ritratto"
Il criminologo Richard Wanley, dopo aver accompagnato alla stazione moglie e figli, va a cenare al suo club. Una vetrina lì accanto espone il ritratto di una bellissima donna, che lui si ferma a guardare sia all’entrata sia all’uscita; la seconda volta viene però inopinatamente avvicinato dalla donna in carne e ossa, che lo invita a casa sua. Mentre i due stanno bevendo sopraggiunge un uomo che li aggredisce; Wanley lo pugnala e, nonostante si tratti di legittima...
voto al film: 
14 maggio 2009 Opinione di Grace Margaret Mulligan su "La donna del ritratto"
Il desiderio come inganno, il ritratto di una passione che diventa angoscia, il senso profondo del peccato e del rimorso generato dalla bramosia della materialità. Lang nella sua immensa filmografia racconta storie di desideri e ricerche che finisco sempre in vacquità e inutilità quasi esasperante. Un'interpretazione del valore inconscio del desiderio, ma fino a che punto esso rimane inconscio? A livello di emozioni e sensazioni il desiderio inespresso non è forse di uguale potenza di...
voto al film: 
16 settembre 2008 Opinione di Michael OHara su "La donna del ritratto"
Lang mette in scena, con una regia leggera che riposa lo sguardo, un noir mozzafiato che incolla lo spettatore alla poltrona e lo affascina con evoluzioni e sorprese continue. Insistendo sull’idea della persona normale e rispettabile che si lascia rapire dalle proprie pulsioni malvagie, sovverte alcune regole del genere (femme fatale a parte: la Bennet è “innocentemente diabolica”), rivelando subito l’assassino, costringendo chi guarda a fare il tifo per lui e scegliendo personaggi...
voto al film: 
2 settembre 2008 Opinione di bubuwest su "La donna del ritratto"
Un capolavoro in cui Lang distilla i suoi temi più cari unificando gli apporti culturali europei (il doppio, la scissione della personalità tra bene e male, il confine tra colpevolezza e innocenza, il ruolo catartico del sogno) con le regole drammaturgiche del cinema americano. In realtà, dietro i moduli del noir, si celano i turbamenti di un'epoca intera, e la storia di un individuo qualunque (l' "everyman" langhiano) diventa metafora per un discorso più ampio sulla responsabilità...
voto al film: 
4 agosto 2008 Opinione di LorCio su "La donna del ritratto"
Continuo il mio viaggio in compagnia di Fritz Lang. Dopo “Sono innocente”, ecco che mi accingo a perlustrare le zone ombrose di quel gioiello che è “La donna del ritratto”. Comincia con un avvertimento, in cui forse sta il succo della storia: non si può comparare chi uccide per legittima difesa a chi uccide per lucro. A formulare tale tesi è il criminologo Richard (nell’edizione italiana diventato Riccardo) Wanley, sereno padre di famiglia che saluta la propria famiglia diretta...
voto al film: 
28 luglio 2008 Opinione di kotrab su "La donna del ritratto"
Un classico noir liscio come l'olio, ottimamente calibrato nello sviluppo della sorpresa e importante anche come riflessione sulla natura simulacrale dell'immagine filmica (la scena della contemplazione del ritratto in vetrina; vedere al proposito Paolo Bertetto, Lo specchio e il simulacro, Bompiani) e sul carattere seduttivo nei confronti dello spettatore. Un F. Lang sapientissimo e autentico maestro. 8 1/2
voto al film: 
29 gennaio 2008 Opinione di teaestefano su "La donna del ritratto"
Un indimenticabile capolavoro con un finale perfetto e tutt'altro che buonista (Dico, non è mica una fiction di Rai 1 o Canele 5!). E' semplicemente che per certi se non finisce in tragedia dicono che è un finale buonista, comunque. In ogni caso è un film perfetto: dalla regia, alle interpretazioni, all'atmosfera di angoscia progressiva, per il clima di terrore che riesce a creare. La scena del trasporto del cadavere nel bosco, di notte, sotto la pioggia, ha qualcosa che ricorda i momenti...
voto al film: 
23 agosto 2007 Opinione di coldbici su "La donna del ritratto"
solido e affascinante come i veri film d'epoca
voto al film: 
31 luglio 2007 Opinione di sokurov su "La donna del ritratto"
Il tema non è niente di particolare: come una persona qualsiasi possa cadere "vittima degli eventi" o "nella trappola del fato ingovernabile", oppure possa avere anche "facoltà di scelta" o "libero arbitrio" con un bellissimo piano sequenza finale. Ciò che innalza il film è il bellissimo dualismo tra l'incubo che si percepisce reale e il risveglio che invece sembra sognante. Voto 8/10
voto al film: 
26 dicembre 2006 Opinione di carlos brigante su "La donna del ritratto"
Grandissimo noir con un'alta tensione costante. Meno spietato e "cattivo" del suo "film parente" "La strada scarlatta" (dove ci sono tre dei protagonisti di quest'opera), ma in cui nulla è fuoriluogo. Unico appunto, il finale buonista, sul quale si può discutere, anche se rimane comunque spiazzante ed inatteso. Lunga vita al maestro Lang!!
voto al film: 
30 giugno 2006 Opinione di hupp2000 su "La donna del ritratto"
Voto 10, senza esitazioni e mi unisco così alla unanimità dei giudizi espressi nel sito. E c'è di che: il film è perfetto da ogni punto di vista: sceneggiatura, regia, fotografia, suspense, musiche, interpretazione. Persino il finale a sorpresa, criticato da qualcuno come un'ingenuità, a me appare come una geniale e inattesa via d'uscita per un racconto che va ben oltre il normale "noir". I tre personaggi che seguiamo nel loro club privé sono eleganti, i loro dialoghi desueti e...
voto al film: 
9 giugno 2006 Opinione di giuliomoro su "La donna del ritratto"
Il film sarebbe molto più bello senza quel finale buonista che mette tra parentesi tutte le più belle cose dell'intreccio e dell'atmosfera che si respira per l'ora e mezza precedente. Mi chiedo quanto quel finale debba a Lang e quanto alla produzione...
voto al film: 
8 aprile 2006 Opinione di Darjus su "La donna del ritratto"
Lang mette in scena, con una regia leggera che riposa lo sguardo, un noir mozzafiato che incolla lo spettatore alla poltrona e lo affascina con evoluzioni e sorprese continue. Inoltre sovverte alcune regole del genere (femme fatale a parte: la Bennet è innocentemente diabolica), rivelando subito l’assassino, costringendo chi guarda a fare il tifo per lui e scegliendo personaggi di una sorprendente quotidianità (tutti i sembrano uscire dallo schermo tanto sono reali). ***1/2
voto al film: 
- sufficienti [1]
- positive [31]
- leggi tutte le opinioni
dal 14/5 al 20/5
- 1 Dark Shadows 2.369.011,00
- 2 The Avengers 1.022.353,00
- 3 American Pie: Ancora insieme 1.005.020,00
- 4 Quella casa nel bosco 472.907,00
- 5 Hunger Games 352.566,00
- 6 La fredda luce del giorno 312.884,00
- 7 Chronicle 310.716,00
- 8 Il pescatore di sogni 232.725,00
- 9 Margin Call 165.394,00
uscite del
uscite del



















