Parla con lei (2001)
Con Javier Cámara, Dario Grandinetti, Leonor Watling, Geraldine Chaplin
La trama
Capitoli, vite e sospensioni nella terra del silenzio.
Strani scherzi del destino. Marco e Benigno, due spettatori della pièce teatrale Café Muller si sfiorano con gli occhi, coinvolti nella stessa commozione. Si ritrovano qualche mese dopo nella clinica dove Benigno lavora come infermiere. Marco è lì per accudire la fidanzata in coma...
Costruito secondo una struttura narrativa fascinosa e rischiosa e girato con un'aderenza raffinata e disarmante alla concretezza dei corpi, il film trova il suo filo conduttore nelle voci narranti. L’amore continua a farsi e disfarsi, nelle vite solitarie che piacciono a Pedro Almodóvar, che mai è stato tanto estremo, remoto e ostinato come in _Parla con lei_.
La recensione di FilmTv
Di Emanuela Martini - FilmTV n. 14/2002
La magnifica ossessione del folle Pedro ha il rosso colore del mélo, ma anche il bianco e nero del muto. Un film che grida e sussurra, inseguendo i tempi
del grande cinema
L'opinione più votata
Di Snaporaz68 scritta il 11/01/2011 - utile per 10 utenti
Voto al film: 
Uno dei migliori film di Almodovar, caldo e avvolgente come una edipica coperta di Linus, zeppo di citazioni dottissime ma mai accademico o didascalico, misurato ma passionale, coinvolgente ma lucido nella sua analisi psichiatrica. Dopo un inizio folgorante che è un omaggio al Caffè Mueller di Pina Bausch vediamo intrecciarsi due storie, apparentemente parallele, ma che si intersecheranno in maniera imprevedibile: quella di Marco uomo sensibile e colto, che vive drammaticamente la fine della sua storia d’amore con una fidanzata dipendente da eroina e cocaina e di Lydia, torera per volere paterno, folle d’amore per il suo “nino” de Valencia, dissociata tra la necessità di dimenticare un amore impossibile e il desiderio continuo e insaziabile dell’amato. L’altra storia riguarda l’infermiere Benigno che dopo una vita dedicata totalmente all’anziana madre (in una totale assenza della figura paterna) concentra le sue attenzioni sulla “finestra di fronte”, dove la ballerina Alicia ogni pomeriggio si esercita con la forte e materna insegnante Geraldine Chaplin.
Ognuno insegue il suo sogno d’amore con un trasporto e una determinazione che fanno commuovere, che fanno sospendere ogni giudizio morale o ogni condanna bigotta.
Non ce la sentiamo di condannare la torera che pur tradita, decide di riprendere una storia autolesionistica e macerante, con la data di scadenza già stampata sulle corna di un toro.
Non ce la sentiamo di giudicare colpevole Benigno, soprattutto quando urla ai quattro venti il suo folle sogno di matrimonio con la povera Alicia in stato vegetativo.
Benigno ama a modo suo, con tutto il sentimento di cui è capace, con tutta la dedizione e la pazienza del servitore di Ivan Ilic di Leone Tolstoj, con tutta la speranza e la fede che a volte rendono possibile l’impossibile. “Parla con Lei” è il consiglio che Benigno dà a Marco per la sua povera Lydia, ricoverata nelle stesse condizioni di Alicia, nello stesso Ospedale. Stabilire quella comunicazione surreale, a volte impossibile nella vita reale (tra doppi vetri e microfoni usati in maniera maldestra), che consente di sentirci ancora vivi e stabilisce un flebile filo di sopravvivenza per l’ammalato comatoso. Dobbiamo imparare a stare da soli, a convivere con noi stessi, con il serpente dentro la nostra casa, con la fiducia in un giorno migliore (anche se piovoso). Dobbiamo imparare a non essere ermetici, sapendo che niente è semplice, a maggior ragione un balletto…
Lo sguardo di Almodovar, tollerante e misericordioso, riesce a trasformare uno stupro in un supremo atto d'amore.
Bellissima la metafora dell’amante calante in un muto d’epoca (un falso d’autore almodovariano) con questo amore che si rimpicciolisce giorno dopo giorno e alla fine viene fagocitato dalla vagina dell’amata, in una immagine quasi felliniana (le Tentazioni del Dr Antonio).
Altro pezzo di bravura la ripresa della corrida fatale con MdP posizionata in alto e stacco finale sul flash sciacallo di una macchina fotografica ripresa dal basso (ultima immagine dal punto di vista della torera ferita?). Piccolo omaggio a Cunningham e al suo famoso libro “The Hours”.
Magica comparsata di Veloso con la sua Cucurucucù Paloma, inno di broken hearts.
Finale da brivido con una intelligente commistione tra drammaturgia e vita reale, apprezzabile tentativo di dare un senso a quello che senso mai avrà (almeno dal punto di vista terreno).
- negative [8]
- sufficienti [7]
- positive [58]
- leggi tutte le opinioni
29 aprile 2012 Opinione di marcopolo30 su "Parla con lei"
Miscela di spiritualità e sensualità fuse in un dosaggio perfetto. Il miglior film di Almodovar. Tanto di cappello!
voto al film: 
24 dicembre 2011 Opinione di steno79 su "Parla con lei"
Anche questo è uno dei vertici del regista, forse il suo melodramma più estremo, profondo e disperato. Indubbiamente, attraverso le due storie parallele di Marco e Benigno che vegliano sulle loro donne in stato comatoso, il regista propone una riflessione sull'amore e sul senso dell'esistenza in condizioni disperate, tocca vertici di pathos e mostra una padronanza stilistica che finora non aveva mai raggiunto, con rimandi cinefili (la sequenza muta di "Amante menguante"), musicali e...
voto al film: 
3 novembre 2011 Opinione di michel su "Parla con lei"
Parlare si può, con il corpo, con le parole, attraverso le gabbie della modernità, attraverso le convenzioni. Parlare si deve perché il silenzio appartiene alla morte.
voto al film: 
29 maggio 2011 Opinione di bluefalcon su "Parla con lei"
Questa volta Pedro mi ha piacevolmente sorpreso. Gran bel film
voto al film: 
20 marzo 2011 Opinione di sandro49 su "Parla con lei"
“Parla con lei” di Pedro Almodovar Il genio senza controllo e senza discrezione di Pedro Almodovar ha partorito un capolavoro. E’ il racconto di diverse storie, di amore e di morte, che prima corrono parallele e poi si incontrano, in un abbraccio tragico e tuttavia consolatorio. Attraverso questo racconto il regista espone e sviluppa i temi caratteristici della sua poetica. C’è la bizzarria del destino, che complica e sbeffeggia le vite degli...
voto al film: 
11 gennaio 2011 Opinione di Snaporaz68 su "Parla con lei"
L’amore è una forma di psicosi Uno dei migliori film di Almodovar, caldo e avvolgente come una edipica coperta di Linus, zeppo di citazioni dottissime ma mai accademico o didascalico, misurato ma passionale, coinvolgente ma lucido nella sua analisi psichiatrica. Dopo un inizio folgorante che è un omaggio al Caffè Mueller di Pina Bausch vediamo intrecciarsi due storie, apparentemente parallele, ma che si intersecheranno in maniera imprevedibile: quella di...
voto al film: 
5 aprile 2010 Opinione di Mathiasparrow su "Parla con lei"
E’ uno dei pochi, se non l’unico fra gli autori moderni, ad avere la capacità e quindi il diritto di parlare come se fosse Cupido in persona: la sua passione spazia a 360 gradi, non distingue fra sessi e non è mai priva d’amore. In Parla con lei scopriamo il dialogo fra innamorati secondo Almodovar. Dialogo vero e non romanticamente figurato: fatto di parole, discorsi, ma anche chiacchiere e scaramucce. Viene portato alle estreme conseguenze con una vicenda...
voto al film: 
15 marzo 2010 Opinione di il melandri su "Parla con lei"
L'hanno passato in tv qualche sera fa, e l'ho ri-guardato. Mi ero dimenticato quanto fosse bello questo film, forse il miglior film di Almodovar. VOTO 9,5
voto al film: 
13 marzo 2010 Opinione di chribio1 su "Parla con lei"
nonostante il forte impatto della storia,la stessa viene pensata,svolta e recitata in maniera non smaccatamente ed eccessivamente verso il melenso/patetico,come si potrebbe pensare visto il tema trattato ,ma il tutto e' espresso in maniera abbastanza sublime e quasi eterea direi.voto.6.
voto al film: 
12 marzo 2010 Opinione di mmciak su "Parla con lei"
"Parla con lei" diretto nel 2001 da Pedro Almodóvar, devo dire che l'ho trovato splendido. La storia tratta che Marco e Benigno,due spettatori della pièce teatrale Café Muller si sfiorano con gli occhi, coinvolti nella stessa commozione. Però succede che dopo un mese si ritrovano dopo nella clinica dove Benigno lavora come infermiere e cura Alicia, una giovane ragazza in coma da 4 anni. Marco si ritrova lì per accudire la fidanzata,famosa torera, andata...
voto al film: 
- negative [8]
- sufficienti [7]
- positive [58]
- leggi tutte le opinioni
-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:






























