Tredici variazioni sul tema (2001)
Con Matthew McConaughey, John Turturro, Alan Arkin, Clea DuVall
La trama
Personaggi in interni e in esterni newyorkesi.
Un uomo che ha raggiunto la mezza età decide di cambiare vita. Un legale in ascesa si trova a doversi confrontare con un grave problema di coscienza. Un docente vittima di un delitto vede cambiare la natura del proprio rapporto con la moglie. Un uomo d'affari vuole vendicarsi di un collaboratore. Una donna delle pulizie piena di ottimismo aspetta un miracolo.
La regista di "Clockwatchers" accompagna i suoi protagonisti con una meticolosa puntualità di scrittura e un impatto visivo sommesso: senza voli magari, ma giustamente ravvicinato, quasi da confessione in diretta. Un film che ricorda un po' le storie di Paul Auster, con un cast all'altezza.
La recensione di FilmTv
Di Enrico Magrelli - FilmTV n. 14/2002
Interni ed esterni newyorkesi, prima del dramma, con Paul Auster nel cuore e nella mente
L'opinione più votata
Di Peppe Comune scritta il 31/10/2010 - utile per 12 utenti
Voto al film: 
- negative [4]
- sufficienti [3]
- positive [8]
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25 aprile 2011 Opinione di ceo_85 su "Tredici variazioni sul tema"
Esistenza solitarie si incontrano a Manhattan. Film attoriale diretto con eccessiva freddezza e staticità da Jill Sprecher (già regista del ben più interessante Clockwatchers), che racconta stati d'animo dei protagonisti con lo scopo di stimolare una reazione empatica di qualsiasi tipo al pubblico. E nonostante il notevole impegno del cast (cui spicca la sottovalutata Clea Duvall), la pellicola risulta irritante e di una boriosità insopportabile. 13...
voto al film: 
21 febbraio 2011 Opinione di chribio1 su "Tredici variazioni sul tema"
la noia regna sovrana e la trama e' abbastanza monotona,anche se forse salverei solo i primi 20' ca. Bravi gli attori.voto.4.
voto al film: 
31 ottobre 2010 Opinione di Peppe Comune su "Tredici variazioni sul tema"
Gene (Alan Arkin), capufficio di un importante compagnia assicurativa, è tormentato da un figlio tossicomene e dalla ex moglie che lo chiama in continuazione. Decide di licenziare un suo dipendente perchè non sopporta il fatto che questi sorrida sempre, che sia sempre felice per come gli gira la vita. Un professore universitario (John Turturro), dopo aver temuto di morire in seguito a una rapina subita, rivede il suo rapporto con la vita e quello con la moglie Patricia (Amy...
voto al film: 
18 maggio 2010 Opinione di degoffro su "Tredici variazioni sul tema"
Al suo secondo film dopo il riuscito “Clockwatchers” (uscito in sordina in Italia ma trasmesso di frequente, a tarda notte, sulle reti Rai), la regista Jill Sprecher, come già per il precedente titolo anche sceneggiatrice con la sorella Karen, affronta un tema da far tremare i polsi: la felicità e il destino. Il rischio della facile retorica e di riflessioni ovvie, spicciole, evanescenti o didascaliche era molto forte, ma viene evitato, quasi sempre, con una bella...
voto al film: 
17 marzo 2010 Opinione di leporello72 su "Tredici variazioni sul tema"
Film non memorabile. Appartenente al filone dei film "spezzatino" con varie storie e personaggi che si intersecano in un continuo balletto di piani temporali sfalsati, risulta alla fine un po' debole e se in altri casi la tecnica tende ad appassionare lo spettatore, in questo caso risulta un po' scontato e anche noioso, tutto sommato. Se ci fossero le mezze stelle questo sarebbe da 2 e mezzo.
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12 aprile 2009 Opinione di bradipo68 su "Tredici variazioni sul tema"
Frammenti di vita e casualità newyorkese.Un film volutamente frammentario sia come meccanismo narrativo sia cronologicamente.I tempi sono sfalsati a cercare poi di ricreare una circolarità che faccia andare tutto al posto giusto.Le varie storie si interesecano tra loro casualmente alla Altman e sono accomunate da una ricerca estenuata della felicità in un festival di porte girevoli del destino.Ognuno avrà la sua vita modificata,ma niente di definitivo.almeno così pare.La Sprecher ha a...
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23 febbraio 2009 Opinione di jonas su "Tredici variazioni sul tema"
Dopo l’ottimo esordio in Clockwatchers, Jill Sprecher si conferma regista di talento con quest’altro film elegantemente minimalista ma niente affatto insulso, e che anzi ha un punto di forza proprio nella sommessa banalità delle vicende. Vengono seguiti i destini intrecciati di alcuni personaggi (con qualche fatica nel districarsi fra gli snodi temporali): un professore di fisica alle prese con moglie e amante; un assicuratore che licenzia un dipendente perché...
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19 febbraio 2008 Opinione di teaestefano su "Tredici variazioni sul tema"
Il tema centrale del film è la precarietà della vita moderna, accanto al problema della coscienza. In uno scenario di tradimenti, divorzi, figli drogati, invidia, fragilità esistenziale si muovono personaggi che quasi tutti commettono il male e cercano in tutti i modi di soffocare la coscienza che li rimprovera. Arrivano pertanto persino alla nevrosi (come l'avvocato), quando basterebbe un semplice gesto riparatore per avere la pace interiore. Il passo però è troppo arduo, e si...
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29 novembre 2006 Opinione di bose su "Tredici variazioni sul tema"
Decenti gli episodi, ma un po' forzato il filo che li tiene assieme. L'inizio del film prometteva una sceneggiatura un po' più solida, invece è gracilina. Non ho apprezzato i titoli all'inizio di ciascun mini-episodio. Bastava proseguire la narrazione e nessuno ne avrebbe sentito il bisogno. Forse un espediente per dare un senso al titolo. Alcune parti riuscite (uomo d'affari), altre insipide (giovane donna). Si poteva fare molto meglio.
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22 dicembre 2005 Opinione di explorer su "Tredici variazioni sul tema"
Film profondo, che ti fa pensare. Sembra una delle tante pellicole sbiadite che passano ultimamemente sul grande e sul piccolo schermo fino all'ultima manciata di secondi, dove è nasconta la vera essenza del film.
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- negative [4]
- sufficienti [3]
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