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Tredici variazioni sul tema (2001)

[13 Conversation About One Thing, USA 2001, Commedia, durata 94']   Regia di Jill Sprecher
Con Matthew McConaughey, John Turturro, Alan Arkin, Clea DuVall



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Tredici variazioni sul tema: minimo
Ritmo ritmo in Tredici variazioni sul tema: presente
Impegno impegno in Tredici variazioni sul tema: assente
Tensione tensione in Tredici variazioni sul tema: minimo
Erotismo erotismo in Tredici variazioni sul tema: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Tredici variazioni sul tema

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Tredici variazioni sul tema (voti: 30 media: 3,47) 30

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La trama

Personaggi in interni e in esterni newyorkesi.

Un uomo che ha raggiunto la mezza età decide di cambiare vita. Un legale in ascesa si trova a doversi confrontare con un grave problema di coscienza. Un docente vittima di un delitto vede cambiare la natura del proprio rapporto con la moglie. Un uomo d'affari vuole vendicarsi di un collaboratore. Una donna delle pulizie piena di ottimismo aspetta un miracolo.  

La regista di "Clockwatchers" accompagna i suoi protagonisti con una meticolosa puntualità di scrittura e un impatto visivo sommesso: senza voli magari, ma giustamente ravvicinato, quasi da confessione in diretta. Un film che ricorda un po' le storie di Paul Auster, con un cast all'altezza.

La recensione di FilmTv

Di Enrico Magrelli - FilmTV n. 14/2002

Interni ed esterni newyorkesi, prima del dramma, con Paul Auster nel cuore e nella mente

Per tredici volte, la felicità, il senso della vita (minimalista, almeno all’apparenza), come, del tutto casualmente, possiamo modificare il corso della vita degli altri. Uomini e donne si incrociano in interni newyorkesi e raccontano attimi delle loro storie: un professore universitario che, innamorato di una collega, decide di lasciare la moglie, un giovane avvocato troppo sicuro della sua felicità che, per un incidente d’auto, si trova a ripensare a se stesso, un capufficio che decide di eliminare dal suo staff l’impiegato sempre sorridente, una ragazza delle pulizie che si illude di aver trovato un amore. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di Peppe Comune scritta il 31/10/2010 - utile per 12 utenti

Voto al film: voto buono

Gene (Alan Arkin), capufficio di un importante compagnia assicurativa, è tormentato da un figlio tossicomene e dalla ex moglie che lo chiama in continuazione. Decide di licenziare un suo dipendente perchè non sopporta il fatto che questi sorrida sempre, che sia sempre felice per come gli gira la vita. Un professore universitario (John Turturro), dopo aver temuto di morire in seguito a una rapina subita, rivede il suo rapporto con la vita e quello con la moglie Patricia (Amy Irving) che tradisce con una collega. Un avvocato rampante ( Mattew McConaughey), proprio all'apice del successo professionale, viene coinvolto in un incidente che gli cambierà la prospettiva da cui guardare il mondo. Beatrice (Clea Duvall), una ragazza che lavora come addetta alle pulizie in un albergo, crede di essere scampata alla morte per annegamento perchè miracolata è concepisce l'incidente grave che gli è capitato come una colpa da dover espiare. Quattro storie per quattro esperienze di vita di persone che tra di loro non si conoscono affatto ma le cui strade si toccano anche solo per un attimo senza che nessuno possa intuire il grado di incidenza che quel particolare incontro ha avuto sullo sviluppo delle rispettive vite. Dettagli di esistenze che il caso ha voluto far incrociare in quel crogiuolo di razze che è New York, una città "piena di persone che fanno di tutto per non guardarsi in faccia", dice una dolente Patricia. Ma può capitare di fermarsi e di mettersi a riflettere sui lineamenti di quelle facce, appuntare particolari che potrebbero tornare utili, di ragionare su quanto un nostro gesto possa aver influito sulla vita di un estraneo qualsiasi, sulle sue possibilità di scelta."Con i se non si fa la storia", si dice spesso, sarebbe troppo facile e troppo comodo pensare a un dover essere che non è stato e ripensare alla propria vita ripulita di ogni impurità, di ogni accidente intervenuto a dargli un corso piuttosto che un altro. Scrollarsi di dosso la responsabilità di non dover rimpiangere crediti con la fortuna. Questo è "Tredici variazioni sul tema"di Jill Sprecher, una sinfonia metropolitana di cuori solitari, il tentativo di conferire una forma ai percorsi dell'animo e di dare un seppur esile contributo a temi importanti che hanno a che vedere con gli imprescrutabili percorsi del caso e con l'esistenza o meno di un destino già scritto per ogni essere umano. Il tutto senza barcamenarsi in arzigogoli particolari o inutili sofismi ma somministrando qualche arguta riflessione con mano leggera, insinuandosi con discrezione tra i dubbi di persone che vivono la loro dorata normalità con l'assillo di essere mancati in qualche passaggio esistenziale importante, di aver negato qualche cenno di adesione emotiva. Per i personaggi di questo film la felicità ha una forma che è sempre ugale a quello che non si è fatto. Da sfondo una New York che osserva sorniona, attraversata distrattamente. Elegante e anonima. Buon film.
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SI

Opinioni su Tredici variazioni sul tema


25 aprile 2011 Opinione di ceo_85 su "Tredici variazioni sul tema"
ceo_85

Esistenza solitarie si incontrano a Manhattan. Film attoriale diretto con eccessiva freddezza e staticità da Jill Sprecher (già regista del ben più interessante Clockwatchers), che racconta stati d'animo dei protagonisti con lo scopo di stimolare una reazione empatica di qualsiasi tipo al pubblico. E nonostante il notevole impegno del cast (cui spicca la sottovalutata Clea Duvall), la pellicola risulta irritante e di una boriosità insopportabile. 13...

voto al film: ceo_85 assegna il voto mediocre a Tredici variazioni sul tema (2001)


21 febbraio 2011 Opinione di chribio1 su "Tredici variazioni sul tema"
chribio1

la noia regna sovrana e la trama e' abbastanza monotona,anche se forse salverei solo i primi 20' ca. Bravi gli attori.voto.4.

voto al film: chribio1 assegna il voto pessimo a Tredici variazioni sul tema (2001)



31 ottobre 2010 Opinione di Peppe Comune su "Tredici variazioni sul tema"
Peppe Comune

Gene (Alan Arkin), capufficio di un importante compagnia assicurativa, è tormentato da un figlio tossicomene e dalla ex moglie che lo chiama in continuazione. Decide di licenziare un suo dipendente perchè non sopporta il fatto che questi sorrida sempre, che sia sempre felice per come gli gira la vita. Un professore universitario (John Turturro), dopo aver temuto di morire in seguito a una rapina subita, rivede il suo rapporto con la vita e quello con la moglie Patricia (Amy...

voto al film: Peppe Comune assegna il voto buono a Tredici variazioni sul tema (2001)

2 commenti
[utile per 12 utenti]

18 maggio 2010 Opinione di degoffro su "Tredici variazioni sul tema"
degoffro

Al suo secondo film dopo il riuscito “Clockwatchers” (uscito in sordina in Italia ma trasmesso di frequente, a tarda notte, sulle reti Rai), la regista Jill Sprecher, come già per il precedente titolo anche sceneggiatrice con la sorella Karen, affronta un tema da far tremare i polsi: la felicità e il destino. Il rischio della facile retorica e di riflessioni ovvie, spicciole, evanescenti o didascaliche era molto forte, ma viene evitato, quasi sempre, con una bella...

voto al film: degoffro assegna il voto buono a Tredici variazioni sul tema (2001)

nessun commento
[utile per 3 utenti]


17 marzo 2010 Opinione di leporello72 su "Tredici variazioni sul tema"
leporello72

Film non memorabile. Appartenente al filone dei film "spezzatino" con varie storie e personaggi che si intersecano in un continuo balletto di piani temporali sfalsati, risulta alla fine un po' debole e se in altri casi la tecnica tende ad appassionare lo spettatore, in questo caso risulta un po' scontato e anche noioso, tutto sommato. Se ci fossero le mezze stelle questo sarebbe da 2 e mezzo.

voto al film: leporello72 assegna il voto sufficiente a Tredici variazioni sul tema (2001)


12 aprile 2009 Opinione di bradipo68 su "Tredici variazioni sul tema"
bradipo68

Frammenti di vita e casualità newyorkese.Un film volutamente frammentario sia come meccanismo narrativo sia cronologicamente.I tempi sono sfalsati a cercare poi di ricreare una circolarità che faccia andare tutto al posto giusto.Le varie storie si interesecano tra loro casualmente alla Altman e sono accomunate da una ricerca estenuata della felicità in un festival di porte girevoli del destino.Ognuno avrà la sua vita modificata,ma niente di definitivo.almeno così pare.La Sprecher ha a...

voto al film: bradipo68 assegna il voto sufficiente a Tredici variazioni sul tema (2001)



23 febbraio 2009 Opinione di jonas su "Tredici variazioni sul tema"
jonas

Dopo l’ottimo esordio in Clockwatchers, Jill Sprecher si conferma regista di talento con quest’altro film elegantemente minimalista ma niente affatto insulso, e che anzi ha un punto di forza proprio nella sommessa banalità delle vicende. Vengono seguiti i destini intrecciati di alcuni personaggi (con qualche fatica nel districarsi fra gli snodi temporali): un professore di fisica alle prese con moglie e amante; un assicuratore che licenzia un dipendente perché...

voto al film: jonas assegna il voto buono a Tredici variazioni sul tema (2001)

nessun commento
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19 febbraio 2008 Opinione di teaestefano su "Tredici variazioni sul tema"
teaestefano

Il tema centrale del film è la precarietà della vita moderna, accanto al problema della coscienza. In uno scenario di tradimenti, divorzi, figli drogati, invidia, fragilità esistenziale si muovono personaggi che quasi tutti commettono il male e cercano in tutti i modi di soffocare la coscienza che li rimprovera. Arrivano pertanto persino alla nevrosi (come l'avvocato), quando basterebbe un semplice gesto riparatore per avere la pace interiore. Il passo però è troppo arduo, e si...

voto al film: teaestefano assegna il voto buono a Tredici variazioni sul tema (2001)



29 novembre 2006 Opinione di bose su "Tredici variazioni sul tema"
bose

Decenti gli episodi, ma un po' forzato il filo che li tiene assieme. L'inizio del film prometteva una sceneggiatura un po' più solida, invece è gracilina. Non ho apprezzato i titoli all'inizio di ciascun mini-episodio. Bastava proseguire la narrazione e nessuno ne avrebbe sentito il bisogno. Forse un espediente per dare un senso al titolo. Alcune parti riuscite (uomo d'affari), altre insipide (giovane donna). Si poteva fare molto meglio.

voto al film: bose assegna il voto sufficiente a Tredici variazioni sul tema (2001)


22 dicembre 2005 Opinione di explorer su "Tredici variazioni sul tema"
explorer

Film profondo, che ti fa pensare. Sembra una delle tante pellicole sbiadite che passano ultimamemente sul grande e sul piccolo schermo fino all'ultima manciata di secondi, dove è nasconta la vera essenza del film.

voto al film: explorer assegna il voto buono a Tredici variazioni sul tema (2001)




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