Monster's Ball (2001)
Con Halle Berry, Billy Bob Thornton, Sean Combs, Heath Ledger, Peter Boyle
La trama
L'incontro con la moglie di un condannato a morte sconvolge l'esistenza di un boia.
Sud degli Stati Uniti: come già suo padre Buck, anche Hank Grotowski lavora nel braccio della morte della prigione locale. La guardia carceraria ha imparato a essere freddo a differenza del figlio Sonny, che ha seguito le sue orme. Entrambi sono stati incaricati dell'esecuzione di Lawrence Musgrove, un carcerato che ama fare ritratti: ma quando Hank conosce Leticia e Tyrell, moglie e figlio del condannato, le sue idee cambiano...
Sorprendente film di un cineasta svizzero che, con sguardo volutamente "alieno", si immerge in una realtà chiusa - quella di un piccolo centro del Sud americano - per rielaborare stereotipi e luoghi comuni. La discriminazione, la grettezza, l'etica dei "rednecks"; ma anche il senso di una malvagità inconsapevole, tramandata di padre in figlio, di fronte alla quale vacilla lo stesso concetto di "colpa". Tutto questo per non svelare gli intrecci di una trama complicata (in un paio di momenti pure troppo) e per sottolineare il tema (springsteeniano) della pellicola: ogni uomo, anche Johnny 99, ha diritto a una seconda possibilità. Chiamatela Dio, Halle Berry o Manitù, ma state certi che il bianco e il nero non esistono se ci si concentra sulle sfumature. È quello che fa Forster, classe 1970, con uno stile di regia che si tiene lontano dai vezzi del cinema americano indipendente e naturalmente dal mainstream hollywoodiano. Il suo è un film soprattutto intenso, giocato su una grande intuizione: raccontare la storia di un uomo che non c'era e ora, improvvisamente, c'è.
La recensione di FilmTv
Di Mauro Gervasini - FilmTV n. 15/2002
Un boia e la moglie di un condannato a morte. Nel Sud Usa che brucia
di contraddizioni, la storia di un uomo che non c’era
e di una donna che credeva di aver perso ogni speranza
L'opinione più votata
Di supadany scritta il 05/12/2010 - utile per 7 utenti
Voto al film: 
Esordio alla regia per Marc Foster con una storia drammatica che offre un alto coinvolgimento emotivo.
La famiglia Grotowski da generazioni lavora nel braccio della morte di una prigione, sono legati da un’anima sudista assolutamente razzista, mentre i rapporti interni tra i componenti sono molto difficili sotto tutti i punti di vista, tanto che le disgrazie sono quasi una punizione divina.
A seguito di queste, la realtà diviene insopportabile ed il capofamiglia si dimetterà dal suo (triste) incarico.
Casualmente, e senza saperlo, conoscerà la moglie di un condannato a morte da lui accompagnato al patibolo, se ne innamorerà perdutamente, ma non avrà il coraggio di raccontarle la scomoda verità.
La storia si poggia su una serie di eventi difficilmente assiepabili tutti insieme.
Se si sopporta questo dettaglio, il resto funziona molto bene grazie ad un dramma scritto di buon pugno.
I momenti di altissima tensione emotiva non mancano, grazie ad una regia che riesce a ricreare un clima lontano dai clichè, affrontandoli con l’animo più che con la testa, e a due protagonisti che manifestano un’alchimia difficile da trovare in circolazione.
E tra loro si segnala anche una famosa di sesso, bollente come poche altre.
Emozionante, difficile e profondo, un film che apre lo sguardo e il cuore.
- negative [7]
- sufficienti [10]
- positive [26]
- leggi tutte le opinioni
11 febbraio 2012 Opinione di Tex Murphy su "Monster's Ball"
Premessa: non guardatelo se siete anche solo vagamente depressi (come lo ero io ovviamente) perchè ti ammazza. Film crudissimo, violentissimo, più psicologicamente che fisicamente (ma ce né per tutti). Sostanzialmente la storia di come un'ideologia razzista possa sfociare in violenza assoluta verso il genere umano, anche nei confronti dei familiari più stretti. Purtroppo il film, magistralmente interpretato da tutti gli attori (la Berry nella parte più intensa della sua carriera), si...
voto al film: 
5 dicembre 2010 Opinione di supadany su "Monster's Ball"
VOTO : 7+. Esordio alla regia per Marc Foster con una storia drammatica che offre un alto coinvolgimento emotivo. La famiglia Grotowski da generazioni lavora nel braccio della morte di una prigione, sono legati da un’anima sudista assolutamente razzista, mentre i rapporti interni tra i componenti sono molto difficili sotto tutti i punti di vista, tanto che le disgrazie sono quasi una punizione divina. A seguito di queste, la realtà diviene insopportabile ed il capofamiglia...
voto al film: 
10 settembre 2010 Opinione di barabbovich su "Monster's Ball"
Scritto da Will Rokos e Milo Addica e diretto dall'esordiente svizzero Marc Forster, Monster's ball (il titolo si riferisce al ballo del "mostro" sulla sedia elettrica, dovuto alle contrazioni) è un film sulla redenzione di un uomo razzista "per discendenza" (il personaggio del padre, interpretato da Peter Boyle, è disgustoso). Echi di cinema indipendente, venature minimaliste e situazioniste e una trama a tratti ellittica caratterizzano quest'opera nella quale spicca la prova...
voto al film: 
13 febbraio 2009 Opinione di steveun su "Monster's Ball"
Un film non molto realistico viste le inclinazioni razzistiche del protagonista e comunque la sceneggiatura non e' male come non lo e' neppure la regia: molto brava la Berry premiata per la sua interpretazione, non male Thornton.
voto al film: 
10 luglio 2008 Opinione di scapigliato su "Monster's Ball"
Il piccolo capolavoro silenzioso di Marc Foster sceglie l’occhio dello straniero, lo sguardo lontano dell’ospite discreto e narra per immagini una tipica storia del sud statunitense. Ripercorrendo autorialmente le linee dominanti del suouth-drama, le rilegge in una chiave più europea e per questo già di suo “altra” rispetto ad un americano che racconti il suo sud, o un texano che racconti il suo Texas. Il film è così molto più scarno di un prodotto da Sundance, più intimo, meno...
voto al film: 
21 giugno 2008 Opinione di sasso67 su "Monster's Ball"
Il film è stato reso celebre soprattutto da due fattori: la scena di sesso esplicito tra Halle Berry e Billy Bob Thornton e il fatto che l'attrice afroamericana, per questo film, s'è beccata l'Oscar© come migliore attrice protagonista. Di ragioni, secondo me, non ve ne sono altre. Il film è realizzato da un buon professionista con dei bravi attori (da non trascurare la prova di Peter Boyle nella parte del vecchio), anche se il premio Oscar a Halle Berry fa veramente sorridere: a...
voto al film: 
21 maggio 2008 Opinione di OGM su "Monster's Ball"
Storia irrealistica nelle coincidenze nonché gratuita ed eccessiva in certe reazioni psicologiche. Non è questo il modo più adeguato di trattare le complesse problematiche umane, sociali e, non ultimo, razziali, legate alla drammatica questione della pena capitale negli Stati Uniti. Un film che pretende molto, ma convince poco, anche se non tutto è da buttare.
voto al film: 
17 marzo 2008 Opinione di will kane su "Monster's Ball"
"Era un debole." La frase, breve e semplice se presa così, ha dello sconcertante nel sentirla pronunciare dal nonno Peter Boyle , razzista e reazionario, a proposito del nipote Heath Ledger, che si è sparato al cuore: e non sarà l'unico momento duro di una pellicola aspra, spesso sgradevole, affollata di crudezze e calori. Celeberrimo anche per una scena di sesso molto "natural" tra i due protagonisti Thornton e Berry, questo melò sudista , diretto dallo svizzero Marc Forster, fece...
voto al film: 
18 ottobre 2007 Opinione di bradipo68 su "Monster's Ball"
Un torrido melodramma di taglio spiccatamente southern,diretto da un regista svizzero che riesce a cogliere un punto di vista asettico e svincolato dai soliti stereotipi dell'ultimo cinema americano(o scioccamente blockbuster o sfacciatamente indipendente minimalista stile Sundance).Un film sul senso di colpa e sulla sua elaborazione da parte dei vari personaggi che lo affollano che hanno tutti un vuoto da riempire,un senso da dare alla loro squallida vita.L'ambientazione è la profonda...
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14 ottobre 2007 Opinione di lucaskiesling su "Monster's Ball"
ogni film sull'america o è metropolitano, o calato nella provincia più gretta e squallida. lo sanno bene cineasti come lynch e altman, e, in misura diversa, craven, romero e carpenter. sotto certi aspetti, anche waters e meyer. se nei primi tutto è superbamente metaforico, ora in misura alla visionarietà barocca ora gestita dal sarcasmo più anarchico, e nei secondi è lo sfondo prediletto per crude parabole horror in cui si esplica il cinismo dei "mostri", negli ultimi risalta, più che...
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- negative [7]
- sufficienti [10]
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