La répétition (2001)
Con Jean Pierre Kalfon, Emmanuelle Béart, Pascale Bussières, Sami Bouajila
La trama
Due donne in parallelo, fra cicatrici fisiche e sentimentali e narcisismo autodistruttivo.
Louise e Nathalie sono due adolescenti che vivono tutto in simbiosi: l'amicizia, le passioni come quella di recitare, la vita insomma. Una disattenzione affettiva di Nathalie provoca nell'amica una grande infelicità che sfocia in un tentativo di suicidio e provoca un distacco che dura diversi anni. Poi casualmente si ritrovano a teatro, Nathalie come protagonista sul palco mentre Louise sposata e diventata odontotecnica, seduta in poltroncina l'ammira e un po' la invidia. Le due donne si rivedono e riprendono la passionale e nevrotica relazione per la quale Louise getta alle ortiche anche il suo matrimonio e dopo un tiraemolla estenuante si ritroveranno ancora divise e infelici, ma stavolta ognuna possiede un pezzo di vita che l'altra vorrebbe per sé.
Catherine Corsini sfruttando le straordinarie Emmanuelle Béart e Pascale Bussières ha messo in scena una doppia ripetizione ossessiva: quella nevrotica sentimentale e quella teatrale, sfruttando così l'altro senso di répétition che in francese significa anche prova teatrale. Le due ossessioni si incrociano senza sosta ma alla lunga il teatro toglie il respiro all'amore così le cicatrici fisiche e sentimentali di Louise e il narcisismo autodistruttivo di Nathalie si perdono in un fiume di parole di teatro, alla ricerca di un'improbabile erede di Louise "Lulù" Brooks.
La recensione di FilmTv
Di Fabrizio Liberti - FilmTV n. 16/2002
Un’amicizia ossessiva segna per sempre la vita di due donne. Un’analisi crudele ma troppe parole
L'opinione più votata
Di riverworld scritta il 15/12/2010 - utile per 7 utenti
Voto al film: 
10 febbraio 2012 Opinione di bradipo68 su "La répétition"
Storia di un'amicizia particolare , di quelle che durano una vita, che sfocia oltre il limite della patologia. Tra Nathalie e Louise c'è un qualcosa di indefinibile che comunque va oltre il concetto di semplice amicizia. C'è una sorta di dipendenza reciproca, un continuo sussulto tra ostentazioni d'affetto e sintomi di mal sopportazione reciproca, una relazione che ha lo stesso andamento sinusoidale delle montagne russe tra ups che riempiono il cuore d'amore e downs che invece lo svuotano...
voto al film: 
15 dicembre 2010 Opinione di riverworld su "La répétition"
Non è certo un film sulla omosessualità femminile "La répétition". E' un'amicizia nata durante l'infanzia quella tra Louise e Nathalie, un’amicizia che diventa complicità, passione ed infine ossessione. Per Louise (un'ottima Pascale Bussières) l'ossessione è totale, è un vero bisogno di avere sempre vicina Nathalie (Emmanuelle Béart), controllarla, magari anche soggiogarla, e così prendersi un po' di rivalsa per...
voto al film: 
20 novembre 2010 Opinione di emmepi8 su "La répétition"
Un discorso che sulla trama poteva andare ben oltre, dato lo spunto del gioco teatrale immesso nella vita, la sia la regia che la sceneggiatura non hanno molto approfittato dello spunto più che felice, facendo solo apparire solo le bizzarrie delle due, lasciando il gioco al suo destino. Non si eccede in scene di sesso, questo è vero, ma quello che conta è il rapporto mischiato al ruolo doppio teatrale che viene fuori solo nei nostri pensieri e pochissimo nella...
voto al film: 
18 novembre 2010 Opinione di chribio1 su "La répétition"
qua oltre a qualche nudo della Beart (sempre bella a vedersi),non rimane null'altro che un film deludente,non va da nessuna parte.voto.4.
voto al film: 
18 giugno 2007 Opinione di tobanis su "La répétition"
Che significato ha fare un film su un tema già visto e rivisto? Perchè fare ancora lo stesso film, se non hai nulla di nuovo da aggiungere?
voto al film: 
24 aprile 2002 Opinione di ZEK su "La répétition"
UN FILM SULLE OSSESSIONI,PASSIONI E SENTIMENTI DI CUI SE NE POTEVA
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