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Opinione di kael su Dungeons & Dragons

[Dungeons & Dragons, USA, Repubblica Ceca 2000, Fantasy, durata 107']   Regia di Courtney Solomon
Con Bruce Payne, Jeremy Irons, Thora Birch, Kristen Wilson




Attenzione! quando vedi questo simbolo spoiler significa che l'opinione contiene anticipazioni sul finale del film

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28/02/2003 voto al film: voto mediocre

Sul film

L'ingresso di Dungeons & Dragons al cinema è stato a dir poco fallimentare. Non ho visto il film con Tom Hanks che portava lo stesso titolo, quasi vent'anni fa, ma questo dei giorni d'oggi non rende giustizia al complesso gioco-mondo creato da Gary Gigax e ampliato e sviluppato da tanti altri nel corso degli anni. Courtney Solomon ha fama d'essere un giocatore di vecchia data; per carità le strizzatine d'occhio ai giocatori ci sono, ma la regia lascia molto a desiderare per inesperienza e mancanza di controllo: caratteristiche che se presenti potrebbero salvare un film dal budget limitato (e con alcuni volti noti-poco contenti di interpretare personaggi che definire unidimensionali è fare un complimento!). L'impressione è che nonostante la buona volontà e l'ironia il regista si sia fatto incastrare da gente che il fantasy lo tiene poco in considerazione (stupisce che tra le etichette ci sia anche la New Line) e che forte l'inesperienza abbia potuto farci ben poco. Tra le chicche un guerriero col "rossetto" blu, un'armatura con le tette (quasi coi capezzoli), mantelli col marchio del Bacardi, una nano con l'ascia di plastica, la barba posticcia e la stessa altezza degli altri (Gimli chiede giustizia!), bastoni del potere che sembrano giocattoli di carnevale) soldati veterani che si fanno trafiggere da sbarbatelli usciti dal college (non sopravviverebbero un secondo in un mondo del genere) e comodini simil Luigi XIV in un contesto medievale. Senza contare personaggi che compaiono e scompaiono come niente (altro che magia), scompensi di sceneggiatura cui rispondere con un boh?, interpretazioni da pagnotta e uno spirito poco archetipico e molto stucchevole. Paradossalmente, Marlon Wayans (ce l'ha scritto in fronte: afroamericano, rapper, contestatario e fumato) il più fuori posto di tutti, risulta il più efficace e divertente. E poi qualcuno ha il coraggio di bocciare il Signore degli Anelli.


SI

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