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Opinione di teaestefano su Lantana





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31/10/2007 voto al film: voto buono

Sul film

Davvero interessante questo film antispettacolare, di psicologie e sentimenti. Oggi vale tanto più, poichè quasi tutti i film puntano sullo spettacolare, sullo stupire a tutti i costi, sugli effetti speciali, con gli occhi incollati al botteghino. Qui vediamo una serie di ritratti umani, molto precisi e profondi, di persone in stato di varie difficoltà della vita, specie matrimoniali: tradimenti, incomunicabilità.... Il film sviluppa molto bene queste storie separate, che poi però finiscono per intrecciarsi e incontrarsi. La trama è tutt'altro che banale o prevedibile, e dominata dal regista con grande sicurezza. Ci viene rappresentata la vita di persone moderne (australiane, ma anche di tutto il mondo occidentale), incapaci di gestire la loro esistenza, di fare il bene ed evitare il male, di regolare impulsi e sentimenti, che hanno un profondo malessere interiore (specie il poliziotto e il marito della psichiatra). E' l'uomo moderno che, abbandonato Dio, è in preda ai suoi impulsi e quindi allo sfascio. La scena del dottore che non risponde alla telefonata della moglie in pericolo è veramente agghiacciante. La rappresentazione del tradimento nel matrimonio è ripulita da ogni aspetto conciliatorio o giustificatorio (che oggi molti rivendicano), e mostra come esso arrechi danni gravissimi sia alla persona che lo fa che all'altro coniuge che lo subisce. L'unico riscatto possibile è, dopo il risveglio della coscienza, il chiedere perdono, il perdonare e il riprendere il cammino. Queste esistenze precarie, salvo alcune eccezioni, alla fine ritrovano la loro dignità e l'armonia perduta. Anche per questo, per essere aperto alla speranza e al riscatto sempre possibile, penso si possa definire un grande film. Proprio per quest'ultimo punto, non sarebbe certamente piaciuto a Robert Altman.


SI

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