Lantana - La recensione di FilmTv
Con Anthony La Paglia, Geoffrey Rush, Barbara Hershey, Kerry Armstrong
La recensione di FilmTv
Sembra un thriller ma è un ben congegnato e cerebrale mosaico affettivo e psicologico
Il cadavere di una donna giace tra l'erba e gli arbusti. La macchina da presa la scopre lentamente e non ne mostra il volto. Il film presenta subito uno dei suoi enigmi e comincia come un giallo in cui ci sarebbero da identificare la vittima, trovare il colpevole, stabilire il movente. Quella morte, come la "lantana", avvolge con le sue volute da parassita un racconto in cui nulla e nessuno sono esattamente come appaiono. Il thriller è una delle vene del plot, ma la vera suspense riguarda la solitudine e l'infelicità, con qualche desiderio attorcigliato, delle quattro coppie tarate, in rovina, che costituiscono le tessere principali di un elegante, ben congegnato e cerebrale mosaico affettivo e psicologico. Uno dei motori del racconto è Leon (LaPaglia), poliziotto, sposato con due figli, coinvolto in una nuova relazione con Jane, separata dal marito; l'altro è Valerie (Hershey), l'analista che ha in cura la moglie di Leon, sopraffatta dai problemi dei pazienti e dal lutto per l'assassinio della figlia. Il regista e lo sceneggiatore riescono, con l'ottima interpretazione di tutti gli attori, a plasmare la struttura a più livelli del film, a valorizzare le diverse identità e a tessere i vari fili di una storia, viscosa e tracimante, nella quale la persistenza del cinema resiste.
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