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Amen. (2002)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Amen.: assente
Ritmo ritmo in Amen.: presente
Impegno impegno in Amen.: forte
Tensione tensione in Amen.: minimo
Erotismo erotismo in Amen.: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto mediocre a Amen.

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto mediocre a Amen. (voti: 39 media: 3,23) 39

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locandina di Amen.

La trama

Un atto d'accusa verso il silenzio di tutti coloro che sapevano e hanno taciuto.

Mentre si occupa della fornitura ai campi di sterminio di materiale da usare nelle camere a gas, Kurt Gerstein, chimico e ufficiale delle Ss, denuncia i crimini nazisti agli alleati, a Pio XII e agli stessi tedeschi. Kurt mette a repentaglio la sua vita ma l'unico a prestargli ascolto è il giovane gesuita Riccardo, voce isolata che si scaglia contro l'indifferenza delle gerarchie ecclesiastiche...  

La cosa migliore è il titolo, con quel punto fermo: il film non arriva nemmeno alla distanza razionale e analitica, alla freddezza accusatoria, al dubbio, all'ansia. Formale e didattico come un libro di scuola, fa rimpiangere un'occasione sprecata.

La recensione di FilmTv

Di Emanuela Martini - FilmTV n. 17/2002

Costa-Gavras, forse per la gravità del tema trattato, cade in un impacciato didascalismo

Un tema onorevole non fa un bel film. Non bastano l’Olocausto e il silenzio connivente di tutte le potenze straniere (Vaticano compreso) per muovere gli animi e le coscienze degli spettatori; ci vuole anche la macchina da presa; ci vogliono il ritmo e la recitazione. E in “Amen.” purtroppo Costa-Gavras sembra aver perduto anche il controllo di quegli elementi spettacolari e viscerali che, comunque, nei suoi film precedenti riuscivano a trascinare l’emotività del pubblico. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di jonas scritta il 21/02/2012 - utile per 11 utenti

Voto al film: voto buono

Storia vera di Kurt Gerstein, ufficiale delle SS che durante la guerra, con l’aiuto di un giovane gesuita, cercò di far trapelare al resto del mondo notizie sui campi di sterminio. Materia controversa e film difficile da giudicare, esteticamente e ideologicamente. Tutta la prima parte è serratissima: la verità cerca di farsi strada con grande fatica, scontrandosi con la tragica inadeguatezza della diplomazia internazionale di fronte a fatti che trascendono la mente umana; non solo il Vaticano, ma anche la Svezia e gli Stati Uniti sono accomunati nella condanna, tutti abituati a muoversi con cautela e intenti ai propri calcoli. C’è la vibrante contrapposizione fra il senso di colpa di chi non sopporta di essere neanche l’ultima rotella di un ingranaggio infernale e l’opportunismo di chi resta defilato per poter poi dire “non sapevo nulla”. Ci sono anche invenzioni registiche notevoli: l’Europa orientale sembra un intreccio infinito di linee ferroviarie percorse da treni merci che partono pieni e tornano vuoti, e si sceglie opportunamente di non mostrare l’orrore (esemplare la scena in cui i nazisti osservano dagli spioncini l’interno della camera a gas, senza che lo spettatore veda nulla). Verso la fine si moltiplicano però gli scivoloni melodrammatici (riguardanti soprattutto il gesuita, che si appunta sul petto la stella gialla in presenza del papa e sale spontaneamente sul vagone piombato), e direi che qua e là ci sono anche vere e proprie imprecisioni: a quanto mi risulta Gerstein si arruolò nelle SS solo dopo l’uccisione della sorella (non della nipote) nel corso di una campagna di eutanasia, il suo arrivo a Roma in concomitanza con la retata nel ghetto credo sia solo un modo per incrementare il tasso di drammaticità, e non è sicuro che si sia suicidato. Forse il Costa-Gavras degli anni ’70, con un soggetto simile, avrebbe saputo fare di meglio; ma non ne sono sicuro. Analogamente a quanto ho fatto per Concorrenza sleale, preferisco sorvolare su certi difetti e opto per un giudizio positivo.
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SI

Opinioni su Amen.


21 febbraio 2012 Opinione di jonas su "Amen."
jonas

Storia vera di Kurt Gerstein, ufficiale delle SS che durante la guerra, con l’aiuto di un giovane gesuita, cercò di far trapelare al resto del mondo notizie sui campi di sterminio. Materia controversa e film difficile da giudicare, esteticamente e ideologicamente. Tutta la prima parte è serratissima: la verità cerca di farsi strada con grande fatica, scontrandosi con la tragica inadeguatezza della diplomazia internazionale di fronte a fatti che trascendono la mente umana; non solo il...

voto al film: jonas assegna il voto buono a Amen. (2002)

1 commento
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10 dicembre 2011 Opinione di movieman su "Amen."
movieman

Al di là dei meriti morali, un film pervicacemente didascalico che non scalda il cuore. La svolta del prete che si mischia con gli internati del campo di concentramento andava anticipata.

voto al film: movieman assegna il voto sufficiente a Amen. (2002)



31 agosto 2011 Opinione di supadany su "Amen."
supadany

VOTO : 6,5. Che si potesse fare qualcosa di più mi è parso un fatto appurato, ma in ogni caso questo film di Costa Gravas mette in campo abbastanza argomenti che non lasciano certamente distanti anche se un po’ più di “carattere” e nerbo non avrebbero di certo guastato alla causa. Kurt Gerstein (Ulrich Tukur) è un chimico tedesco di successo, lontano dalle manie delle SS e dal conflitto mondiale che attanaglia l’intera Europa. Un...

voto al film: supadany assegna il voto sufficiente a Amen. (2002)

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25 novembre 2010 Opinione di mm40 su "Amen."
mm40

Le 'fabbriche di morte' e il papa, Pio XII e l'olocausto. Amen parte dal soggetto del Vicario, opera degli anni '60 di Rolf Hochhuth trasposta al cinema (dallo stesso autore) ed a teatro, sempre circondata da polemiche (qui rimaneggiata in una sceneggiatura firmata Costa-Gavras, Hochhuth e Jean-Claude Grumberg); visti gli argomenti e le conclusioni che se ne tirano, la sua difficile vita è cosa assolutamente comprensibile. L'interesse del Vaticano affinchè non se ne parli...

voto al film: mm40 assegna il voto sufficiente a Amen. (2002)

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5 novembre 2010 Opinione di LIBERTADIPAROLA75 su "Amen."
LIBERTADIPAROLA75

Il film si apre con una sequenza agghiacciante: un gruppo di bambini handicappati viene introdotto in una stanza da alcune crocerossine (sic! Spariamo alla Croce Rossa!!!) e un attimo dopo viene collegato un tubo allo scarico di un camion che li fa morire soffocati. Pochi giorni dopo il cugino di una delle vittime viene a sapere dell'orrendo progetto di eutanasia T4 operante in Germania e lo denuncia al parroco che, con un monito durante un sermone, convince i cittadini a ribellarsi al...

voto al film: LIBERTADIPAROLA75 assegna il voto ottimo a Amen. (2002)

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29 settembre 2010 Opinione di almodovariana su "Amen."
almodovariana

Un atto di accusa lucido e incisivo dei crimini nazisti che ha il volto del prete Mathieu Kassowitz

voto al film: almodovariana assegna il voto buono a Amen. (2002)

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20 novembre 2008 Opinione di teaestefano su "Amen."
teaestefano

La solita calunnia, trita e ritrita, del presunto silenzio/assenso che Pio XII avrebbe tenuto nei confronti della persecuzione agli ebrei ad opera dei nazifascisti. Qualunque persona che non abbia davanti agli occhi le fette di salame dei pregiudizi anticattolici può accertarsi della falsità delle accuse sostenute. Queste partirono col dramma "Il vicario" (1963) di Hochhut, del quale è stata in anni recenti ricostruita la genesi. Insostanza, fu commissionato dal KGB per vendicarsi...

voto al film: teaestefano assegna il voto pessimo a Amen. (2002)

5 commenti
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18 luglio 2008 Opinione di sasso67 su "Amen."
sasso67

Il furore civile di Costa-Gavras si dirige, questa volta, contro il comportamento pavido e reticente del Vaticano nel denunciare pubblicamente la Shoah. Se l'intento del regista è indubbiamente apprezzabile, non altrettanto lo è il risultato cinematografico: la sceneggiatura è troppo manichea nel voler far credere che, mentre agli alti livelli tutti (compresi gli Alleati) sapevano tutto, e non sono voluti intervenire, il popolo tedesco ingenuamente pensasse che gli ebrei venivano fatti...

voto al film: sasso67 assegna il voto sufficiente a Amen. (2002)

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6 settembre 2004 Opinione di Dr.Lynch su "Amen."
Dr.Lynch

un bel pugno allo stomaco, sopratutto per la chiesa che dopo le infamie dei collegi della maddalena nel nord europa, si vede beffata da un film (che, ammettiamolo, poteva esser fatto meglio)che la stronca ai tempi nazisti...il suo silenzio viene evidenziato come appoggio al regime di adolfo. tre cose geniali: il punto nel titolo, la croce a forma di svastica che racchiude il senso di tutto il film, e la sequenza tartassante del treno pieno- vuoto...

voto al film: Dr.Lynch assegna il voto sufficiente a Amen. (2002)


19 maggio 2004 Opinione di dskat su "Amen."
dskat

Il film di per se non è eccezionale, ma il messaggio che manda è molto importante. A volte bisogna prendere ciò che di buono ci da un film, ma in questo caso stiamo parlando di una testimonianza importante: la consapevolezza di capire veramente le atrocità della guerra e in particolare tutti, e dico TUTTI, i suoi infausti protagonisti.

voto al film: dskat assegna il voto sufficiente a Amen. (2002)




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