Amen. (2002)
Con Ulrich Muehe, Ulrich Tukur, Mathieu Kassovitz, Michel Duchaussoy
La trama
Un atto d'accusa verso il silenzio di tutti coloro che sapevano e hanno taciuto.
Mentre si occupa della fornitura ai campi di sterminio di materiale da usare nelle camere a gas, Kurt Gerstein, chimico e ufficiale delle Ss, denuncia i crimini nazisti agli alleati, a Pio XII e agli stessi tedeschi. Kurt mette a repentaglio la sua vita ma l'unico a prestargli ascolto è il giovane gesuita Riccardo, voce isolata che si scaglia contro l'indifferenza delle gerarchie ecclesiastiche...
La cosa migliore è il titolo, con quel punto fermo: il film non arriva nemmeno alla distanza razionale e analitica, alla freddezza accusatoria, al dubbio, all'ansia. Formale e didattico come un libro di scuola, fa rimpiangere un'occasione sprecata.
La recensione di FilmTv
Di Emanuela Martini - FilmTV n. 17/2002
Costa-Gavras, forse per la gravità del tema trattato, cade in un impacciato didascalismo
L'opinione più votata
Di supadany scritta il 2011-08-31 18:57:27 - utile per 8 utenti
Voto al film: 
Kurt Gerstein (Ulrich Tukur) è un chimico tedesco di successo, lontano dalle manie delle SS e dal conflitto mondiale che attanaglia l’intera Europa.
Un giorno però scopre che i suoi composti vengono utilizzati non per disinfettare l’acqua, bensì per sterminare gli ebrei all’interno dei campi di concentramento ed un alto grado delle SS (interpretato da un glaciale Ulrich Muhe) lo coinvolge per affinare la tecnica ed aumentare le uccisioni giornaliere.
Kurt è sconvolto da quanto apprende e chiede aiuto prima ad un ambasciatore svedese e poi ad un impavido prete di nome Riccardo (Mathieu Kassovitz) il quale a sua volta riferisce al Papa Pio XII, che però pubblicamente rimane sul vago deludendo i due uomini che, in modi molto differenti, continueranno a combattere la loro battaglia.
Obiettivamente girare un film del genere è un po’ come giocare in casa una partita di calcio con l’ultima in classifica … si parte sempre in vantaggio, perché gli argomenti a disposizione sono talmente riconosciuti, a livello generale intendo, che l’interesse di partenza dello spettatore è sempre piuttosto alto.
E Gravas imbastisce un racconto abbastanza efficace, sicuramente ordinato e con parecchie frecce al suo arco, che però non vengono sfruttate fino in fondo.
Un personaggio che scopre di essere un involontario carnefice, un altro che combatte con calma ma coraggio (il prete), ma soprattutto colpisce vedere la reazione del Vaticano ai fatti, all’inizio giudicati come “improbabili”, quando, verso la metà del film, l’azione si spacca a metà tra Roma e la Germania (gestendo i due versanti con lucidità, ma poca passione).
Secondo me Gravas non riesce ad essere incisivo al massimo, una storia così poteva essere meglio valorizzata sia dal punto di vista estetico (comunque per nulla malvagio anche se non si ritrova niente di indimenticabile), sia per le scene madri (si poteva catturare qualche scena forte, magari rendere più vivo il martirio di Riccardo, insomma si poteva fare un po’ di tutto), sia per il valore della storia che in alcuni punti lascia qualche dubbio in questa sua interpretazione dei fatti (pare quasi che il popolo tedesco fosse ignaro di quanto stava accadendo, solo pronto alla conquista del mondo).
Dunque direi che il film regala un buono spettacolo, affronta argomenti molto forti, ma lascia qualche dubbio, risultando un po’ semplicistico quando con un filo in più di coraggio si poteva scrivere una pagina assai più significativa sull’argomento.
- negative [4]
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2011-12-10 00:09:47 Opinione di movieman su "Amen."
Al di là dei meriti morali, un film pervicacemente didascalico che non scalda il cuore. La svolta del prete che si mischia con gli internati del campo di concentramento andava anticipata.
voto al film: 
2011-08-31 18:57:27 Opinione di supadany su "Amen."
VOTO : 6,5. Che si potesse fare qualcosa di più mi è parso un fatto appurato, ma in ogni caso questo film di Costa Gravas mette in campo abbastanza argomenti che non lasciano certamente distanti anche se un po’ più di “carattere” e nerbo non avrebbero di certo guastato alla causa. Kurt Gerstein (Ulrich Tukur) è un chimico tedesco di successo, lontano dalle manie delle SS e dal conflitto mondiale che attanaglia l’intera Europa. Un...
voto al film: 
2010-11-25 09:44:44 Opinione di mm40 su "Amen."
Le 'fabbriche di morte' e il papa, Pio XII e l'olocausto. Amen parte dal soggetto del Vicario, opera degli anni '60 di Rolf Hochhuth trasposta al cinema (dallo stesso autore) ed a teatro, sempre circondata da polemiche (qui rimaneggiata in una sceneggiatura firmata Costa-Gavras, Hochhuth e Jean-Claude Grumberg); visti gli argomenti e le conclusioni che se ne tirano, la sua difficile vita è cosa assolutamente comprensibile. L'interesse del Vaticano affinchè non se ne parli...
voto al film: 
2010-11-05 19:51:38 Opinione di LIBERTADIPAROLA75 su "Amen."
Il film si apre con una sequenza agghiacciante: un gruppo di bambini handicappati viene introdotto in una stanza da alcune crocerossine (sic! Spariamo alla Croce Rossa!!!) e un attimo dopo viene collegato un tubo allo scarico di un camion che li fa morire soffocati. Pochi giorni dopo il cugino di una delle vittime viene a sapere dell'orrendo progetto di eutanasia T4 operante in Germania e lo denuncia al parroco che, con un monito durante un sermone, convince i cittadini a ribellarsi al...
voto al film: 
2010-09-29 00:30:47 Opinione di almodovariana su "Amen."
Un atto di accusa lucido e incisivo dei crimini nazisti che ha il volto del prete Mathieu Kassowitz
voto al film: 
2008-11-20 16:34:14 Opinione di teaestefano su "Amen."
La solita calunnia, trita e ritrita, del presunto silenzio/assenso che Pio XII avrebbe tenuto nei confronti della persecuzione agli ebrei ad opera dei nazifascisti. Qualunque persona che non abbia davanti agli occhi le fette di salame dei pregiudizi anticattolici può accertarsi della falsità delle accuse sostenute. Queste partirono col dramma "Il vicario" (1963) di Hochhut, del quale è stata in anni recenti ricostruita la genesi. Insostanza, fu commissionato dal KGB per vendicarsi...
voto al film: 
2008-07-18 13:17:23 Opinione di sasso67 su "Amen."
Il furore civile di Costa-Gavras si dirige, questa volta, contro il comportamento pavido e reticente del Vaticano nel denunciare pubblicamente la Shoah. Se l'intento del regista è indubbiamente apprezzabile, non altrettanto lo è il risultato cinematografico: la sceneggiatura è troppo manichea nel voler far credere che, mentre agli alti livelli tutti (compresi gli Alleati) sapevano tutto, e non sono voluti intervenire, il popolo tedesco ingenuamente pensasse che gli ebrei venivano fatti...
voto al film: 
2004-09-06 18:55:27 Opinione di Dr.Lynch su "Amen."
un bel pugno allo stomaco, sopratutto per la chiesa che dopo le infamie dei collegi della maddalena nel nord europa, si vede beffata da un film (che, ammettiamolo, poteva esser fatto meglio)che la stronca ai tempi nazisti...il suo silenzio viene evidenziato come appoggio al regime di adolfo. tre cose geniali: il punto nel titolo, la croce a forma di svastica che racchiude il senso di tutto il film, e la sequenza tartassante del treno pieno- vuoto...
voto al film: 
2004-05-19 16:50:13 Opinione di dskat su "Amen."
Il film di per se non è eccezionale, ma il messaggio che manda è molto importante. A volte bisogna prendere ciò che di buono ci da un film, ma in questo caso stiamo parlando di una testimonianza importante: la consapevolezza di capire veramente le atrocità della guerra e in particolare tutti, e dico TUTTI, i suoi infausti protagonisti.
voto al film: 
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