Chi lo sa? (2001)
Con Jeanne Balibar, Sergio Castellitto, Marianne Basler, Hélène de Fougerolles
La trama
Girotondo sentimentale sulle tavole del palcoscenico.
Camille e Ugo sono rispettivamente l'attrice e il regista di una compagnia teatrale italiana che sta portando in scena a Parigi "Come tu mi vuoi" di Luigi Pirandello. Camille è l'unica attrice francese della compagnia, e manca da Parigi da quando si è separata dolorosamente da Pierre. Per Ugo, invece, la permanenza in città è l'occasione per verificare se veramente esiste un manoscritto inedito di Carlo Goldoni, impresa che lo porterà a conoscere Dominique. Passato e presente, teatro e vita si confondono, il destino mescola le carte.
Jacques Rivette (classe 1928), regista che fece parte della grande onda della Nouvelle Vague assieme a Chabrol, Godard Resnais, Rohmer, Truffaut, ci porta a passeggio tra le recite della vita, del palcoscenico e del set. Rivette è poco conosciuto nel nostro paese. Da noi sono usciti soltanto alcuni dei suoi molti film (ultimi "La bella scontrosa", 1991 e "Giovanna d'Arco", 1994). Nel suo bellissimo film i girotondi d'amore si intrecciano, Pirandello si mescola a Goldoni, il piacere del teatro incrocia lo sguardo aguzzo del cinema e Rivette si esibisce in un esercizio di alta acrobazia tra rigore e naturalezza, lucidità calcolata e sorprese imprevedibili. Cinema leggero e sofisticato, energia comica e pause di riflessione, vaudeville e melodramma, intrigo giallo (c'è un anello rubato) e screwball comedy. Deliziosa l'ultima mezz'ora quando si sciolgono tutti gli intrighi: ovviamente su un palcoscenico.
La recensione di FilmTv
Di Bruno Fornara - FilmTV n. 21/2002
Rivette si esibisce in un esercizio di alta acrobazia tra rigore
e naturalezza, lucidità e sorprese. E costruisce un film leggero e sofisticato, tra vaudeville
e melodramma
L'opinione più votata
Di riverworld scritta il 2010-06-10 09:28:41 - utile per 3 utenti
Voto al film: 
- negative [4]
- sufficienti [4]
- positive [10]
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2011-04-28 22:54:06 Opinione di slim spaccabecco su "Chi lo sa?"
Chi lo sa?...perchè ho deciso di guardare questo film! Rivette sarà pure bravo e famoso, e le sue capacità riconosciute a livello internazionale, ma il suo film è poca cosa, e di una durata interminabile.
voto al film: 
2010-06-10 09:28:41 Opinione di riverworld su "Chi lo sa?"
Rivette gioca con una delle storie più vecchie del mondo, il non aver chiuso definitivamente con il proprio passato sentimentale, e le inevitabili conseguenze sui nuovi compagni che pagano e scontano il passato dell'altro. Tutti prima o poi rischiano di imbarcarsi in un mare di ulteriori e pericolosi intrecci amorosi. Un gioco appunto, in cui il teatro, lavoro dei due interpreti, diventa (anche un po' prevedibilmente) specchio dell'anima e dei sentimenti veri e non esprimibili...
voto al film: 
2009-09-21 09:04:38 Opinione di OGM su "Chi lo sa?"
Jacques Rivette elegge il teatro a luogo in cui ci si smarrisce, a terra straniera, ad avamposto sull'ignoto. La recitazione imposta e non sentita è come una fuga da se stessi che termina nel vuoto, un pirandelliano "Come tu mi vuoi" che si dissolve in "Uno, nessuno, centomila". Per l'attrice Camille, come per il suo personaggio Cia, lo spettacolo a Parigi significa il difficile ritorno ad un punto di partenza che, però, è cambiato. Non sempre è bene che...
voto al film: 
2009-09-18 12:08:57 Opinione di emmepi8 su "Chi lo sa?"
Rivette che, pur venendo dalla Novella Vague, anzi esserne proprio il fautore vero, non ha avuto quelle chances, che gli storici registi del movimento hanno avuto. Ha pesato molto la sua preparazione critica, che sempre è stata presente nel suo cinema, rendendolo poco cinematografico, anche se carico di buone intenzioni. Qui siamo in un discorso diverso e discretamente svolto, con dualismo che riesce a prendere, con i suoi simbolismi anche la storia. Un’...
voto al film: 
2009-08-31 19:44:56 Opinione di anyone su "Chi lo sa?"
rivisto dopo 8 anni sembra ancora più bello. leggerisimo e abissale. il duello finale è puro genio.
voto al film: 
2009-08-04 14:59:52 Opinione di mm40 su "Chi lo sa?"
L'amore, la vita, il senso del tempo - passato e presente che si rincorrono - ed il concetto di 'rappresentazione': quella teatrale affiancata alla vita reale, così come la vita sognata, desiderata viene bruscamente ad interrompere il quotidiano trascorrere degli eventi. Per tre quarti in francese (con sottotitoli) e il resto in italiano, è un'ambiziosa opera dell'ultrasettantenne (classe 1928) ex-nouvelle vague Jacques Rivette. Purtroppo si tratta di un film lunghissimo e...
voto al film: 
2009-06-24 15:22:01 Opinione di chribio1 su "Chi lo sa?"
che palle di film.voto.1.
voto al film: 
2009-02-15 19:48:56 Opinione di jonas su "Chi lo sa?"
Una compagnia teatrale italiana va a Parigi a mettere in scena Pirandello; il regista e la prima attrice (francese), che sono anche fidanzati tra loro, vengono sviati da varie tentazioni e arrivano sull’orlo della separazione (umana e professionale), ma alla fine tutto si aggiusta. Per essere di Rivette (e nonostante le sue abituali, gratuite lungaggini) il film è abbastanza gradevole e leggero. Forse insiste un po’ troppo sul gioco di rispecchiamenti fra la vita e il...
voto al film: 
2005-09-27 23:10:39 Opinione di joe cavana su "Chi lo sa?"
Un film molto lungo e un pò stancante, ma con un grande gruppo di attori, che gira attorno a idee molto originali e a un impianto molto teatrale. Però alla fine non resta niente quindi si resta un pò insoddisfatti. Voto: 6+.
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