Opinioni del pubblico su Chi lo sa?
Con Jeanne Balibar, Sergio Castellitto, Marianne Basler, Hélène de Fougerolles
- negative [4]
- sufficienti [4]
- positive [10]
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L'opinione più votata dalla community su Opinioni del pubblico su Chi lo sa? (2001)
10 giugno 2010 Opinione di riverworld su "Chi lo sa?"
Rivette gioca con una delle storie più vecchie del mondo, il non aver chiuso definitivamente con il proprio passato sentimentale, e le inevitabili conseguenze sui nuovi compagni che pagano e scontano il passato dell'altro. Tutti prima o poi rischiano di imbarcarsi in un mare di ulteriori e pericolosi intrecci amorosi. Un gioco appunto, in cui il teatro, lavoro dei due interpreti, diventa (anche un po' prevedibilmente) specchio dell'anima e dei sentimenti veri e non esprimibili apertamente. Gli intrecci amorosi potrebbero ricordare Rohmer, ma Rivette li filma più...
voto al film: 
28 aprile 2011 Opinione di slim spaccabecco su "Chi lo sa?"
Chi lo sa?...perchè ho deciso di guardare questo film! Rivette sarà pure bravo e famoso, e le sue capacità riconosciute a livello internazionale, ma il suo film è poca cosa, e di una durata interminabile.
voto al film: 
10 giugno 2010 Opinione di riverworld su "Chi lo sa?"
Rivette gioca con una delle storie più vecchie del mondo, il non aver chiuso definitivamente con il proprio passato sentimentale, e le inevitabili conseguenze sui nuovi compagni che pagano e scontano il passato dell'altro. Tutti prima o poi rischiano di imbarcarsi in un mare di ulteriori e pericolosi intrecci amorosi. Un gioco appunto, in cui il teatro, lavoro dei due interpreti, diventa (anche un po' prevedibilmente) specchio dell'anima e dei sentimenti veri e non esprimibili...
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21 settembre 2009 Opinione di OGM su "Chi lo sa?"
Jacques Rivette elegge il teatro a luogo in cui ci si smarrisce, a terra straniera, ad avamposto sull'ignoto. La recitazione imposta e non sentita è come una fuga da se stessi che termina nel vuoto, un pirandelliano "Come tu mi vuoi" che si dissolve in "Uno, nessuno, centomila". Per l'attrice Camille, come per il suo personaggio Cia, lo spettacolo a Parigi significa il difficile ritorno ad un punto di partenza che, però, è cambiato. Non sempre è bene che...
voto al film: 
18 settembre 2009 Opinione di emmepi8 su "Chi lo sa?"
Rivette che, pur venendo dalla Novella Vague, anzi esserne proprio il fautore vero, non ha avuto quelle chances, che gli storici registi del movimento hanno avuto. Ha pesato molto la sua preparazione critica, che sempre è stata presente nel suo cinema, rendendolo poco cinematografico, anche se carico di buone intenzioni. Qui siamo in un discorso diverso e discretamente svolto, con dualismo che riesce a prendere, con i suoi simbolismi anche la storia. Un’...
voto al film: 
31 agosto 2009 Opinione di anyone su "Chi lo sa?"
rivisto dopo 8 anni sembra ancora più bello. leggerisimo e abissale. il duello finale è puro genio.
voto al film: 
4 agosto 2009 Opinione di mm40 su "Chi lo sa?"
L'amore, la vita, il senso del tempo - passato e presente che si rincorrono - ed il concetto di 'rappresentazione': quella teatrale affiancata alla vita reale, così come la vita sognata, desiderata viene bruscamente ad interrompere il quotidiano trascorrere degli eventi. Per tre quarti in francese (con sottotitoli) e il resto in italiano, è un'ambiziosa opera dell'ultrasettantenne (classe 1928) ex-nouvelle vague Jacques Rivette. Purtroppo si tratta di un film lunghissimo e...
voto al film: 
24 giugno 2009 Opinione di chribio1 su "Chi lo sa?"
che palle di film.voto.1.
voto al film: 
15 febbraio 2009 Opinione di jonas su "Chi lo sa?"
Una compagnia teatrale italiana va a Parigi a mettere in scena Pirandello; il regista e la prima attrice (francese), che sono anche fidanzati tra loro, vengono sviati da varie tentazioni e arrivano sull’orlo della separazione (umana e professionale), ma alla fine tutto si aggiusta. Per essere di Rivette (e nonostante le sue abituali, gratuite lungaggini) il film è abbastanza gradevole e leggero. Forse insiste un po’ troppo sul gioco di rispecchiamenti fra la vita e il...
voto al film: 
27 settembre 2005 Opinione di joe cavana su "Chi lo sa?"
Un film molto lungo e un pò stancante, ma con un grande gruppo di attori, che gira attorno a idee molto originali e a un impianto molto teatrale. Però alla fine non resta niente quindi si resta un pò insoddisfatti. Voto: 6+.
voto al film: 
23 agosto 2005 Opinione di sonicyouth su "Chi lo sa?"
Il teatro non si può racchiudere in una scatola da 28 pollici. Il film di Rivette non mi è piaciuto: troppo lungo, eccessive le caricature dei personaggi, fastidioso il costante richiamo al teatro.
voto al film: 
10 agosto 2005 Opinione di michii su "Chi lo sa?"
"Abbiamo salvato la Commedia, il mondo è salvo"! Rivette è un genio totale. Le donne nei suoi film hanno i seni più belli mai visti e il sorriso più smagliante e disincantato. Le ragazze, le commedianti, nei film di Rivette vivono, piangono e fanno piangere di gioia i commedianti, gli spettatori che brancolano nel buio. Se esiste il cinema più bello del mondo è quello in cui la scrittura è limpida e sovrana, la scena non vive di tempi morti, ma regna sovrana. Rivette sogna la...
voto al film: 
11 settembre 2004 Opinione di SONATINE su "Chi lo sa?"
jacques rivette rispetto ad altri registi della nuova onda,vedi romher,usa il teatro e la teatralità del cinema per tracciare e ritracciare i misteri della narrazione,il fascino arcano e snobistico del feulleton,la bellezza altezzosa e fiera delle sue splendide interpreti,tutto questo facendo dello splendido cinema,ovvero stando addosso ai personaggi con l'occhio che uccide.superb0o questo intrigo che non smette mai di appassionare,tra metateatro,cinema.amori e amorini,pazzie vere e...
voto al film: 
25 maggio 2004 Opinione di tobanis su "Chi lo sa?"
Che bel film! All'inizio quasi infastidisce, con la protagonista piuttosto antipatica; poi prendicchia, prende, interessa, conquista, in un crescendo notevole, sempre avvolto da leggerezza e civiltà, una parola che oramai ha senso solo in Francia. Non un film per tutti, sicuramente non per gli under 20 -25 o per il popolino a cui basta mangiare e cagare (sono snob? Grazie per il complimento!); per gli altri nutrimento per il cervello e per l'anima.
voto al film: 
25 ottobre 2002 Opinione di speedy34 su "Chi lo sa?"
Se abitassi a Cannes o nei suoi paraggi non me ne andrei in giro tanto tranquillamente e soprattutto di questi tempi. Vi si aggira un “cavaliere” misterioso (?) pronto ad essere sfidato o a sfidare a duello nella albe plumbee di qualche piccola collina di città o nei segreti meandri di un teatro parigino! Lui è Sergio Castellitto che casualità vuole sia protagonista del Festival di Cannes per due edizioni consecutive! E se quest’anno gareggia con il bel film di Marco...
voto al film: 
1 settembre 2002 Opinione di doinel su "Chi lo sa?"
Dispiace dirlo, ma da un autore della Nouvelle Vague mi aspettavo qualcosa di più. Il tema del teatro nel teatro non mi è parso poi così "necessario" in un film avaro di vere emozioni, più che altro, un esercizio di stile freddo e intellettualistico...eppure, a tratti, si può riscontrare la mano leggera di Rivette ma ciò non fa altro che farci rimpiangere maggiormente un'occasione sprecata. Dei vari personaggi non ne ricorderemo uno, in quanto stereotipi di varie nevrosi senza il...
voto al film: 
4 luglio 2002 Opinione di ga.s su "Chi lo sa?"
Jacques Rivette, il meno noto (almeno in Italia) dei registi della Nouvelle Vague, porta al cinema una commedia leggera, ma anche rigorosa e originale. Si comincia con una compagnia teatrale italiana che a Parigi mette in scena Come tu mi vuoi di Pirandello. Il teatro diventa il mezzo per rappresentare un gioco delle parti, in cui i personaggi della realtà si rispecchiano, in qualche modo, con quelli della scena pirandelliana: l’attrice Camille e Ugo, il suo fidanzato (nonché...
voto al film: 
18 maggio 2002 Opinione di greenberry hill su "Chi lo sa?"
ambientazione "teatrale" per un film molto bello, ben girato ed interpretato...si seguono i personaggi nel corso delle loro giornate parigine ricche di un continuo alternarsi tra le loro performance teatrali e gli incontri della loro vita reale, anch'essi rappresentati come si fosse su un palcoscenico...
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