L'ultimo treno (2001)
Con Haley Joel Osment, Willem Dafoe, Liam Hess, Richard Banel
La trama
L'orrore del nazismo attraverso gli occhi di un bambino.
Nella Polonia occupata dai nazisti Romek, dodicenne ebreo, per sfuggire alle persecuzioni si rifugia presso una famiglia cattolica. Il ragazzino incontra un prete eccentrico ma comprensivo che guida la comunità dei bambini ebrei attaverso una serie di avvenimenti a volte comici a volte drammatici. Quando qualcuno incomincerà a sospettare di lui sarà proprio il prete che gli insegnerà un po' di catechismo pur rispettando la sua diversità religiosa.
Sono passati sei decenni dall'orrore della guerra nel cuore dell'Europa e da quello dell'Olocausto e il cinema negli ultimi anni ha dimostrato di non voler dimenticare. "La vita è bella", "Train de vie" e il sottovalutato "L'isola in via degli uccelli" ora sono affiancati da "L'ultimo treno", film diretto da Yurek Bogayevic che è tornato nella sua Polonia da Hollywood per realizzare questa testimonianza contro l'orrore. Il terrore di essere scoperto, i treni carichi di deportati inviati nei campi di sterminio, le incomprensioni tra cattolici ed ebrei, le crudeltà dell'invasore nazista, la vita in campagna, il rapporto con un prete cattolico e i ragazzini della sua età, sono eventi filtrati attraverso l'occhio di Romek, intrepretato da Haley Joel Osment, che dona allo spettatore emozione e dolore.
L'opinione più votata
Di dedo scritta il 2010-05-19 19:22:51 - utile per 7 utenti
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2011-06-03 10:02:36 Opinione di emmepi8 su "L'ultimo treno"
Siamo sempre nell'ambito delle vicende vissute da dei bambini, il filtro è quello dell'infanzia e quindi le argomentazione come questa dello sterminio degli ebrei è vista in questa ottica, ma diciamo pure che ritroviamo il mondo infantile con tutti i suoi conflitti ed la riproduzione del mondo dei grandi. Certo qui il dramma dello sterminio degli ebrei si fa sentire,ma vengono curati in particolare i rapporti umani che si creano, senza eccessivi addolcimenti e con una...
voto al film: 
2010-05-19 19:22:51 Opinione di dedo su "L'ultimo treno"
Bogayevicz ci offre una storia, da lui scritta, sul dramma della sua patria dopo le invasioni tedesche e russe, focalizzandosi sulla prima. E lo fa attraverso gli occhi di un bambino ebreo, Romek, che visto il pericolo di deportazione, viene affidato volontariamente dai genitori ad un agricoltore cristiano, che lo accoglie come un figlio nella sua famiglia. Attraverso questi occhi si assiste con quasi imparzialità a comportamenti disgustosi sia da parte dei tedeschi, ma anche da parte...
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2010-01-25 08:28:00 Opinione di OGM su "L'ultimo treno"
Le atrocità mostrate in questo film testimoniano che l’umiliazione della fede religiosa è tutt’uno con l’umiliazione dell’Uomo. La modesta ambientazione agreste pone in primo piano l’essere umano inteso come carne, sudore e sangue, nobilitato dal lavoro e dal sacrificio, e lasciato puro dalle offese subite. Per i bambini protagonisti di questa storia, la scoperta del male e la difficoltà a capire la vita degli adulti si intreccia con...
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2009-06-11 17:50:27 Opinione di wang yu su "L'ultimo treno"
UN BUON FILM PER NON DIMENTICARE GLI ORRORI DELLA GUERRA, ANCORA UNA VOLTA VINCE L'INNOCENZA DEI BAMBINI SENZA MALIZIA.
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2004-10-13 20:20:21 Opinione di maxcalifornia su "L'ultimo treno"
una bella storia macchiata dagli orrori dei nazisti che tentano di perseguitare gli ebrei e tra uno di questo c'è un bambino ebreo che si nasconde in un rifugio di un prete cattolico. questi sono gli ingredienti di un film piuttosto interessante.
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2004-04-21 23:37:48 Opinione di IVANSELVA su "L'ultimo treno"
gran film poco pubblicizzato dalla forte carica emotiva.
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2003-09-26 18:40:39 Opinione di degoffro su "L'ultimo treno"
L'Olocausto attraverso gli occhi, la sensibilità, la dolcezza e l'innocenza di un bambino. Il piccolo Romek (il sempre più intenso e commovente Haley Joel Osment, talento naturale capace di espressioni che trasmettono emozioni autentiche e vibranti) in seguito all'occupazione della Polonia da parte dei tedeschi, essendo ebreo, è costretto a separarsi dai genitori e si rifugia presso la famiglia cattolica del cugino della madre. Il distacco dai genitori e le difficoltà ad adattarsi ad un...
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2003-08-16 13:53:24 Opinione di Travis su "L'ultimo treno"
Mi aspettavo di più...peccato per Dafoe e Osment...un film un pò noioso, regia scontata, un vero peccato!
voto al film: 
2003-07-25 18:15:54 Opinione di superficie 213 su "L'ultimo treno"
LA STORIA SEMBRAVA INTERESSANTE E GLI ATTORI PROMETTEVANO BENE MA...NON SO 'BENE PERCHE',FORSE L'ARIA DA FOTOROMANZO,LA POCA CAPACITA' DI VEDERE DAFOE IN UN RUOLO DI PRETE,QUESTO FILM NON MI E' PIACIUTO.LA TRAMA NON MI HA PRESO E LA LENTEZZA MI HA SOFFOCATO.PROBABILMENTE MI SBAGLIO ED IL FILM E' BELLO,MA NON MI HA CONVINTO.
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