Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="http://www.liquida.it/widget.liquida/" title="I widget di Liquida per il tuo blog">Widget</a>
scrivi la tua opinione

Opinione di degoffro su L'ultimo treno

[Edges of the Lord, USA 2001, Drammatico, durata 95']   Regia di Yurek Bogayevicz
Con Haley Joel Osment, Willem Dafoe, Liam Hess, Richard Banel




Attenzione! quando vedi questo simbolo spoiler significa che l'opinione contiene anticipazioni sul finale del film

Non ancora bookmarkato  
26/09/2003 voto al film: voto sufficiente

Sul film

L'Olocausto attraverso gli occhi, la sensibilità, la dolcezza e l'innocenza di un bambino. Il piccolo Romek (il sempre più intenso e commovente Haley Joel Osment, talento naturale capace di espressioni che trasmettono emozioni autentiche e vibranti) in seguito all'occupazione della Polonia da parte dei tedeschi, essendo ebreo, è costretto a separarsi dai genitori e si rifugia presso la famiglia cattolica del cugino della madre. Il distacco dai genitori e le difficoltà ad adattarsi ad un ambiente nuovo, dominato dal sospetto e dalla paura, non renderanno facile l'inserimento di Romek, che comunque troverà nel fratellino acquisito Tolo e in un prete eccentrico ma comprensivo, due validi e importanti sostegni per affrontare con ritrovato coraggio e pronta determinazione la vita che verrà. Piccolo e quasi sconosciuto film del polacco Bogayevicz, "L'ultimo treno" è un'opera sensibile e delicata, capace di uno sguardo inedito e a tratti prezioso su una periodo storico dominato da crudeltà, violenza e terrore. Alcune idee di sceneggiatura sono molto efficaci ed intelligenti: il fratellino di Romek, Tolo, desidera a tutti i costi "interpretare" Gesu', nella convinzione che così facendo potrà aiutare i suoi amici, ma soprattutto incontrare l'amato papà, ucciso in un agguato: si identificherà a tal punto in quel ruolo da accettare, come Gesù, il sacrificio; Romek viene scambiato dai soldati tedeschi come un piccolo killer, già però spietato e violento contro gli ebrei: la sequenza in cui Romek viene messo alla prova dai generali tedeschi in una sorta di esercitazione in cui rapina le sue vittime indifese ed impaurite con un atteggiamento spavaldo e arrogante ha una crudeltà assoluta, perchè mostra come il Male non abbia limiti, corrompe e devasta anche l'innocenza, l'ingenuità e la semplicità di un bambino trasformando la sua fragilità ed insicurezza in odio, rancore e disprezzo. Certi temi però risultano solo accennati, anche perchè poco funzionali allo sviluppo complessivo della storia (ad esempio la violenza sessuale nei confronti dell'amica di Romek e la conseguente descrizione di una gioventù sbandata e bruciata, già capace di rapinare gli ebrei che scendono di notte dai treni, in cerca di una via di fuga), il personaggio del prete appare piuttosto macchiettistico e non del tutto convincente ed è un peccato perché Willem Dafoe è un attore dalle molteplici corde interpretative, qui però sprecato alle prese con un ruolo senza spessore o autentico pathos (anche se la sequenza in cui, disperato, cerca invano di catturare dei maiali per salvare vite umane, è molto forte e coinvolgente). Un'opera dalla stampo televisivo, dal ritmo discontinuo, a volte ripetitiva e troppo densa di tematiche, ma lodevole nel suo intento di voler raccontare con umiltà, sofferenza, partecipazione e semplicità una pagina dolorosa di un passato che continua a scuotere e che ad ogni nuovo capitolo pare sempre più assurdo ed incomprensibile. Voto: 6 e mezzo.


SI

Commenti

Non è stato inserito ancora alcun commento. Vuoi essere il primo?


Lascia un commento

Per poter commentare occorre essere iscritti. Se non sei iscritto registrati, atrimenti fai login nel box in alto a destra



box office

dal 14/5 al 20/5

Prime al cinema

uscite del

Proseguimento prime

uscite del


login

hai dimenticato la password?