Signore & signori (1965)
Con Virna Lisi, Gastone Moschin, Nora Ricci, Alberto Lionello, Olga Villi
La trama
Piccanti storie ambientate nella provincia veneta.
Suddiviso in tre episodi. Quattro vitelloni vengono accusati di aver messo incinta una minorenne: il processo verrà messo a tacere con l'aiuto delle autorità religiose del paese. A una festa un uomo riesce a sedurre la moglie di un amico facendogli credere di soffrire d'impotenza. L'amore clandestino tra un uomo sposato e una giovane cassiera sarà stroncato per salvaguardare l'unione coniugale.
Germi racconta la vita di una cittadina nella provincia veneta dal punto di vista della "piazza" dove la comunità provinciale, meschina, ipocrita e cattolica tiene sotto sorveglianza chiunque osi mettersi contro alle regole non dette dei benpensanti. Commedia all'italiana veramente cattiva e sferzante: uno tra i film più belli di Germi. Sceneggiatura di Vincenzoni, Age, Scarpelli e Flaiano.
L'opinione più votata
Di ZioMaro scritta il 27/02/2012 - utile per 11 utenti
Voto al film: 
Nel primo, una festa in casa di un “notabile”: è un carosello di relazioni extraconiugali, scherzose malignità e tiri mancini scambiati fra compagnoni, cinguettii di svampite e battibecchi tra inacidite; scena mordace che sarebbe degna di un Bunuel realista e italiano. Spassoso riconoscere la Moira Orfei di diverse decadi fa, dallo sguardo intrigante che ingelosisce e scatena il veleno delle vipere che le stanno intorno.
Animatissimo anche il secondo capitolo, il più lungo: entra in scena l'istrione Gastone Moschin nella parte dell'impiegato di banca Bisigato. Insoddisfatto, sottomesso e irrilevante in ogni occasione, in fuga da una moglie autoritaria e irritante nella logorrea dei continui rimproveri (Nora Ricci in una perfetta caricatura) insegue disperatamente e ingenuamente il miraggio di un “vero amore”: la bambolina Milena, una Virna Lisi che sa tenere testa a Moschin in duetti divertenti (il suo personaggio pronuncia una delle migliori battute del film: emozionata dopo la dichiarazione d'amore di Bisigato, rassicura l'amante preoccupato di averla offesa dicendo “No no, no 'l xe “offesa”, xe orgasmo, grazie!”).
Per finire la satira diventa risata amara di denuncia, quando si narra di una giovane contadina più volte sedotta che assieme al padre, irruente ma sempliciotto, rischia di far scoppiare un enorme scandalo negli ambienti della buona società cittadina. D'autorità pone rimedio la “morigerata”, influente e religiosa moglie di uno dei seduttori, una perpetua di città, “arrendevole” però in campagna.
C'era il materiale per tre diverse pellicole, ma il pericolo della dispersione è evitato dalla sceneggiatura che mantiene, senza divagare, il filo della narrazione per tutta la durata del film. Lo sfottò riesce, e si conclude con l'augurio di una “Buonasera” alle signore e ai signori in sala.
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27 febbraio 2012 Opinione di ZioMaro su "Signore & signori"
Quando la commedia all'italiana sapeva inscenare la farsa dall'acuto e impietoso sguardo sulla realtà. Pietro Germi irride l'Italietta del boom economico e la borghesia provinciale delle professioni, che non ha fascino discreto ma solo malcelata vigliaccheria e villana scemenza mascherata di giovialità, e che non riesce, anzi non vuole scrollarsi di dosso la polvere delle sue inveterate meschinità. Allestisce un gustoso quanto straniante teatrino di caratteri che ricorda la Commedia...
voto al film: 
5 gennaio 2012 Opinione di michel su "Signore & signori"
"La dolce vita"? Cosa ghe se sta paturnia? Nu stemo ben in provinsia, un poco costretti ma tanto alegri!
voto al film: 
20 dicembre 2011 Opinione di alfatocoferolo su "Signore & signori"
Film riuscito, probabilmente non un capolavoro ma sicuramente il germe di un capolavoro: Amici miei. Germi propone la chiave vincente dell'opera d'arte che consegnerà a Monicelli, cesellando il nucleo della piazza con mani sapienti. La piazza non è solo il centro della vita sociale, il luogo dove le malelingue esercitano la loro arte sottile e la gente espone il suo status o altresì lo nasconde, la piazza è anche il luogo di raduno di alcuni compagnoni dalla risata tanto facile quanto...
voto al film: 
11 novembre 2011 Opinione di mozambico su "Signore & signori"
ammazza , che cattivone germi, ma mi è piaciuto...graffiante e piccante, mette alla berlina la societa' veneta benestante( e benpensante) degli anni 60....anche divertente...l'ultimo episodio è emblematico....il gruppo di amici protagonista ne fa di cotte e di crude....bravissimi tutti gli attori...belle le scanzonate musiche di rustichelli
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10 ottobre 2011 Opinione di marco l su "Signore & signori"
Chi conosca la cappa subculturale cattolica del Veneto di quegli anni, siamo nella metà dei '60, vero bacino di voti per la DC e roccaforte dell'orgoglio vaticano, comprende appieno lo sforzo di Germi. La dimostrazione che tutto il mondo è paese, con le logiche del compromesso, dell'ipocrisia, del ripiegamento morale agli interessi economici, che avvicinano il profondo sul delle sedotte ed abbandonate e del divorzio all'italiana, al nord efficientista e presumibilmente moderno. Come tipico...
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29 marzo 2011 Opinione di anddaz su "Signore & signori"
Cattiveria intinta nel vino buono della marca trevigiana, un perfido ritratto corale splendidamente fotografato e girato, un carosello di ipocrisie e sotterfugi incalzato da musichette ironiche e scanzonate, pubblicitarie appunto, una struttura drammaturgica che riprende il Girotondo di Schnitzler, dove i molti personaggi si ritrovano a fare comunella al tavolino del bar, per poi a turno entrare in scena e raccontare la propria storia, sublime Gastone Moschin, una recitazione sottotono e...
voto al film: 
14 febbraio 2010 Opinione di Baliverna su "Signore & signori"
Caro Germi, qui avevi il dente pieno di veleno, e direi anche un ghigno compiaciuto e sprezzante... Dal punto di vista formale devo dire che il film è fatto bene, e ha anche un buon ritmo. Tuttavia, appunto, trovo eccessivi la cattiveria, il pessimismo, e il cinismo. Com'è possibile che siano tutti ipocriti, adulteri, libidinosi, pettegoli, falsi, egoisti, bugiardi, meschini, interessati? Certo certo, tutti sappiamo che persone come quelle ritratte nel film purtroppo esistono,...
voto al film: 
26 dicembre 2009 Opinione di ed wood su "Signore & signori"
La cosa bella di questo film è che, pur essendo ambientato nel “freddo settentrione”, possiede l’umore pepato, ferino, quasi surreale delle commedie “meridionali” di Germi (“Divorzio all’italiana”, “Sedotta e Abbandonata”). L’Italia di Germi è un ribollire incessante di pruriti e di libidini che faticano a non traboccare da un pentolone di ipocrisia e corruzione, col coperchio del denaro e la sorveglianza del...
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14 dicembre 2009 Opinione di orsoaudace su "Signore & signori"
Un grottesco di gran classe del maestro Pietro Germi. Da non perdere. La ragazza col tubo arrotolato intorno alla spalla come una borsa, che gira per vetrine smangiucchiando una mela, è indimenticabile...
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10 dicembre 2009 Opinione di bradipo68 su "Signore & signori"
Una borghesia piccola piccola nascosta dietro una gigantesca ipocrisia.Firmato Pietro Germi.Dopo la Sicilia,amabilmente dissezionata negli anni precedenti ecco passare sotto le forche caudine della satira al vetriolo il Veneto della provincia,Treviso e dintorni per la precisione.Il film racconta il cicaleccio che si sente allorchè passa una bella signorina davanti alla congrega dei vitelloni di tutte le età fermi a pettegolare al bar in piazza(che ho avuto modo di visitare un...
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