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Opinione di Rosebud77 su Human Nature





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21/06/2002 voto al film: voto mediocre

Sul film

Da chi discende l'uomo, da Adamo o dalla scimmia? E la donna, dalla scimmia anch'essa o da Eva? E se non ci fosse tutta questa differenza, e i nostri istinti animaleschi non fossero altro che desideri nascosti di una razza che dai tempi dell'Eden non ha ancora capito quello che vuole? Su uno spunto abbastanza originale, l'esordiente alla regia Michel Gondri costruisce un'ambiziosissima parabola sull'eterno scontro tra sessi, massimizzando il lato surreale della storia (scritta da quel Charlie Kaufman autore di quel gioellino che era ESSERE JOHN MALKOVICH), esaltando i corpi a principi delle nostre pulsioni, dissacrando vizi e virtù dell'essere umano come sarebbe tanto piaciuto ai Monty Python, aspirando a raccontarci il mito del buon selvaggio che scopre la civiltà e capisce poi che siamo tutti schiavi delle nostre origini, e stemperando il tutto con un plot amoroso ma meccanico che vede nel nonsense forse l'unica trovata originale per raccontare quanto non-senso abbia invece la nostra esistenza. Ma la regia è abbastanza inesperta e poco accorta a tempi e luoghi adatti, con inserti digitali efficaci ma piuttosto fastidiosi, e non sempre si riesce a capire dove finisce il divertimento intelligente e inizia il rancico senso dello scherzo tirato per le lunghe. Si lascia vedere, si capisce, e gli attori fanno del loro meglio per rendere il tutto ancora più assurdo, ma resta il vago sospetto che autore e regista si fossero accordati più per farci un predicozzo divertito sull'inconsistenza della razza umana che non raccontarci una storiella grottesca a volte anche di dubbio gusto. (Francesco de Belvis, Roma)


SI

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