Kissing Jessica Stein (2001)
Con Jennifer Westfeldt, Heather Juergensen, Tovah Feldshuh, Esther Wurmfeld
La trama
Sapessi come è strano innamorarsi a... New York.
Jessica, fanciulla in carriera, è vittima di quel modo di dire tipicamente newyorkese per cui gli uomini abbordabili o sono sposati o sono gay. Per questo, nonostante le preoccupazioni della severissima famiglia, si getta con entusiasmo in una storia con una donna, Helen...
Tenerezza, imbarazzi, lunghi baci preliminari, le microcatastrofi elaborate con chiacchiere spensierate e caustiche alla moda, il retroterra ebraico: tutti ingredienti presenti nel film di Herman-Wurmfeld. Scritto per il teatro dalle due protagoniste Jennifer Westfeldt e Heather Juergensen, sul grande schermo il copione ha trovato un brio da commedia da camera.
La recensione di FilmTv
Di Enrico Magrelli - FilmTV n. 39/2002
Sapessi come è strano amarsi a New York. Da un testo teatrale una commedia fresca e briosa
L'opinione più votata
Di 21thcentury schizoid man scritta il 25/11/2010 - utile per 6 utenti
Voto al film: 
Helen è una gallerista che prende la vita di petto, anziché subirla come fa Jessica. Tanto è vivace e irruente la prima, quanto remissiva e incerta è la seconda. Ovvio, quindi, che il loro primo incontro sia all’insegna dell’imbarazzo; ma Jessica, superata l’indecisione iniziale, dovuta al fatto di provare un’esperienza per lei del tutto nuova, ben presto capisce che Helen è la donna della sua vita.
C’è solo un problema che ostacola la loro relazione: Jessica non si sente pronta per dirlo agli altri, soprattutto ai suoi genitori.
Bella commedia romantica (quasi) tutta al femminile, dal vago sapore alleniano (non a caso il film è ambientato a New York, la città prediletta dell’autore di “Io e Annie”), tratta da un testo teatrale, “Lipschtick”, scritto dalle due protagoniste, Heather Juergensen e Jennifer Westfeldt, che hanno curato anche l’adattamento cinematografico della pièce appena citata.
Il regista, Charles Herman-Wurmfeld, dirige con garbo e scioltezza una storia d’amore di cui sono protagoniste due donne dai caratteri diametralmente opposti che, forse proprio per questo, scoprono di essere irresistibilmente attratte l’una dall’altra: insicura e apprensiva Jessica, determinata e aggressiva Helen, il rapporto sentimentale che si instaura tra loro è raccontato con finezza, sensibilità e un pizzico di humour, per merito di uno script intelligente, che ci mostra i patemi d’animo che accompagnano la protagonista dal momento in cui decide di provare ad avere una relazione con un’altra donna senza scadere mai nell’ovvietà e nella retorica.
I dialoghi sono acuti e spiritosi (per esempio: "Sai, c'è chi fuma l'erba, chi si butta con l'elastico. Certa gente canta. Tu che fai per essere felice?" "Niente. Sono infelice". O ancora: "E allora ho capito... sì, è stato circa verso le sei del mattino... sai, io ho capito che la ragione per cui ero tanto triste quando tu eri così felice ed ero più felice quando tu eri diventata triste non era perché non volessi che tu fossi felice... era solo che volevo essere io la ragione della tua felicità... io voglio farti felice".), i personaggi principali ben delineati, e pure quelli di contorno risultano azzeccati, soprattutto il capo di Jessica e la di lei madre: il primo è uno scrittore mancato che riversa le proprie frustrazioni su coloro che sono riusciti laddove lui ha fallito, mentre la seconda è una mamma iperprotettiva che si dà da fare per trovare un uomo a sua figlia senza nemmeno rendersi conto che quest’ultima è già impegnata con una donna.
Il resto lo fanno le ottime interpretazioni di Heather Juergensen (Helen Cooper) e Jennifer Westfeldt (Jessica Stein), molto brave nel tratteggiare i rispettivi personaggi. Riassumendo: un cast azzeccato (e pensare che le summenzionate attrici, sconosciute ai più, hanno dovuto proporre la sceneggiatura a diverse case di produzione prima di trovarne una, la Fox Searchlight Pictures, che accettasse di finanziare il film con loro due come protagoniste), un copione ben scritto e una regia spigliata ed efficace; “Kissing Jessica Stein” è una pellicola gradevole e divertente che si lascia vedere più che volentieri.
- negative [3]
- sufficienti [10]
- positive [12]
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1 settembre 2011 Opinione di SaintlySinner su "Kissing Jessica Stein"
Commedia molto Alleniana, garbata e divertente. Nessuna pretesa di insegnarci qualcosa, se non il fatto di non porsi limiti e avere una visione più ampia. Molto brave le protagoniste.
voto al film: 
6 maggio 2011 Opinione di ViolettaBeauregarde su "Kissing Jessica Stein"
Basato sul testo teatrale Lipschtick scritto dalle protagoniste della pellicola, il film è un ritratto fresco e asciutto sull'omosessualità femminile che non ha la pretesa di educare o sensibilizzare, ma di stravolgere una commedia romantica con diverse trovate originali seppur semplici.
voto al film: 
25 novembre 2010 Opinione di 21thcentury schizoid man su "Kissing Jessica Stein"
Jessica Stein è una giornalista che ha il terrore di rimanere single a vita. Non che le manchino gli uomini che la corteggino, è solo che lei, nella scelta del partner, è troppo selettiva. E’ una di quelle donne che notano subito i difetti degli uomini. Perciò non riesce a trovare il compagno ideale. Un giorno, mentre è al lavoro, sfogliando un giornale, le capita di leggere la rubrica dedicata ai “cuori solitari”: tra i vari annunci di persone che cercano l’anima gemella,...
voto al film: 
11 febbraio 2010 Opinione di shadgie su "Kissing Jessica Stein"
gradevole commedia in salsa Allen (nomi e facce ebraiche in abbondanza), con protagoniste piuttosto giovani ma già provate e nevrotizzate dalle frenesie della Big Apple. Jessica, in particolare, è odiosa e amabile allo stesso tempo per una ritrosia che mostra cenni di bigottismo e un familiare e moderno "mal di vivere". Helen, più trasgressiva ma con tracce di timore malcelato, inscena con lei una danza dell'amore che porterà ad una più appagante amicizia....
voto al film: 
27 dicembre 2009 Opinione di supadany su "Kissing Jessica Stein"
VOTO :6++. Commedia abbastanza simpatica e che comunque ha il merito di affrontare con naturalezza e semplicità un tema raramente sdoganato dal cinema. Indipendente e spontaneo, anche molto semplice, ma il tutto è funzionale al tema che affronta.
voto al film: 
8 marzo 2009 Opinione di sillaba su "Kissing Jessica Stein"
Commedia gradevole e simpatica, sicuramente non fatta per il mercato bacchettone italiano... chissà, forse su una rete secondaria tagliando alcune scene. Bisogna essere a NY nel 2000 per arrivare a capirla.
voto al film: 
17 novembre 2008 Opinione di sonicyouth su "Kissing Jessica Stein"
E' una commedia scritta per le donne ma comunque presenta spunti interessanti anche per i maschietti. Pop corn movie senza troppe pretese
voto al film: 
11 settembre 2008 Opinione di cripace su "Kissing Jessica Stein"
Un film stupido e inutile, senza senso, fa abbastanza schifo con un finale insulso
voto al film: 
4 marzo 2008 Opinione di Misreader su "Kissing Jessica Stein"
Commedia carina sull'omosessualità delle donne (si parla sempre tanto di gay ma meno di lesbiche) in cui regna sovrana la confusione e l'avversione per gli schemi prestabiliti delle relazioni impersonali. Ed è un piacevole caos, un caos in cui in molti si possono riconoscere. Deliziosa la protagonista e tutto il gruppo di comprimari, simpaticissima la coppia di amici gay, una caricatura della caricatura.
voto al film: 
19 giugno 2007 Opinione di ceo_85 su "Kissing Jessica Stein"
In una Manhattan contemporanea uomini e donne sull'orlo di una crisi di nervi e soprattutto di identità si incontrano e si scontrano con lo scopo di cercare il vero grande amore. Ed è questo il tema principale di questa frizzante, ben scritta e ben interpretata commedia moderna. Il vero amore esiste, basta avere mentalità aperta e tanto coraggio nel cercarlo.
voto al film: 
- negative [3]
- sufficienti [10]
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