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Il caso Katharina Blum (1975)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Il caso Katharina Blum: assente
Ritmo ritmo in Il caso Katharina Blum: presente
Impegno impegno in Il caso Katharina Blum: forte
Tensione tensione in Il caso Katharina Blum: presente
Erotismo erotismo in Il caso Katharina Blum: assente

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FilmTV assegna il voto buono a Il caso Katharina Blum

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Il caso Katharina Blum (voti: 4 media: 3,50) 4

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locandina di Il caso Katharina Blum

La trama

L'odissea di una donna nella "democrazia" della Repubblica Federale.

La giovane cameriera Katharina incontra Ludwig, col quale scatta un'attrazione reciproca e fulminante. Ma all'indomani di una notte trascorsa insieme, la polizia irrompe nell'appartamento di lei in cerca dell'uomo, accusato di terrorismo. Non trovandolo, gli agenti arrestano Katharina umiliandola senza pietà; come se non bastasse, un giornalista la trascinerà ancor più nel fango. La reazione della ragazza sarà al contempo lucida e disperata.  

I due registi, all'epoca sposati, adattano il romanzo di Heinrich Böll mettendo a nudo la cattiva coscienza piccolo-borghese e il vampirismo scandalistico dei media nella "pacificata" Germania socialdemocratica.

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L'opinione più votata

Di spopola scritta il 17/01/2011 - utile per 15 utenti

Voto al film: voto buono

“Mercoledì 20 febbraio 1974,  vigilia di carnevale, Katharina Blum, 27 anni, cameriera presso una famiglia della buona borghesia di Colonia, esce di casa per recarsi a una festa da ballo. Quattro giorni dopo suona alla porta del commissario Moeding, “intento a travestirsi da sceicco per ragioni private ma di servizio”, e gli confessa di aver ucciso a colpi di pistola il giornalista Werner Tötges.
Che cosa nasconde un gesto tanto disperato? Nei pochi giorni tra la festa e il delitto, Katharina ha fatto l’esperienza dell’ingiustizia. Colpevole di aver aiutato a fuggire il giovane ribelle che ama, si è ritrovata al centro di una campagna giornalistica montata da uno di quei fogli scandalistici a grande tiratura, che assecondano i gusti più retrivi dei suoi lettori.
Tötges, che l’ha intervistata più volte, è appunto il tipico e cinico esponente di questa categoria di manipolatori di notizie (di cui lo stesso Böll ha sperimentato di persona le mistificazioni fra il 1971 e il 1972, quando i giornali Sprinter scatenarono una vera caccia alle streghe contro il gruppo Baaden-Meinhof e le sinistre). Come può una semplice ragazza affrontare i “mass-media”? La battaglia è perduta sin dall’inizio. Il gesto omicida di Katharina va interpretato come vendetta assurda, o come legittima difesa?
E’ questo il tema cui Böll, Premio Nobel 1972, ha dedicato il suo più recente romanzo: un “j’accuse” vibrante di ragioni civili, eppure psicologicamente assai sfumato; costruito come un rapporto, al pari di “Foto di gruppo”, ricco di particolari concreti, e insieme ironico e graffiante.”
Queste le note riportate sulla quarta di copertina de L’onore perduto di Katharina Blum (ovvero: “Come può nascere  e dove può condurre la violenza”) di Heinrich Böll, pubblicato in Italia da Einaudi nella traduzione di Italo Alighiero Chiusano nel 1975, che è alla base del film che il regista Volker Schlöndorff realizzò quello stesso anno insieme a Margarethe von Trotta con la quale era sposato in quegli anni.
Nel passaggio dalla pagina allo schermo, il regista (e la sua equipe di collaboratori) ha opportunamente sostituito l’ironia pugnace di Böll con un andamento più cronachistico e lineare, per trasformare il tutto in un’opera politica di particolare rilevanza, o meglio in un dramma sociale dai toni realistici, perfettamente inserito nello stile e nelle filosofie dottrinali che rimandano direttamente alle enunciazioni e ai programmi dello Junger Deutscher Film, realizzando così un film appassionato e onesto, che provocò in patria (ma non solo lì) accese e prolungate polemiche (a mio avviso molto salutari): se nelle pagine del romanziere il fatto di cronaca è sottoposto al trattamento di uno stile letterario di sapore sapientemente avanguardistico che lo rende qualcosa di più di un semplice pamphlet ideologico, sullo schermo tutto si svolge invece in ordine cronologico, rispettando integralmente le regole del racconto all’americana, ma con una più diretta e coinvolgente – e a mio avviso efficacissima – partecipazione emotiva che si propaga allo spettatore. ESPANDI +
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SI

Opinioni su Il caso Katharina Blum


17 gennaio 2011 Opinione di spopola su "Il caso Katharina Blum"
spopola

“Mercoledì 20 febbraio 1974,  vigilia di carnevale, Katharina Blum, 27 anni, cameriera presso una famiglia della buona borghesia di Colonia, esce di casa per recarsi a una festa da ballo. Quattro giorni dopo suona alla porta del commissario Moeding, “intento a travestirsi da sceicco per ragioni private ma di servizio”, e gli confessa di aver ucciso a colpi di pistola il giornalista Werner Tötges. Che cosa nasconde un gesto tanto disperato? Nei pochi...

voto al film: spopola assegna il voto buono a Il caso Katharina Blum (1975)

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4 agosto 2010 Opinione di OGM su "Il caso Katharina Blum"
OGM

Nello spazioso regno delle libertà collettive c’è posto per i soprusi dei potenti, ma non per i diritti individuali dei deboli. Lo sciacallaggio giornalistico che foraggia le major dell’editoria ne fornisce la dimostrazione per quanto concerne la libertà di stampa: per fare sensazione (e quindi vendere i giornali) il cronista d’assalto non esita a violare l’altrui intimità, fino a ferire profondamente i sentimenti delle persone coinvolte....

voto al film: OGM assegna il voto buono a Il caso Katharina Blum (1975)

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15 novembre 2008 Opinione di sasso67 su "Il caso Katharina Blum"
sasso67

Schlöndorff è sempre stato un bravo illustratore di soggetti altrui piuttosto che un autore in proprio. In effetti il suo film più celebre (e celebrato, anche con un premio Oscar) è l'ottima riduzione del romanzo IL TAMBURO DI LATTA di Gunter Grass. Un po' meno gli riuscì - ed in effetti non era impresa facile, specialmente se come protagonista viene imposta Ornella Muti - la resa cinematografica del proustiano UN AMORE DI SWANN. Qui siamo sui livelli del TAMBURO, anche se chi ha letto...

voto al film: sasso67 assegna il voto buono a Il caso Katharina Blum (1975)

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