Samsara (2001)
Con Shawn Ku, Sherab Sangey, Christy Chung, Tenzin Tashi
La trama
La parabola morale di un giovane monaco.
Una carovana di lama condotta da Apo, vecchio e saggio monaco accompagnato da un monaco più giovane Sonam compie un viaggio tra le montagne alla ricerca di Tashi, un brillante discepolo. Il ragazzo sta per completare una meditazione solitaria durata tre anni. Risvegliato da una lunga trance l'aspirante monaco si trova a provare un sorprendente e intenso risveglio sessuale.
Girato nel Ladakh, sulle vette dell'Himalaya, una delle regioni più isolate dell'India, questo primo lungometraggio di Pan Nalin, interpretato da attori non professionisti, ipnotizza lo sguardo con l'intensità della flagranza. Degli interpreti e del paesaggio. La parabola morale di Tashi, indeciso tra il rigore trascendentale e la confusione dell'immanente, ha il profumo vero e addomesticato dell'altrove cinematografico. La purezza cromatica delle inquadrature, il sentimento intenso ed estatico dei campi, dei corsi d'acqua, delle montagne, del vento, delle nuvole, delle vesti stese ad asciugare e dei costumi pagano pegno al passato nel documentario (Bbc, Discovery, National Geografic) del regista. Il film si muove, con qualche lentezza manierata e qualche caduta di ritmo, tra l'estetismo da "pianeta azzurro" e lo spiritualismo zen versione new age: Nalin ha definito, a ragione, il suo stile "zenematografia". Interrogarsi, mentre si guardano le bellissime scene d'amore, se sia più giusto correre dietro a migliaia di desideri o conquistarne uno solo e sicuro, è un dilemma condiviso con chi vive nelle sbiadite metropoli.
La recensione di FilmTv
Di Enrico Magrelli - FilmTV n. 24/2002
La parabola morale di un giovane monaco, sospeso tra l’ascetismo
e il desiderio. Qualche lentezza di maniera ma un film affascinante che invita comunque alla riflessione
L'opinione più votata
Di supadany scritta il 14/01/2012 - utile per 4 utenti
Voto al film: 
Personalmente mi ha lasciato la sensazione di essere un film ben fatto, ma non del tutto irradiato da una sincera luce spirituale, quanto guidato da un po’ troppa scaltrezza produttiva.
Sulle vette dell’Himalaya vive Tashi, un giovane monaco tibetano che si trova in una fase di meditazione solitaria da circa tre anni.
Quando ne esce finisce con lo scoprire il sesso e col mettere su famiglia con una contadina di nome Pema.
Questo film mi ha lasciato parecchi dubbi, nonostante le premesse mi sembrassero interessanti.
Sicuramente gli scenari delle montagne sono cartoline che fanno respirare aria fresca anche stando comodamente seduti sul divano di casa, ma tutto il resto mi è parso vagare tra spunti felici ed altri assolutamente evitabili, shakerati in un mix altalenante che sarebbe stato senza dubbio sfruttato, ed equilibrato, meglio se fosse stato affidato a mani registiche meno inesperte.
Così troviamo effetti digitali non proprio idonei al contesto, concetti spirituali poco approfonditi, erotismo e tanto altro ancora.
Inoltre non mancano anche alcune lungaggini di troppo e contaminazioni poco azzeccate, con qualche caduta di stile facilmente evitabile con un pizzico di attenzione in più.
Rimangono comunque alcuni passaggi ben realizzati, paesaggi mozzafiato, dubbi esistenziali di una certa presa, ma il piglio non risulta complessivamente adeguato alla causa e l’operazione pare più furba che sincera.
In ogni caso, sempre se non ci si assopisce precocemente, rimane un film che ha qualcosa da offrire, nonostante non manchino dei dubbi anche abbastanza consistenti.
Sufficiente, per il rotto della cuffia.
- negative [2]
- sufficienti [3]
- positive [4]
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17 marzo 2012 Opinione di Tashi85 su "Samsara"
Il film mi è piaciuto molto, per prima cosa mi vengono in mente i paesaggi, le emozioni che suscitano questi luoghi piu' spirituali al mondo come le vette dell Himalaya , sono qualcosa di unico, si respira un'aria di libertà fisica e spirituale una libertà che noi occidentali difficilmente possiamo comprendere. Io trovo che in questo caso l'inesperienza di chi ha diretto ed interpretato il film lo renda piu' genuino, vengono riprese scene; espressioni;comportamenti autentici e non...
voto al film: 
14 gennaio 2012 Opinione di supadany su "Samsara"
VOTO : 6. Questo “Samsara” è sicuramente un film che presenta connotazioni in grado di ammaliare, ma è anche il classico prodotto che rischia di apparire in forme diverse rispetto alla sua natura di fondo cha vorrebbe davvero essere spontanea e naturale. Personalmente mi ha lasciato la sensazione di essere un film ben fatto, ma non del tutto irradiato da una sincera luce spirituale, quanto guidato da un po’ troppa scaltrezza produttiva. Sulle vette dell’Himalaya vive Tashi,...
voto al film: 
3 giugno 2011 Opinione di emmepi8 su "Samsara"
Un film delicatissimo che gioca in maniera temeraria su un tema sensuale, introdotto attraverso una storia efficace che prende tutti i suoi tempi necessari per il suo racconto, immergendosi in un panorama che rientra nella tematica del film e che è nelle scelte che derivano dalla provenienza documentaristica del regista. Una tematica interessante che mette in discussione le scelte e la vita che va conosciuta nella maniera giusta, ma una volta assaporata diventano più...
voto al film: 
5 giugno 2009 Opinione di chribio1 su "Samsara"
film molto particolare:si parte con scene di vita tibetana classica con sprazzi di cultura sufi o simile,meditazione e chi piu' ne ha piu' ne metta...poi si passa al puro erotismo (zen,tantra o simile) e via via ...ma non si va molto lontano in questo film un po' troppo dispersivo e vagamente provocante.voto.5.
voto al film: 
26 dicembre 2006 Opinione di LAMPUR su "Samsara"
E'ormai un trend consolidato ubriacarci di pellicole asiatiche di ogni risma e fattura. Criticare Samsara poi (dove la morale tibetana strizza l'occhio ad Hollywood), e' come sparare sulla Croce Rossa...trame scontate, panorami a gogo, tendenze ascetiche e pulsioni meno nobili...tutto sommato consigliamo National Geographic agli estimatori del Tibet e del sano, consolidato cinema americano, a tutti gli altri...
voto al film: 
8 aprile 2004 Opinione di alby su "Samsara"
Il film mi è parso forse un po' troppo lungo. Questa è l'unica critica che riesco a fare a un film di una bellezza veramente straordinaria. Bellissima la fotografia. Davvero le scene di sesso non lasciano spazio alle perversioni dei voyeristi che vanno a vedere i film in base ai pallini di erotismo che ci sono sulle recensioni di film tv. Tutto rientra nella bellezza e nella sobrietà del film. Personalmente il film mi ha coinvolto molto e mi è piaciuto tanto.
voto al film: 
30 luglio 2003 Opinione di superficie 213 su "Samsara"
PROBABILMENTE SONO UN IGNORANTE CAPRONE,MA A ME STO' FILM E' SEMBRATO NOIOSO E PATINATO.LE SCENE DI SESSO (IN SPECIAL MODO "L'ELICOTTERO") MI HANNO FATTO RIDERE A CREPAPELLE.CERTO QUALCOSA DI BUONO C'E':LA FOTOGRAFIA,LA DISCRETA REGIA E QUALCHE BEL PUNTO DI SCENEGGIATURA...MA IL TUTTO MI E' PARSO UN PO' TRASH!
voto al film: 
26 giugno 2002 Opinione di Rosebud77 su "Samsara"
Chiariamo subito che "Samsara" in lingua tibetana significa "ciclo di trasmigrazione delle anime", in questo caso quella di un giovane monaco buddista che, tentato dalle gioie della carne, sceglie di abbandonare il suo monastero per ricominciare, non senza contrasti interiori, una nuova vita con una ragazza in un classico villaggio Himalayiano: siamo quindi in ambiti religiosi, e non lo si crederebbe davvero dando uno sguardo attento ai flani del film in circolazione, che mostrano un'audace...
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