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Opinione di clario su Bowling a Columbine

[Bowling for Columbine, USA 2002, Documentario, durata 123']   Regia di Michael Moore




Attenzione! quando vedi questo simbolo spoiler significa che l'opinione contiene anticipazioni sul finale del film

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02/03/2011 voto al film: voto ottimo

Sul film

una sistema sociale, quello americano, che non ha bisogno di sottotitoli o esegesi particolari per essere compreso. si commenta da sé, quello che definirebbero i semiologi un segno indicale, autoreferenziale. moore cerca di parlare del generale, argomento sempre rischioso e di facile dispersione nel qualunquismo, attraverso singole voci, atomi di un organismo malato, impazzito e nevrotico. come il singolo può impazzire, anche un organismo formato da molti singoli può raggiungere uno stato di nevrosi. collettiva. senza parlare troppo per caratteri generali, basta ascoltare la voce di un americano medio, massmedializzato e alimentato dalla nascita a pane e paura per comprendere la situazione generale. la paura indotta è uno (il principale?) dei moventi dei casi sanguinari americani. ma sarebbe ancora troppo superficiale additare a un solo fattore la causa delle stragi. è un sistema basato sulla paura del vicino che ha radici sicuramente storiche ma ha conosciuto la piena amplificazione nell'era capitalistico-egoistica in cui l'individuo, in uno stato costante di ansia che il prossimo gli rubi una fetta delle sue possibilità sociali già acquisite o da acquisire, non può far altro per farsi valere che usare violenza. violenza in senso lato. la politica degli stati uniti negli ultimi 50 anni ne è un chiaro segnale. paure indotte, sistema capitalistico-egoistico che crolla alla lunga addosso ai suoi stessi propugnatori e ignoranza diffusa  possono essere tre delle cause del massacro gratuito americano. moore non si sbilancia nell'indicare IL fattore scatenante ma crea una mappa che non trascura nulla e da grande critico, non critica nulla e si limita a registrare i fatti.


SI

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