L'avversario (2002)
Con Daniel Auteuil, Géraldine Pailhas, François Cluzet, Emmanuelle Devos, Bernard Fresson
La trama
Per svariati anni, un uomo mente alla famiglia su tutto, finché...
1993: in un grigio mattino di gennaio, Jean-Marc Faure stermina moglie, figli e genitori. Movente: i suoi familiari avevano capito che, da oltre un ventennio, si era inventato una vita professionale inesistente...
Questa terribile storia di "invisibilità" ha talmente scioccato l'opinione pubblica francese da fornire lo spunto, nel giro di pochi mesi, a ben due pellicole. La prima è stata _A tempo pieno_ (2001), di Laurent Cantet. La seconda, diretta dall'ormai ex attrice Garcia, punta decisamente sull'interpretazione di Daniel Auteuil, storico "cuore in inverno" del cinema transalpino. Il risultato è interessante, ma non del tutto convincente.
La recensione di FilmTv
Di Aldo Fittante - FilmTV n. 16/2003
Un uomo, per svariati anni, mente alla famiglia su tutto. Da un fatto vero, un film ansiogeno
L'opinione più votata
Di barabbovich scritta il 08/01/2012 - utile per 2 utenti
Voto al film: 
- negative [7]
- sufficienti [6]
- positive [14]
- leggi tutte le opinioni
8 gennaio 2012 Opinione di barabbovich su "L'avversario"
Ci sono preoccupazione e smarrimento stampati sugli occhi di Jean Marie (un magistrale Daniel Auteuil), esemplare padre di famiglia e marito affettuoso che per una vita intera ha ingannato le persone più care. Tutti - amici, moglie e figli, genitori - credono che lui sia laureato in medicina e che occupi un posto d'eccellenza all'OMS. Ma quando Jean Marie esce di casa si muove ramingo nelle cittadine vicine, passa giornate intere in automobile, nelle stazioni, ogni tanto va trovare i...
voto al film: 
7 dicembre 2010 Opinione di fox1969 su "L'avversario"
Ho scoperto Auteuil guardando il bellissimo film "La ragazza sul ponte" e mi è bastata una manciata di minuti per cogliere la grande tecnica di recitazione di questo attore giustificata anche dalla conformazione naturale del viso, gli sguardi e quella mimica che esprime ogni sentimento con grande intensità. Da notare come piccole imperfezioni del viso (soprattutto maschile) siano spessissimo utili in recitazione.....vedi ad esempio il viso di Jean Gabin in età avanzata e...
voto al film: 
20 settembre 2010 Opinione di sasso67 su "L'avversario"
Ammesso che i due termini abbiano significati sensibilmente diversi, definirei L'avversario un film agghiacciante e raggelante. Due aggettivi che definiscono il film fin dalle prime scene, tutte avvolte nella neve e dominate dalla faccia livida del protagonista (un ottimo Auteuil, che si annienta in questo personaggio sgradevolissimo). Nicole Garcia non è una grande Autrice, ma sa condurre il film sui binari di una vera, inevitabile - perché vera - tragedia.
voto al film: 
4 giugno 2010 Opinione di Stilicone su "L'avversario"
Il film assomiglia a un mio incubo ricorrente: ho una laurea difettosa (nel sogno intendo) perchè rilasciatami prima di dare tutti gli esami previsti. Devo quindi studiare, sebbene già iscritto in un albo professionale, per dare un esame ogni tanto e rimediare, entro qualche anno, ad una situazione scandalosa che prima o poi potrebbe venire alla luce. Poi mi sveglio, realizzo che è tutto solo un sogno ("accidenti ci sono cascato anche questa volta"), e così vivo...
voto al film: 
22 marzo 2009 Opinione di chribio1 su "L'avversario"
film con trama reale che non mi ha molto entusiasmato.voto.5.5.
voto al film: 
8 agosto 2008 Opinione di LorCio su "L'avversario"
La storia è vera, e dunque lo choc è doppio. È la ricognizione esistenziale, tirata avanti attraverso flashback e un videomonologo, di Jean-Marc Faure che ha basato la propria vita sulla menzogna, facendo credere ai suoi cari di svolgere una luminosa attività professionale. Tra sussurri e grida, silenzi e fandonie, sussulti e patimenti, è un film freddo e sconvolgente che indaga con raffinata e sottile spietatezza sulle zone d’ombra della mente umana. Nella prima parte, quella più...
voto al film: 
2 agosto 2008 Opinione di emmepi8 su "L'avversario"
Stesso tema tratatto in due film diversi, qui effettivamente è tutto concentrato sull'ottima intepretazione di Auteiuil, che lascia però un po' inrisolte altre parti di conseguenza. Una storia vera che agghiaccia per quanto sia pietrificante la nostra realtà. Un dramma che non trova il senso della situazine, anche perché il nostro oggi è così, inispiegabilemente astratto. Ci muoviamo in un'ottica molto diversa dall'approccio americano in questi casi, ed è questo che ci...
voto al film: 
3 giugno 2008 Opinione di Dalton su "L'avversario"
Il superlativo protagonista e la vicenda di indubbio interesse vengono affossati da un ritmo di insostenibile lentezza. Molto più interssante l'affine pellicola francese "NIENTE DA NASCONDERE".
voto al film: 
7 ottobre 2006 Opinione di bradipo68 su "L'avversario"
Quando la realta'supera l'orrore:storia di un uomo che si è totalmente inventato una vita,un ruolo nella societa', una credibilita'che ,una volta scoperto,uccide senza pieta'tutti i suoi familiari.Il film è lucido,distaccato segue senza soffermarsi troppo sulle scene forti(ma il finale con le sequenze degli omicidi è veramente un pugno nello stomaco)quasi senza giudicare descrive un sanguinario omicida che non esita a sacrificare la sua famiglia per cercare di conservare la sua nuova...
voto al film: 
4 settembre 2006 Opinione di tobanis su "L'avversario"
Al di là degli attori decisamente molto bravi, il problema grosso è che il film per larghissima parte non prende, non appassiona, fino al finale, che un po' sorprende e un po' rattrista, anche perché la storia pare vera. Da lasciare perdere.
voto al film: 
- negative [7]
- sufficienti [6]
- positive [14]
- leggi tutte le opinioni
-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:





























