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L'avversario (2002)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in L'avversario: assente
Ritmo ritmo in L'avversario: presente
Impegno impegno in L'avversario: presente
Tensione tensione in L'avversario: forte
Erotismo erotismo in L'avversario: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto sufficiente a L'avversario

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto sufficiente a L'avversario (voti: 35 media: 3,37) 35

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L'avversario play

La trama

Per svariati anni, un uomo mente alla famiglia su tutto, finché...

1993: in un grigio mattino di gennaio, Jean-Marc Faure stermina moglie, figli e genitori. Movente: i suoi familiari avevano capito che, da oltre un ventennio, si era inventato una vita professionale inesistente...  

Questa terribile storia di "invisibilità" ha talmente scioccato l'opinione pubblica francese da fornire lo spunto, nel giro di pochi mesi, a ben due pellicole. La prima è stata _A tempo pieno_ (2001), di Laurent Cantet. La seconda, diretta dall'ormai ex attrice Garcia, punta decisamente sull'interpretazione di Daniel Auteuil, storico "cuore in inverno" del cinema transalpino. Il risultato è interessante, ma non del tutto convincente.

Incluso nelle taglist:

La recensione di FilmTv

Di Aldo Fittante - FilmTV n. 16/2003

Un uomo, per svariati anni, mente alla famiglia su tutto. Da un fatto vero, un film ansiogeno

Ha talmente scioccato l’opinione pubblica francese che nel giro di tre anni, questa terribile storia d’invisibilità, ha partorito due film. Il primo, A tempo pieno, lo abbiamo visto due stagioni or sono. Il secondo, presentato in concorso a Cannes 2002 e diretto dall’ormai ex attrice Nicole Garcia, punta decisamente, rispetto all’operazione di Cantet, su Daniel Auteuil, storico “cuore in inverno” del cinema contemporaneo. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di barabbovich scritta il 08/01/2012 - utile per 2 utenti

Voto al film: voto ottimo

Ci sono preoccupazione e smarrimento stampati sugli occhi di Jean Marie (un magistrale Daniel Auteuil), esemplare padre di famiglia e marito affettuoso che per una vita intera ha ingannato le persone più care. Tutti - amici, moglie e figli, genitori - credono che lui sia laureato in medicina e che occupi un posto d'eccellenza all'OMS. Ma quando Jean Marie esce di casa si muove ramingo nelle cittadine vicine, passa giornate intere in automobile, nelle stazioni, ogni tanto va trovare i suoi vecchi. È proprio dai loro risparmi che Jean Marie riesce a portare a casa il denaro consono ad una posizione professionale come la sua. Ma quando i conti cominciano a toccare il rosso e le risorse per andare avanti vengono meno, Jean Marie decide di fare una strage con una freddezza da brivido, mandando al Creatore genitori, figli e moglie. Tratto da una storia vera accaduta nei primi anni '90 in Francia, il film di Nicole Garcia è un thriller atipico giocato per intero sull'arrovellamento interiore del protagonista, un borghese piccolo piccolo finito in un gioco più grande di lui e che alla fine non governa più. Costruito con diffrazioni temporali che passano in maniera assai fluida dalla ricostruzione giudiziaria alla vita vissuta fino all'episodio dell'eccidio, L'avversario restituisce perfettamente il senso di lucida follia interiore del protagonista, senza mai scadere nel calligrafico.
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SI

Opinioni su L'avversario


8 gennaio 2012 Opinione di barabbovich su "L'avversario"
barabbovich

Ci sono preoccupazione e smarrimento stampati sugli occhi di Jean Marie (un magistrale Daniel Auteuil), esemplare padre di famiglia e marito affettuoso che per una vita intera ha ingannato le persone più care. Tutti - amici, moglie e figli, genitori - credono che lui sia laureato in medicina e che occupi un posto d'eccellenza all'OMS. Ma quando Jean Marie esce di casa si muove ramingo nelle cittadine vicine, passa giornate intere in automobile, nelle stazioni, ogni tanto va trovare i...

voto al film: barabbovich assegna il voto ottimo a L'avversario (2002)

nessun commento
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7 dicembre 2010 Opinione di fox1969 su "L'avversario"
fox1969

Ho scoperto Auteuil guardando il bellissimo film "La ragazza sul ponte" e mi è bastata una manciata di minuti per cogliere la grande tecnica di recitazione di questo attore giustificata anche dalla conformazione naturale del viso, gli sguardi e quella mimica che esprime ogni sentimento con grande intensità. Da notare come piccole imperfezioni del viso (soprattutto maschile) siano spessissimo utili in recitazione.....vedi ad esempio il viso di Jean Gabin in età avanzata e...

voto al film: fox1969 assegna il voto ottimo a L'avversario (2002)



20 settembre 2010 Opinione di sasso67 su "L'avversario"
sasso67

Ammesso che i due termini abbiano significati sensibilmente diversi, definirei L'avversario un film agghiacciante e raggelante. Due aggettivi che definiscono il film fin dalle prime scene, tutte avvolte nella neve e dominate dalla faccia livida del protagonista (un ottimo Auteuil, che si annienta in questo personaggio sgradevolissimo). Nicole Garcia non è una grande Autrice, ma sa condurre il film sui binari di una vera, inevitabile - perché vera - tragedia.

voto al film: sasso67 assegna il voto buono a L'avversario (2002)

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4 giugno 2010 Opinione di Stilicone su "L'avversario"
Stilicone

Il film assomiglia a un mio incubo ricorrente: ho una laurea difettosa (nel sogno intendo) perchè rilasciatami prima di dare tutti gli esami previsti. Devo quindi studiare, sebbene già iscritto in un albo professionale, per dare un esame ogni tanto e rimediare, entro qualche anno, ad una situazione scandalosa che prima o poi potrebbe venire alla luce. Poi mi sveglio, realizzo che è tutto solo un sogno ("accidenti ci sono cascato anche questa volta"), e così vivo...

voto al film: Stilicone assegna il voto buono a L'avversario (2002)



22 marzo 2009 Opinione di chribio1 su "L'avversario"
chribio1

film con trama reale che non mi ha molto entusiasmato.voto.5.5.

voto al film: chribio1 assegna il voto mediocre a L'avversario (2002)


8 agosto 2008 Opinione di LorCio su "L'avversario"
LorCio

La storia è vera, e dunque lo choc è doppio. È la ricognizione esistenziale, tirata avanti attraverso flashback e un videomonologo, di Jean-Marc Faure che ha basato la propria vita sulla menzogna, facendo credere ai suoi cari di svolgere una luminosa attività professionale. Tra sussurri e grida, silenzi e fandonie, sussulti e patimenti, è un film freddo e sconvolgente che indaga con raffinata e sottile spietatezza sulle zone d’ombra della mente umana. Nella prima parte, quella più...

voto al film: LorCio assegna il voto sufficiente a L'avversario (2002)



2 agosto 2008 Opinione di emmepi8 su "L'avversario"
emmepi8

Stesso tema tratatto in due film diversi, qui effettivamente è tutto concentrato sull'ottima intepretazione di Auteiuil, che lascia però un po' inrisolte altre parti di conseguenza. Una storia vera che agghiaccia per quanto sia pietrificante la nostra realtà. Un dramma che non trova il senso della situazine, anche perché il nostro oggi è così, inispiegabilemente astratto. Ci muoviamo in un'ottica molto diversa dall'approccio americano in questi casi, ed è questo che ci...

voto al film: emmepi8 assegna il voto sufficiente a L'avversario (2002)

1 commento

3 giugno 2008 Opinione di Dalton su "L'avversario"
Dalton

Il superlativo protagonista e la vicenda di indubbio interesse vengono affossati da un ritmo di insostenibile lentezza. Molto più interssante l'affine pellicola francese "NIENTE DA NASCONDERE".

voto al film: Dalton assegna il voto mediocre a L'avversario (2002)



7 ottobre 2006 Opinione di bradipo68 su "L'avversario"
bradipo68

Quando la realta'supera l'orrore:storia di un uomo che si è totalmente inventato una vita,un ruolo nella societa', una credibilita'che ,una volta scoperto,uccide senza pieta'tutti i suoi familiari.Il film è lucido,distaccato segue senza soffermarsi troppo sulle scene forti(ma il finale con le sequenze degli omicidi è veramente un pugno nello stomaco)quasi senza giudicare descrive un sanguinario omicida che non esita a sacrificare la sua famiglia per cercare di conservare la sua nuova...

voto al film: bradipo68 assegna il voto buono a L'avversario (2002)


4 settembre 2006 Opinione di tobanis su "L'avversario"
tobanis

Al di là degli attori decisamente molto bravi, il problema grosso è che il film per larghissima parte non prende, non appassiona, fino al finale, che un po' sorprende e un po' rattrista, anche perché la storia pare vera. Da lasciare perdere.

voto al film: tobanis assegna il voto mediocre a L'avversario (2002)




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