L'uomo senza passato (2002)
Con Markku Peltola, Kati Outinen, Annikki Tähti, Juhani Niemelä
La trama
"Scippato" dell'esistenza precedente, se ne costruisce una nuova.
M, appena arrivato a Helsinki in cerca di lavoro, viene aggredito alla stazione da un gruppo di teppisti, le cui percosse gli fanno perdere la memoria. Deve ripartire da zero: non ha casa, non ha un lavoro, non ha un passato. Ma ricomincia a vivere e trova anche l'amore...
Tra i grandi autori di oggi, Kaurismäki ha tantissimo da dirci sulla condizione umana, sull'amore e la solidarietà, sulle situazioni sociali ed economiche di questo passaggio di secolo. Non dimentica mai, nelle sue storie minimaliste, il tessuto sociale che le genera. Non crede però che occorrano molte parole per raccontarle, ma piuttosto comprensione, pulizia e un filo di speranza. Più che minimalismo, la sua è parsimonia, pudore: di forma, mai di sentimento. Nei suoi lunghi silenzi, echeggiano improvvise frasi come "Piange una betulla se una foglia cade?", si accendono amori a prima vista, brilla la solidarietà tra poveracci. L'autoironia è la sua arma e il suo schermo, ma il cuore salta sempre fuori, nei cani che attraversano i suoi film (qui è il "feroce" Hannibal) e nelle foto dell'attore-feticcio Matti Pellonpää che - da quando è scomparso - campeggiano sempre in un'inquadratura. Il film ha vinto il Grand Prix della giuria e Kati Outinen si è aggiudicata il premio come miglior attrice al festival di Cannes del 2002.
La recensione di FilmTv
Di Emanuela Martini - FilmTV n. 50/2002
La condizione umana, l’amore e la solidarietà sono al centro dell’ultimo, bellissimo film di Kaurismäki. Tra malinconia e autoironia
L'opinione più votata
Di FABIO1971 scritta il 21/06/2011 - utile per 19 utenti
Voto al film: 
"Nella mia vita non ho mai prestato niente. 20 franchi l'ora, più la benzina".
"L'avidità è un peccato mortale!".
"Io svolgo un'attività commerciale, lo Stato protegge il commercio e lo Stato non commette peccati...".
[Markku Peltola e Sakari Kuosmanem]
M (Markku Peltola), l'uomo senza passato, giunto in treno a Helsinki, ha perso la memoria ("La mia testa deve essere danneggiata, non mi ricordo nemmeno come mi chiamo"): derubato e malmenato brutalmente da tre teppisti e fuggito dall'ospedale dove l'avevano prematuramente dato per morto, viene ritrovato e accudito dall'energica Kaisa (Kaija Pakarinen) e da suo marito Nieminem (Juhani Niemelä), guardiano notturno in un deposito di carbone, nel container in riva al mare dove vivono. "Non devi arrenderti mai, anche se hai perso la memoria: la vita va avanti, non va mica all'indietro, se no tu saresti nei guai. Fino a dove ti ricordi?", gli domanda Nieminem: "Ero seduto su un treno. Fuori era buio". Nonostante gli sforzi non ricorda nient'altro, ma inizia a organizzarsi una nuova vita e rimedia un alloggio abusivo in un altro container da Anttila (Sakari Kuosmanem), l'avido e squinternato custode del comprensorio di baracche:
"Questa cosa deve restare tra me e te, chiaro? Se le autorità chiedono qualcosa, io ti rinnego tre volte come Pietro rinnegò Cristo intorno al fuoco di carbone".
"Il fatto è che io non so nemmeno chi sono".
"Allora ci dovremo accontentare di un accordo verbale. Diciamo 100...".
"Al mese?".
"A settimana, versati in anticipo ogni lunedì".
"Non è mica poco, però".
"Anch'io devo campare. C'è chi pagherebbe il triplo per una vista sul mare come questa e tu non hai l'aria di uno che ce la farà a superare l'inverno".
"Vedo che tu, invece, sei bello in carne e in salute".
"Il mio metabolismo non ti deve riguardare".
"E la corrente elettrica?".
"Compresa nell'affitto. C'è un palo della compagnia là fuori, ti posso prestare le pinze".
"Quando posso traslocare?".
"Appena io mi giro e non ti vedo".
"E per le chiavi?".
"Vedi una serratura da qualche parte?".
"No".
"Allora non fare il difficile, se no finirà che cambio idea. Un mese d'affitto in anticipo".
"Avrò i soldi già domani, a Dio piacendo".
"Le sue vie sono infinite e a me sono sconosciute, ma se tu non paghi entro domani, io ti mando il mio cane killer a staccarti il naso con un morso".
"Tanto il naso dà solo fastidio: fa ombra sul panorama dovunque io vada".
"Però non potresti più fumare sotto la doccia".
Pur senza soldi, nè un sussidio di disoccupazione e neanche la possibilità di lavorare, M si mette comunque all'opera per sistemare il suo alloggio (con tanto di juke box) e darsi una ripulita. Nei contorni confusi di un presente miserevole e ancora avvolto dall'oscurità del passato riconosce subito, però, i palpiti dell'amore: alla mensa per i poveri, infatti, ha incontrato Irma (Kati Outinen), volontaria dell'Esercito della Salvezza. ESPANDI +
- negative [5]
- sufficienti [4]
- positive [50]
- leggi tutte le opinioni
21 gennaio 2012 Opinione di marcopolo30 su "L'uomo senza passato"
Il film si apre con la violenza pura nella scena del pestaggio. Atto secondo, il protagonista viene dichiarato morto in ospedale. Da li in poi è invece un ritorno alla vita, un inno alla felicità possibile, una rinascita metaforica prima ancora che fisica. Fotografia di una bellezza commovente, e colonna sonora curatissima.
voto al film: 
5 dicembre 2011 Opinione di barabbovich su "L'uomo senza passato"
È seduto su una panchina, nella piazzetta di fronte alla stazione ferroviaria. Non dà fastidio a nessuno. Si appisola. Tre balordi lo colpiscono ripetutamente con ferocia. È lui l'uomo senza passato, uno dei tanti reietti che popolano il cinema di Kaurismaki, cittadino apolide di una Helsinki degradata nella quale l'esercizio della pietà è esclusivo appannaggio dell'Esercito della Salvezza. Facendo leva su una resilienza encomiabile, l'uomo senza passato trova una baracca che...
voto al film: 
21 giugno 2011 Opinione di FABIO1971 su "L'uomo senza passato"
"Me la presteresti la tua macchina sabato sera?". "Nella mia vita non ho mai prestato niente. 20 franchi l'ora, più la benzina". "L'avidità è un peccato mortale!". "Io svolgo un'attività commerciale, lo Stato protegge il commercio e lo Stato non commette peccati...". [Markku Peltola e Sakari Kuosmanem] M (Markku Peltola), l'uomo senza passato, giunto in treno a Helsinki, ha perso la memoria ("La mia testa deve essere danneggiata, non mi ricordo nemmeno come mi...
voto al film: 
5 giugno 2009 Opinione di mm40 su "L'uomo senza passato"
Laconico e sommesso, lo stile di Kaurismaki nel raccontare le ordinarie vite di ordinari personaggi è affascinante in un modo (mondo) tutto suo: le sue storie (anche qui la sceneggiatura è opera del regista) permangono dall’inizio alla fine lievemente sotto le righe, dalla recitazione alle situazioni, perennemente a un passo dall’improbabile, tanto da risultare nel loro complesso assolutamente verosimili. La psicologia di fondo dei personaggi, sempre ben definita nonostante le scarse...
voto al film: 
14 marzo 2009 Opinione di bradipo68 su "L'uomo senza passato"
Una tabula rasa da impressionare ogni giorno.Questo è M,appena arrivato alla stazione e malmenato da un gruppo di bulletti di quartiere.In ospedale rischia la morte,viene anche dichiarato morto, ma poi ritorna alla vita normale.Per modo di dire.Non ricorda nulla,non ha memoria ma proprio per questo non ha colpa e può maturare molte virtù.Ricomincia nel posto in cui lo accolgono,un container trasformato in abitazione,umile ma dignitoso,è accolto non da proletari ma da una classe sociale...
voto al film: 
23 agosto 2008 Opinione di Ireland su "L'uomo senza passato"
Il film di Kaurismaki regala e insegna molto ai suoi spettatori. E' un film che si apre su una scena di violenza inaudita ed intollerabile, che la supera con la delicatezza della fiaba, che in fretta ti conquista coi suoi dialoghi, le sue musiche, il suo humor... e, soprattutto, con la storia che vuole raccontare: un uomo spogliato persino del suo nome, ma che non ha perso il gusto della vita, la voglia di fare e di amare, la voglia di provare...Per me questo e' un film da annali. Lo...
voto al film: 
6 luglio 2008 Opinione di PP su "L'uomo senza passato"
Voto 7. L’inizio è ottimo, un'interessante variante sul Fu Mattia Pascal in salsa finlandese. Ma il regista non copia, anzi. Il suo timbro narrativo secco è efficace, amplificato dalla intensità dramma-tica di un’emarginazione con ben poche speranze, priva di qualunque esotismo. Eppure insieme ad un’identità ritrovata, ci sarà spazio per un lieto fine. [04.07.2008]
voto al film: 
26 dicembre 2007 Opinione di somalsky su "L'uomo senza passato"
Come descrive la miseria umana Aki Kaurismaki penso lo facciano in pochi! I personaggi che ne escono "fuori" nella loro miserabile vita riescono a risultare però sempre dignitosi. Forse "L'uomo senza passato" è il film più bello del regista finlandese, la trama è inflazionata, ma l'ambientazione, i paesaggi suburbani e dialoghi "secchi" ne fanno un'assoluto capolavoro!
voto al film: 
19 novembre 2007 Opinione di Dalton su "L'uomo senza passato"
Da "TOTAL RECALL" a "MEMENTO", non sono state poche le occasioni ove il cinema ha affrontato brillantemente il soggetto della amnesia. Kaurismäki realizza un film in cui si celebra il tramonto delle tradizioni e/o delle abitudini, per suggerire un invito alla solidarietà e al buon senso. Le tematiche assai nobili sono diluite da una conduzione che penalizza l'estro narrativo, in nome dell'introspezione sullo straniamento dei suoi personaggi.
voto al film: 
23 giugno 2007 Opinione di slim spaccabecco su "L'uomo senza passato"
Mamma mia che pena. Si riflette, ma forse anche troppo. Cultura distante.
voto al film: 
- negative [5]
- sufficienti [4]
- positive [50]
- leggi tutte le opinioni
-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:





























