Opinioni del pubblico su L'uomo senza passato
Con Markku Peltola, Kati Outinen, Annikki Tähti, Juhani Niemelä
- negative [5]
- sufficienti [4]
- positive [50]
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L'opinione più votata dalla community su Opinioni del pubblico su L'uomo senza passato (2002)
21 giugno 2011 Opinione di FABIO1971 su "L'uomo senza passato"
"Me la presteresti la tua macchina sabato sera?". "Nella mia vita non ho mai prestato niente. 20 franchi l'ora, più la benzina". "L'avidità è un peccato mortale!". "Io svolgo un'attività commerciale, lo Stato protegge il commercio e lo Stato non commette peccati...". [Markku Peltola e Sakari Kuosmanem] M (Markku Peltola), l'uomo senza passato, giunto in treno a Helsinki, ha perso la memoria ("La mia testa deve essere danneggiata, non mi ricordo nemmeno come mi chiamo"): derubato e malmenato brutalmente da tre teppisti e fuggito dall'ospedale dove l'avevano...
voto al film: 
21 gennaio 2012 Opinione di marcopolo30 su "L'uomo senza passato"
Il film si apre con la violenza pura nella scena del pestaggio. Atto secondo, il protagonista viene dichiarato morto in ospedale. Da li in poi è invece un ritorno alla vita, un inno alla felicità possibile, una rinascita metaforica prima ancora che fisica. Fotografia di una bellezza commovente, e colonna sonora curatissima.
voto al film: 
5 dicembre 2011 Opinione di barabbovich su "L'uomo senza passato"
È seduto su una panchina, nella piazzetta di fronte alla stazione ferroviaria. Non dà fastidio a nessuno. Si appisola. Tre balordi lo colpiscono ripetutamente con ferocia. È lui l'uomo senza passato, uno dei tanti reietti che popolano il cinema di Kaurismaki, cittadino apolide di una Helsinki degradata nella quale l'esercizio della pietà è esclusivo appannaggio dell'Esercito della Salvezza. Facendo leva su una resilienza encomiabile, l'uomo senza passato trova una baracca che...
voto al film: 
21 giugno 2011 Opinione di FABIO1971 su "L'uomo senza passato"
"Me la presteresti la tua macchina sabato sera?". "Nella mia vita non ho mai prestato niente. 20 franchi l'ora, più la benzina". "L'avidità è un peccato mortale!". "Io svolgo un'attività commerciale, lo Stato protegge il commercio e lo Stato non commette peccati...". [Markku Peltola e Sakari Kuosmanem] M (Markku Peltola), l'uomo senza passato, giunto in treno a Helsinki, ha perso la memoria ("La mia testa deve essere danneggiata, non mi ricordo nemmeno come mi...
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5 giugno 2009 Opinione di mm40 su "L'uomo senza passato"
Laconico e sommesso, lo stile di Kaurismaki nel raccontare le ordinarie vite di ordinari personaggi è affascinante in un modo (mondo) tutto suo: le sue storie (anche qui la sceneggiatura è opera del regista) permangono dall’inizio alla fine lievemente sotto le righe, dalla recitazione alle situazioni, perennemente a un passo dall’improbabile, tanto da risultare nel loro complesso assolutamente verosimili. La psicologia di fondo dei personaggi, sempre ben definita nonostante le scarse...
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14 marzo 2009 Opinione di bradipo68 su "L'uomo senza passato"
Una tabula rasa da impressionare ogni giorno.Questo è M,appena arrivato alla stazione e malmenato da un gruppo di bulletti di quartiere.In ospedale rischia la morte,viene anche dichiarato morto, ma poi ritorna alla vita normale.Per modo di dire.Non ricorda nulla,non ha memoria ma proprio per questo non ha colpa e può maturare molte virtù.Ricomincia nel posto in cui lo accolgono,un container trasformato in abitazione,umile ma dignitoso,è accolto non da proletari ma da una classe sociale...
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23 agosto 2008 Opinione di Ireland su "L'uomo senza passato"
Il film di Kaurismaki regala e insegna molto ai suoi spettatori. E' un film che si apre su una scena di violenza inaudita ed intollerabile, che la supera con la delicatezza della fiaba, che in fretta ti conquista coi suoi dialoghi, le sue musiche, il suo humor... e, soprattutto, con la storia che vuole raccontare: un uomo spogliato persino del suo nome, ma che non ha perso il gusto della vita, la voglia di fare e di amare, la voglia di provare...Per me questo e' un film da annali. Lo...
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6 luglio 2008 Opinione di PP su "L'uomo senza passato"
Voto 7. L’inizio è ottimo, un'interessante variante sul Fu Mattia Pascal in salsa finlandese. Ma il regista non copia, anzi. Il suo timbro narrativo secco è efficace, amplificato dalla intensità dramma-tica di un’emarginazione con ben poche speranze, priva di qualunque esotismo. Eppure insieme ad un’identità ritrovata, ci sarà spazio per un lieto fine. [04.07.2008]
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26 dicembre 2007 Opinione di somalsky su "L'uomo senza passato"
Come descrive la miseria umana Aki Kaurismaki penso lo facciano in pochi! I personaggi che ne escono "fuori" nella loro miserabile vita riescono a risultare però sempre dignitosi. Forse "L'uomo senza passato" è il film più bello del regista finlandese, la trama è inflazionata, ma l'ambientazione, i paesaggi suburbani e dialoghi "secchi" ne fanno un'assoluto capolavoro!
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19 novembre 2007 Opinione di Dalton su "L'uomo senza passato"
Da "TOTAL RECALL" a "MEMENTO", non sono state poche le occasioni ove il cinema ha affrontato brillantemente il soggetto della amnesia. Kaurismäki realizza un film in cui si celebra il tramonto delle tradizioni e/o delle abitudini, per suggerire un invito alla solidarietà e al buon senso. Le tematiche assai nobili sono diluite da una conduzione che penalizza l'estro narrativo, in nome dell'introspezione sullo straniamento dei suoi personaggi.
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23 giugno 2007 Opinione di slim spaccabecco su "L'uomo senza passato"
Mamma mia che pena. Si riflette, ma forse anche troppo. Cultura distante.
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22 marzo 2007 Opinione di carlos brigante su "L'uomo senza passato"
L'aver visto "Le luci della sera" mi ha fatto venir in mente questo film visto qualche mese orsono. Beh, Kaurismaki sa sempre regalare emozioni dai toni surreal-drammatici, senza mai scadere nel banale e nel pietismo. La sua regia e la fotografia ovattata, dall'atmosfera retrò e dai toni pastello, testimoniano, come sempre, le enormi capacità artistiche mai fini a se stesse di questo finlandese alcolizzato. Grande e basta!
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31 gennaio 2007 Opinione di Darjus su "L'uomo senza passato"
L’uomo senza passato, eroe noir in una commedia surreale e romantica, è l’uomo che nulla ha e nulla teme: non avendo un passato non si dà pena per il futuro e vive al presente, gioendo di ogni piccola conquista, costruendo gradualmente la sua propria “esistenza” e nutrendosi del poco amore che trova. Lo sguardo di Kaurismaki è impietoso con la società, intesa come aggregato di individui che produce risultati fallimentari: le “Istituzioni” e tutti coloro che sono in posizione...
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24 ottobre 2006 Opinione di stalker63 su "L'uomo senza passato"
Un buon film questo ennesimo lavoro del regista finlandese, film che ricostruisce dal nulla una speranza, ma non rinnega niente del difficile cammino. Un film che insegna ad accettare le situazioni più imprevedibili. E' strano osservare una Finlandia così "povera", evidentemente anche nel ricco nordeuropa ci sono dei problemi nascosti.
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16 luglio 2006 Opinione di movieman su "L'uomo senza passato"
Il cinema "robotico" e proletario di Kaurismäki non va al di là del gradevole.
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13 giugno 2006 Opinione di sonicyouth su "L'uomo senza passato"
Film-fotografia dei nostri tempi, che senza dire niente dice tutto. Kaurismaki ha il dono della regia, purtroppo pochi altri autori ce l'hanno.
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3 maggio 2006 Opinione di scream su "L'uomo senza passato"
Bel film. Asciutto, essenziale, laconico. Film morale, ma non moraleggiante, sulle condizioni dell'esistenza umana. Il regista lavora di sottrazione e centra il bersaglio.
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27 aprile 2005 Opinione di ultrapaz su "L'uomo senza passato"
Un senso di freschezza e di vitalità ti pervade e ti avvolge dopo la visione di questa splendida e semplice pellicola del finlandese Kaurismäki. Una pellicola che scorre via liscia come l'olio, un opera d'arte minimalista e piena di ironia sulla vita e i suoi molti orrori, con pochi dialoghi (ma quei pochi sono fenomenali: "Quanto le devo allora? Se mi vede disteso lungo la strada mi rivolti.." - "Sono andato sulla luna - C'era molta gente? - No, era domenica") e diversi personaggi strambi...
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10 ottobre 2004 Opinione di barryegan983 su "L'uomo senza passato"
Prendere tutto il superfluo, tutti i fronzoli, raccoglierli e gettarli via. Lasciare esposto solo il necessario, detto solo quello che va detto. Ecco come si purifica un racconto. Chi pensa che sia un modo per "raffreddare" la materia distaccandosene, si sbaglia di grosso. "L'uomo senza passato" è uno dei film più "umani" che sia possibile vedere in giro, in bilico tra il disagio del protagonista, mai urlato ma profondo, e un'ironia leggera che sdrammatizza tutte le situazioni di...
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25 agosto 2004 Opinione di Dr.Lynch su "L'uomo senza passato"
gran bel film, che tratta della condizione umana di fine secolo,parlando di solidarietà e amore in un'epoca in cui tutti sembrano essersene dimenticati...da vedere
voto al film: 
- negative [5]
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