Opinioni del pubblico su Il figlio
Con Olivier Gourmet, Morgan Marinne, Isabella Soupart
- negative [7]
- sufficienti [10]
- positive [22]
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L'opinione più votata dalla community su Opinioni del pubblico su Il figlio (2002)
26 giugno 2011 Opinione di lorenzodg su "Il figlio"
"Il figlio" (Le fils, 2002) è un film di Jean-Pierre e Luc Dardenne presentato in concorso alla 55 edizione del Festival di Cannes. La storia è raccontata con tono dimesso e un 'pudore' che distanzia dallo schermo l'effeto dei corpi; l'immagine quasi sempre attaccata ai gesti dei personaggi diventa essa stessa scevra di ogni vile retorica e parsimoniosa di un contraltare crudo. Le inquadrature a spalla, per lo più mosse e schiarite da ogni malvezzo inverecondo, danno cadenze laceranti in un silenzio desertico. Ciascun movimento dei corpi (essenziali e mai casuali)...
voto al film: 
5 maggio 2012 Opinione di Mulligan71 su "Il figlio"
Finalmente chiudo il cerchio sul Cinema dei grandissimi fratelli belgi. Una filmografìa straordinaria, che non manca il colpo nemmeno in questo intensissimo film. Solito, azzeccatissimo, neo realismo, grondante emozioni, trattenute e pronte a esplodere. Il Cinema dei Dardenne misura il livello della nostra umanità. E' necessario, silenzioso, lento, deflagrante.
voto al film: 
26 giugno 2011 Opinione di lorenzodg su "Il figlio"
"Il figlio" (Le fils, 2002) è un film di Jean-Pierre e Luc Dardenne presentato in concorso alla 55 edizione del Festival di Cannes. La storia è raccontata con tono dimesso e un 'pudore' che distanzia dallo schermo l'effeto dei corpi; l'immagine quasi sempre attaccata ai gesti dei personaggi diventa essa stessa scevra di ogni vile retorica e parsimoniosa di un contraltare crudo. Le inquadrature a spalla, per lo più mosse e schiarite da ogni malvezzo inverecondo, danno...
voto al film: 
25 febbraio 2011 Opinione di giorgiobarbarotta su "Il figlio"
Scarno fino all'osso. I fratelli Dardenne ci propongono il teorema della sintesi: camera a mano incollata addosso a due/tre attori ben diretti e calati nella parte (Olivier Gourmet premiato a Cannes), dialoghi secchi e concisi, due/tre ambienti di fondo (una segheria, un'auto, poco più), una storia semplice e al limite (densa di risvolti psicologici) svelata a metà film e (ir)risolta nel finale, una costante tensione latente (amplificata dalla presenza di rumori...
voto al film: 
24 febbraio 2011 Opinione di Nathan Walrus su "Il figlio"
I fratelli Dardenne ci rappresentano il dramma di un uomo che ha perso il figlio ,in una sua ricerca personale per esorcizzare il lutto. Sono gli sguardi e il linguaggio del corpo di Olivier che ci comunicano la sua sofferenza, apparentemente non manifestata , sono i silenzi , l'assenza di colonna sonora e la raffigurazione di attimi comuni della vita,gli strumenti che i due registi utilizzano per dare valore a sentimenti umani difficilmente rappresentabili, senza cadere...
voto al film: 
24 febbraio 2011 Opinione di chribio1 su "Il figlio"
ma che cavolata di film "drammatico" e' questo ?!?! voto.1.
voto al film: 
29 settembre 2010 Opinione di barabbovich su "Il figlio"
Il capomastro di una falegnameria (Gourmet) incardinata in un istituto per la rieducazione dei ragazzi devianti prende sotto la sua guida il piccolo omicida di suo figlio (Marinne), appena uscito dal carcere minorile, il quale non conosce l'identità dell'uomo. Quest'ultimo si prende ugualmente cura del ragazzino, nonostante covi un desiderio di vendetta. È il cinema morale dei Dardenne, tutto imperniato sul tema della pietas, col consueto stile semidocumentaristico, qui...
voto al film: 
17 marzo 2010 Opinione di danandre67 su "Il figlio"
che stronzata da brivido
voto al film: 
5 febbraio 2010 Opinione di Aquilant su "Il figlio"
Come sempre, il cinema dei Dardenne è fatto di gesti netti ed essenziali, essenzialmente proteso in direzione di una continua focalizzazione degli atteggiamenti individuali. Coadiuvato in questo dallo sguardo di una macchina da presa costantemente ondeggiante e caparbiamente appiccicata addosso al soggetto, seguito implacabilmente nei suoi continui spostamenti tra un diluvio di piani ravvicinati che delimitando notevolmente l’orizzonte visivo concesso allo spettatore lo...
voto al film: 
23 dicembre 2009 Opinione di bradipo68 su "Il figlio"
Un padre a cui è stato proditoriamente tolto un figlio e un figlio che forse un padre non l'ha mai avuto.Il figlio(ma come hanno detto gli stessi Dardenne poteva benissimo intitolarsi Il padre)è un film divorato letterlamente da due personaggi, è un film di distanze ,rappresentato da quella volontà di dare algebricamente una risposta a quanto sono distanti i due corpi.Le anime sono altra cosa.Olivier che cerca di insegnare il mestiere di falegname a ragazzi...
voto al film: 
9 dicembre 2009 Opinione di XANDER su "Il figlio"
Ma stiamo scherzando a dire che questo film è bello??? Noioso è dir poco. Gli attori vengono quasi interamente ripresi da dietro le spalle e della storia la si lascia spesso da parte per farci capire cosa si fa in una falegnameria. E la colonna sonora dov'è??????
voto al film: 
14 aprile 2009 Opinione di tobanis su "Il figlio"
I Dardenne sono specializzati in film che, spesso, si vedono solo nei Festival, non ultimo per la loro notevole pesantezza. Non fa eccezione questo film, in gara a Cannes, dove vinse per il migliore attore (notevole, Olivier Gourmet, già nell’altrettanto pesante e premiato Rosetta, tra gli altri). Lento, scarnissimo nelle ambientazioni, poco parlato, per nulla motivato, ha il suo senso nella storia (incredibile) che racconta e nei comportamenti dell’assoluto protagonista (che lui stesso...
voto al film: 
18 settembre 2008 Opinione di degoffro su "Il figlio"
Il cinema dei fratelli Dardenne si fa sempre più radicale ed estremo. All'apparenza semplicissimo (la traccia narrativa, come di consueto, è basilare, un puro pretesto), in realtà denso di significati profondi. "Il figlio" è un'autentica sfida per lo spettatore, soprattutto nella prima ora, quando la macchina a spalla dei registi lo obbliga, ancora una volta, a pedinare il protagonista Olivier, facendo proprio il suo sguardo e il suo agire, non i suoi più intimi e contradditori pensieri...
voto al film: 
13 gennaio 2008 Opinione di joe cavana su "Il figlio"
Un film eccezionale, lento e rigoroso, ma di incredibile impatto emotivo. Un’opera incredibilmente “morale” sul dolore nei rapporti umani. Lo spettatore scopre solo verso la fine del film perché l’educatore ha tutta questa attenzione per il bambino, e una volta scoperto il perchè ci si chiede cosa farà. Olivier Gourmet è veramente superbo, perché la telecamera è sempre puntata su di lui e sul suo dolore interiorizzato. Voto: 7,5.
voto al film: 
12 marzo 2007 Opinione di puntasecca su "Il figlio"
il film e' bellissimo.La scelta di prenderlo con se e' un atto di immensa civilta'.E'questo il vero coraggio di un uomo,la forza di credere ancora nella propria coscienza andando oltre il desiderio di vendetta o di un impossibile perdono.
voto al film: 
10 febbraio 2007 Opinione di Estonia su "Il figlio"
Una narrazione sobria e misurata ma anche carica di tensione trattenuta esplora nelle pieghe innumerevoli dell’animo umano l’estrema sofferenza di una perdita, di un lutto irrisolto e delle sue conseguenze. Un terribile fatto di cronaca ha cambiato la vita dei due protagonisti: un maestro falegname e il giovane assassino di suo figlio, imprigionando il primo entro un muro di solitudine e di rancore e l’altro a scontarne la pena in riformatorio. Sarà una serie di...
voto al film: 
2 settembre 2006 Opinione di ilpanda su "Il figlio"
I film dei Dardenne richiedono un pò di pazienza da parte dello spettatore, il quale potrebbe non apprezzare il loro drastico minimalismo, il loro gioco di sottrazione, una rappresentazione della realtà molto asciutta, senza deformazioni e considerazioni e non mi stupiscono dunque parte delle critiche lette ("Pesante", "Non emoziona", "Non colpisce", "Noioso", "Un cinema che tramortisce o addormenta"). Però la storia è molto bella, gli attori molto capaci, i personaggi sono...
voto al film: 
2 settembre 2006 Opinione di kappadue83 su "Il figlio"
In un istituto per il recupero dei ragazzini usciti dal riformatorio, l'educatore Olivier, che insegna falegnameria, accoglie tra i nuovi allievi il sedicenne Francis. Tra Olivier e Francis, però, il rapporto non è semplicemente quello di insegnante-alunno, poichè Francis, in passato, ha ucciso il figlio di Olivier... "Il figlio" dei Dardenne è un film che o piace o non piace. Lo stile dei due fratelli registi infatti è molto personale, è asciutto, rigido, quasi documentaristico. E "Il...
voto al film: 
24 novembre 2005 Opinione di scandoniano su "Il figlio"
“Il figlio” è un film con cui i fratelli Dardenne perpetrano il proprio modo di fare cinema. Cinema minimalista, privo dei tecnicismi moderni, particolarmente lento, asettico. La trama parla di Olivier (Olivier Gourmet) e della sua vita piatta ed infelice: col figlio assassinato 5 anni prima e la moglie che lo ha lasciato ed ora si sposa con un altro (dal quale tra l’altro aspetta un bambino). Nella fabbrica di falegnameria in cui tiene quotidianamente corsi di formazione, un giorno...
voto al film: 
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