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Ubriaco d'amore (2002)

[Punch-Drunk Love, USA 2002, Commedia, durata 97']   Regia di Paul Thomas Anderson
Con Adam Sandler, Philip Seymour Hoffman, Emily Watson



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Ubriaco d'amore: presente
Ritmo ritmo in Ubriaco d'amore: presente
Impegno impegno in Ubriaco d'amore: minimo
Tensione tensione in Ubriaco d'amore: presente
Erotismo erotismo in Ubriaco d'amore: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Ubriaco d'amore

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Ubriaco d'amore (voti: 92 media: 3,61) 92

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La trama

Un giovane bizzarro e nevrotico incontra una ragazza che gli cambia la vita.

Barry Egan ha trascorso l'infanzia e l'adolescenza con sette sorelle che non gli hanno mai permesso di vivere una vita tranquilla né di innamorarsi. Poi, un giorno, si imbatte in una ragazza misteriosa e in un harmonium...  

Come in _Magnolia_, Anderson parte dall'inspiegabilità del mondo, ma stavolta non prende il sentiero del dramma. Imbocca, con mossa inaspettata, il colorato e strambo viottolo del parossismo, di una disperata e umoristica insensatezza che sfocia in un amore perdutamente romantico, sotto la luna delle Hawaii. Un film sconcertante e postmoderno, jazz e pop, sincopato e multicolore, cinetico e astratto, virtuosistico e insoddisfatto.

La recensione di FilmTv

Di Bruno Fornara - FilmTV n. 13/2003

Una commedia sconcertante, postmoderna e multicolore

L’orizzontale Los Angeles, un ufficio in un capannone, un uomo in elegante abito blu sta telefonando a un produttore di pudding: sostiene che con i bollini premio si possono vincere troppo facilmente viaggi in aereo. Finita la telefonata, Barry esce dal deposito, è l’alba, la strada è deserta, arriva a tutta birra una macchina che si rovescia, da un’altra macchina depositano una pianola. Non c’è male come inizio sorprendente. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di 21thcentury schizoid man scritta il 2011-02-12 12:29:27 - utile per 16 utenti

Voto al film: voto buono

Dal regista di “Magnolia” e “Boogie Nights”, Paul Thomas Anderson, un film decisamente strano, anomalo e surreale. “Ubriaco d’amore” è una commedia alquanto bizzarra, non per tutti i gusti (alcuni potrebbero rimanere sconcertati dalla visione), che ha come protagonista un uomo timido, goffo e impacciato, Barry Egan, che, oltre a dover fare i conti con sette (!) sorelle che lo assillano di continuo e con improvvisi attacchi d’ira incontrollata che sfoga in solitarie esplosioni di rabbia, si trova invischiato in guai finanziari a causa di un tipo losco di nome Dean Trumbell, che gestisce una linea telefonica erotica a cui Barry, ingenuamente, ha comunicato il numero della propria carta di credito. Per sua fortuna, Barry nel frattempo ha conosciuto una ragazza, Lena Leonard, che con il suo amore riuscirà a farlo uscire dall’apatia che lo affligge, dandogli così la forza per affrontare i violenti creditori che vorrebbero prosciugargli il conto in banca.
Se una storia del genere finisse nelle mani di altri registi, perlopiù mestieranti senza particolari qualità, il film diventerebbe una commedia sentimentale a lieto fine (non che qui manchi l’happy end: ma per fortuna il regista evita che il finale affoghi in un bagno di melassa) uguale a tante altre viste e straviste decine – se non centinaia – di volte. Con un regista ambizioso e geniale come Anderson, invece, quella che poteva essere una semplice e innocua commedia si trasforma in qualcosa di completamente diverso. Per merito dello stile virtuoso della regia, dei colori sgargianti e accesi della bellissima fotografia di Robert Elswit, del montaggio nervoso di Leslie Jones, che dà alla pellicola un ritmo sincopato, e della notevole colonna sonora curata da Jon Brion (cantante, compositore e produttore di artisti del calibro di Fiona Apple, Rufus Wainwright, Aimee Mann, Elliott Smith e Robyn Hitchcock), “Ubriaco d’amore” diventa un film inconsueto, eccentrico ed enigmatico (si pensi all’immagine dell’harmonium abbandonato, chissà per quale motivo, in mezzo alla strada), tanto da risultare di difficile classificazione. In quest’opera stravagante che fa della stranezza la propria cifra stilistica, perfino un attore mediocre senza particolari capacità recitative come Adam Sandler sorprende, regalando una prova attoriale spumeggiante che a tratti ricorda quelle di Jerry Lewis; l’ottimo cast comprende anche una bravissima Emily Watson, finalmente in vacanza dai film impegnati, in versione Shirley MacLaine e il sempre ottimo Philip Seymour Hoffman, viscido e ambiguo quanto richiede la parte dello sporco ricattatore che interpreta. Una commedia sempre imprevedibile, stralunata e divertente che compone, con un tocco di sana follia, un delizioso inno all’amore, visto come unica ancora di salvezza in un mondo dominato dal cinismo e dal materialismo. Bravo Anderson.
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SI

Opinioni su Ubriaco d'amore


2012-01-14 13:28:58 Opinione di liganov su "Ubriaco d'amore"
liganov

Commedia originale dalla storia strampalata. Per chi ha apprezzato Magnolia, del medesimo regista, è un passo indietro, il ritmo è a tratti incespicante ma la storia ed il susseguirsi degli eventi è piacevole e ben congegnata. Sandler fa sempre la parte dell'eterno "bamboccione" (forse sa solo fare quello) e ci riesce con discreti risultati; ma è Seymour-Hoffman che al solito emerge, un attore così poliedrico che può essere di diritto citato tra i migliori attori del cinema americano....

voto al film: liganov assegna il voto sufficiente a Ubriaco d'amore (2002)


2011-11-25 22:29:25 Opinione di michel su "Ubriaco d'amore"
michel

American Boogie -Woogie degli anni De Lillo, per dire che no, l'Apocalisse post-moderna non ci sarà, perché sul fondo della nostra nevrosi collettiva risuona un tempo di valzer.

voto al film: michel assegna il voto buono a Ubriaco d'amore (2002)



2011-09-23 12:59:18 Opinione di andreacrash su "Ubriaco d'amore"
andreacrash

Dove siamo all'inizio del film? nei lidi delle bizzarrie Lynchiane o nella stralunatezza alla Tim Burton?..non so... poi arrivano scene di famiglia con macchina da presa che richiamano Altman, e montaggi rapidi con gesta sembrano ancora una volta rifarsi ad una sintassi Scorsesiana, ( il muletto contro lo scaffale all'inizio ), per virare nel fiabesco dove ci potrebbe entrare anche il Coppola sperimentale, rimanendo tra quest'ultimo e Scorsese e mettendo da parte Altman. Per me un gran film,...

voto al film: andreacrash assegna il voto ottimo a Ubriaco d'amore (2002)

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2011-09-01 22:49:15 Opinione di bellahenry su "Ubriaco d'amore"
bellahenry

un film particolare..forse per alcuni troppo. la storia,i personaggi principali e secondari,i diloghi e le situazione...niente è nella norma e tutto attira e cattura. adam sandler è nel personaggio che , con piu umorismo, ha sempre fatto e si trova a suo agio. bravissima lei... la cena con le sorella ha messo ansia anche a me.... particolare e non per ututti i gusti forse.

voto al film: bellahenry assegna il voto buono a Ubriaco d'amore (2002)

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2011-08-24 14:54:13 Opinione di Hari Seldon su "Ubriaco d'amore"
Hari Seldon

E' come Let it be dei Beatles. Devi lasciare che accada e ogni cosa può accadere. E' come un quadro che, se ti siedi davanti abbastanza, ci entri dentro e scopri un universo. Rivisto molti anni dopo, è ancora più bello. Bravo chi ne ha dato una definizione di "jazz". Sembra una continua improvvisazione.

voto al film: Hari Seldon assegna il voto ottimo a Ubriaco d'amore (2002)


2011-06-18 18:32:22 Opinione di sasso67 su "Ubriaco d'amore"
sasso67

Non mi è piaciuto e/o non l'ho capito. Tentando di spiegare perché, direi che all'inizio il film sembra "qualcosa d'altro" e invece poi si trasforma in qualcosa di normale, di solito, di già visto. E lo fa senza molta coerenza. Capisco che la coerenza non fosse tra gli obiettivi del regista, ma mettere lo spettatore di fronte ad un personaggio tanto incongruente non mi sembra una gran trovata.

voto al film: sasso67 assegna il voto mediocre a Ubriaco d'amore (2002)



2011-06-08 12:42:10 Opinione di giacoluca su "Ubriaco d'amore"
giacoluca

Ok. il regista è lo stesso di Magnolia... quel film lo ricordo perchè ad un certo punto piovono rane. Per guardare questo film bisogna predisporsi all'assurdo. E' una commedia leggera, ma non la si può guardare con quello spirito. Uno di quei film costruiti per dar senso al finale. E per questo lo ho apprezzato, anche se il film in sè lascia perplessi. Inusuale, direi e, probabilmente, da lasciare al godimento degli intellettuali...

voto al film: giacoluca assegna il voto sufficiente a Ubriaco d'amore (2002)


2011-06-07 22:37:41 Opinione di menestrello su "Ubriaco d'amore"
menestrello

In linea generale trovo interessante l'idea di questo personaggio bizzarro sul quale è incentrato il film, che ne rivela un qualche percorso "liberatorio". Il protagonista, di cui si può (solo) supporre una maturazione in un contesto "sbilanciato" (unico maschio in una numerosa prole femminile) procede verso la sua presa di coscienza "sociale" in un processo che lo porta a manifestarci le sue peculiarità, che probabilmente vorrebbero fornire l'aspetto ironico o...

voto al film: menestrello assegna il voto sufficiente a Ubriaco d'amore (2002)

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2011-03-21 02:21:24 Opinione di kubritch su "Ubriaco d'amore"
kubritch

Una cazzata. Se fosse italiano avremmo parlato di soldi sprecati ma essendo nordamericano allora è un gran bel film. Estro artistico forzato. Mi dà l'idea di un figlio di papà che vuole darsi l'aria vissuta pur avendo avuto sempre il culo al coperto. E' una categoria sociale che schifo profondamente. L'unica cosa per cui vale la pena vedere il film è l'interpretazione di Adam Sandler nonostante il personaggio. Il resto è da buttare nel cesso e tirare lo...

voto al film: kubritch assegna il voto mediocre a Ubriaco d'amore (2002)

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2011-02-12 12:29:27 Opinione di 21thcentury schizoid man su "Ubriaco d'amore"
21thcentury schizoid man

Dal regista di “Magnolia” e “Boogie Nights”, Paul Thomas Anderson, un film decisamente strano, anomalo e surreale. “Ubriaco d’amore” è una commedia alquanto bizzarra, non per tutti i gusti (alcuni potrebbero rimanere sconcertati dalla visione), che ha come protagonista un uomo timido, goffo e impacciato, Barry Egan, che, oltre a dover fare i conti con sette (!) sorelle che lo assillano di continuo e con improvvisi attacchi d’ira incontrollata che sfoga in solitarie...

voto al film: 21thcentury schizoid man assegna il voto buono a Ubriaco d'amore (2002)

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