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Arca russa (2002)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Arca russa: minimo
Ritmo ritmo in Arca russa: minimo
Impegno impegno in Arca russa: molto forte
Tensione tensione in Arca russa: minimo
Erotismo erotismo in Arca russa: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Arca russa

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Arca russa (voti: 66 media: 3,94) 66

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locandina di Arca russa

La trama

Tra arte e Storia, uno straordinario viaggio senza tempo.

Nel diciannovesimo secolo, a San Pietroburgo, un francese si appresta a visitare l'Ermitage, il più celebre palazzo/museo del Paese. Improvvisamente, tra le magnifiche stanze dell'edificio, i protagonisti di duecento anni di Storia russa rivivono come fantasmi...  

Un cineasta importante, discusso, impegnativo, per una pellicola seducente, irritante, sorprendente. Un esercizio di regia, un viaggio nell'arte, un reportage dalla Storia. Tutto guardato "in diretta", senza stacchi, in un unico piano-sequenza in soggettiva che dura quanto il film. Nostalgia, sogno, memoria, oblio, lontananza, ricordo, malinconia: magico Sokurov.

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La recensione di FilmTv

Di Bruno Fornara - FilmTV n. 46/2002

Tra arte e storia il magico viaggio di Sokurov all’Hermitage. Un affascinante esercizio di regia

Un regista importante, discusso, impegnativo, per un film seducente, irritante, sorprendente. Un esercizio di regia, un viaggio nell’arte, un reportage dalla storia. Tutto come guardato in diretta, senza stacchi, in un unico piano sequenza in soggettiva che dura quanto il film. Museo dell’Hermitage a San Pietroburgo. L’obiettivo della macchina da presa digitale è l’occhio di un visitatore sconosciuto, guidato nei saloni del grande palazzo da un diplomatico straniero che gli fa strada, gli illustra i quadri, assiste con lui alle apparizioni di personaggi storici, fantasmi di un passato perduto e resuscitato, Pietro il Grande con la frusta che insegue un generale, Caterina II che cerca una toilette, l’ultimo zar che mangia con la famiglia senza preoccuparsi dei bolscevichi, fino a un coinvolgente, meraviglioso, fantastico ballo finale, del 1913, di prima della rivoluzione, dove centinaia di persone, militari, aristocratici, bellissime signore, orchestrali, funzionari, affascinanti giovinette, uomini di governo si accalcano e danzano prima di discendere lungo un immenso scalone inghiottiti da un’altra storia che li caccerà dalla storia. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di Axeroth scritta il 2011-06-01 16:06:33 - utile per 11 utenti

Voto al film: voto ottimo

L'Uomo: oggetto e soggetto della (sua) Storia |
- [buio] "Apro gli occhi e non vedo niente... niente finestre, niente porte.. Ricordo che è accaduta una disgrazia.. Tutti fuggivano per mettersi in salvo, ognuno come poteva.. quanto a me, non ricordo... [prima sequenza d'immagini] Che strano, dove sono? dagli abiti sembrerebbe il 1800. Interessante! dove vanno così di fretta? / "Entriamo, fuori fa freddo! Speriamo che ci faccino entrare e che non ci caccino!" [entra una moltitudine di persone, e c'è confusione]/ Interessante! Tutto questo si recita per me o io devo interpetare un ruolo? Che genere di spettacolo sarà? Spero che non sia una tragedia!  [..] Quell'uomo in nero! Anche lui vaga per i corridoi. Mi ha fatto un cenno di saluto.." [..]- 

Così comincia l'incontro tra i due protagonisti che compongono simbolicamente IL protagonista dell'opera, e così parte il viaggio verso l'ignoto... in quanto non si conosce la durata della storia dell'Uomo. 

Noi siamo ciò che appartiene alla Storia sia fisicamente come oggetto del suo corso, sia come soggetti che la compongono con le proprie azioni e che la vivono con le proprie sensazioni. Nonostante il susseguirsi delle stagioni, delle epoche, dei secoli e dei tempi della quotidianità, l'uomo è costantemente presente e  con il cuore, come l'arte, è al centro dell'universo: imperscrutabile, indistruttibile, eterno, immortale, inestinguibile. Sokurov si sdoppia, usa se stesso come narratore esterno, mentale, razionalista e davanti a sè, davanti ai suoi - e nostri - occhi, alla sua - e nostra - coscienza, è un'altro individuo (la seconda parte del suo essere) come visitatore, vivente, osservatore e protagonista del tempo e della vita. Si sente alienato, spaesato, ma allo stesso tempo sente, percepisce di vivere qualcosa che ha già vissuto, come secontemporaneamente fosse parte sia del presente che del passato. E' un osservatore conscio e inconscio. Usa la parte razionale come soggetto interlocutore della cronologia e del percorso del tempo, ed usa l'oggetto come mezzo conduttore delle sensazioni e delle emozioni che la vita e la storia emanano, seguendo minuziosamente ogni fattore cenestesico del cervello: l'odore dell'olio su tela (olfatto), il suono del pianoforte e dei violini, pernacchie, rumori, sberleffi, onomatopee (udito), lo spessore e il materiale delle lande architettoniche tutt'intorno alla sua persona - nel cosmo - nell'Hermitage; la danza e la presenza di uomini e donne di ogni epoca e costume (vista) e infine il gusto, solo desiderato, osservando le posate e l'argenteria di lusso apparecchiata alla tavolata imperiale. Il freddo imperversa in ogni stanza e corridoio come un  calco criogenico della Russia nel Tempo. L'oggetto legge ciò che vive e lo lancia virtualmente,sottoforma di messaggio subliminale al soggetto che ripete, interpreta, discute, sente e memorizza, rimanendo distaccato come un forestiero della vita pirandelliano. ESPANDI +
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SI

Opinioni su Arca russa


2011-06-01 16:06:33 Opinione di Axeroth su "Arca russa"
Axeroth

L'Uomo: oggetto e soggetto della (sua) Storia | - [buio] "Apro gli occhi e non vedo niente... niente finestre, niente porte.. Ricordo che è accaduta una disgrazia.. Tutti fuggivano per mettersi in salvo, ognuno come poteva.. quanto a me, non ricordo... [prima sequenza d'immagini] Che strano, dove sono? dagli abiti sembrerebbe il 1800. Interessante! dove vanno così di fretta? / "Entriamo, fuori fa freddo! Speriamo che ci faccino entrare e che non ci caccino!" [entra una...

voto al film: Axeroth assegna il voto ottimo a Arca russa (2002)

1 commento
[utile per 11 utenti]

2010-11-18 21:42:55 Opinione di PP su "Arca russa"
PP

Voto 5. [12.11.2010]

voto al film: PP assegna il voto mediocre a Arca russa (2002)



2010-02-01 11:50:11 Opinione di alfatocoferolo su "Arca russa"
alfatocoferolo

Spiazzante; dialoghi impegnati in una cornice molto suggestiva, ci si sente protagonisti dietro la telecamera che si muove a passo d'uomo all'interno dell'Ermitage mentre una voce fuori campo sembra poter interagire con alcuni personaggi mentre è totalmente ignorata da altri. Una sorta passeggiata attraverso un sogno popolato da fantasmi. E' sicuramente un film interessante ma occorre imbottirsi di caffè perché il ritmo è a livelli rasenti lo zero.

voto al film: alfatocoferolo assegna il voto buono a Arca russa (2002)


2009-11-14 13:56:12 Opinione di Jacquesdr su "Arca russa"
Jacquesdr

Un opera raffinata, dove il teatro viene convogliato nel cinema e il cinema nel teatro, in cui il palcoscenico si allarga e si fonde con l'intero museo dell' Ermitage. I personaggi che compaiono man mano difronte allo sguardo dello spettatore, riaffiorano come ricordi, la russia del passato e del futuro. Una immortale e dimenticata, sbiadita dalla nostalgia, l'altra frivola e vuota, senza ricordi.

voto al film: Jacquesdr assegna il voto ottimo a Arca russa (2002)

1 commento
[utile per 1 utenti]


2009-08-05 14:47:18 Opinione di rebis su "Arca russa"
rebis

Incursione a Palazzo dell’Ermitage di San Pietroburgo con un piano sequenza ininterrotto di quasi un’ora e mezza, tra fantasmi del passato e del presente, momenti topici della storia russa, disquisizione d’arte e nazionalismo: stream of consciousness cinematografico che, navigando per libere associazioni tra personaggi singolari e scorci di straordinaria bellezza, riesce a dissuadere il pubblico nel rintracciare un fine ultimo a tutta la pomposa operazione. Parimenti...

voto al film: rebis assegna il voto sufficiente a Arca russa (2002)


2009-01-01 18:41:24 Opinione di maxcalifornia su "Arca russa"
maxcalifornia

Miracolo! Un straordinario esempio di cinema estremo, il film fu girato in un giorno con un solo piano sequenza senza stacchi di montaggio. Per arrivare al compimento di questa opera ci sono voluti molti mesi di preparazione. La lentezza del film è incredibile, è un meraviglioso affresco storico. Imperdibile!

voto al film: maxcalifornia assegna il voto buono a Arca russa (2002)



2008-12-01 09:07:43 Opinione di Estonia su "Arca russa"
Estonia

Il virtuosismo impareggiabile di un unico piano sequenza introduce lo spettatore nella dimensione magica di un viaggio ideale attraverso l’arte e la storia russa di due-tre secoli. Le immagini di questo racconto visivo si susseguono in un vortice di personaggi, saloni, corridoi, dipinti, balli, accompagnati dal dialogo tra la voce fuori campo di un regista contemporaneo e un diplomatico francese. L’avanzare dello sguardo nello spazio permette di percepire la fluidità dello...

voto al film: Estonia assegna il voto buono a Arca russa (2002)


2008-10-22 09:32:31 Opinione di OGM su "Arca russa"
OGM

Tutti noi ci sentiamo spaesati in un luogo che non conosciamo, ma ci si può sentire estranei, oltre che rispetto allo spazio, rispetto al tempo? Esistono realtà che si sottraggono ai consueti criteri di classificazione usati dalla storiografia, che ragiona da sempre in termini di anni e secoli, nazioni e territori, personaggi, movimenti artistici e mode? Sokurov, nel film, avanza l'ipotesi che l'indefinibile identità russa sia proprio di questo tipo: un contenitore privo di...

voto al film: OGM assegna il voto buono a Arca russa (2002)

nessun commento
[utile per 1 utenti]


2008-10-18 19:54:19 Opinione di chribio1 su "Arca russa"
chribio1

io ho visto solo una kilometrica sequenza di un film noiosissimo e con pero' un curioso e alla lunga noioso colloquio fra un'ipotetica voce fuori campo e il protagonista principale che gli fa conoscere i risvolti della storia.voto.5.

voto al film: chribio1 assegna il voto mediocre a Arca russa (2002)

4 commenti

2008-08-12 15:56:53 Opinione di carlos brigante su "Arca russa"
carlos brigante

Opera sublime per palati fini in cui si possono gustare e godere diversi sapori, tutti magnificamente preparati e conditi dalla mano capace del "cuoco" Sokurov. E' un viaggio dall'atmosfera onirica e a tratti anche bizzarra attraverso e dentro l'arte; attraverso e dentro la storia; atrraverso e dentro l'uomo-umanità; si respira sfarzo, magnificenza, ma anche nostalgia. Un senso di decadenza e di fine ormai prossima accompagna l'occhio-Sokurov dentro l'Ermitage, dentro la Russia che fu e che...

voto al film: carlos brigante assegna il voto ottimo a Arca russa (2002)




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