Ararat (2002)
Con Arsinée Khanjian, Christopher Plummer, Charles Aznavour, Eric Bogosian
La trama
Dalle rovine della memoria, un film sul genocidio e sulla diaspora degli armeni.
Un giovane filmmaker e un anziano documentarista condividono problemi, angosce, lacerazioni affettive e culturali. Soprattutto li accomunano gli effetti e gli strascichi di un passato carico di dolore, retaggio del genocidio compiuto dai turchi sugli armeni nel 1915.
Una sceneggiatura incredibilmente complicata fa da sfondo al film più personale e sofferto di Egoyan. Un milione di morti sempre negati dal governo di Ankara, una tragedia ben presente negli occhi degli scampati e dei loro discendenti: fra questi Eric Bogosian (che nel suo sito si definisce "underground armenian-american phenomenon") e Charles Aznavour, all'anagrafe Chahnour Aznavourian. L'impresa era di quelle da far tremare i polsi: la passione per il soggetto trasuda da ogni immagine, anche se un maggiore distacco nei confronti della materia avrebbe giovato.
La recensione di FilmTv
Di Mauro Gervasini - FilmTV n. 18/2003
Dalle rovine della memoria un film sulla diaspora degli armeni. Passionale ma anche discontinuo
L'opinione più votata
Di marcopolo30 scritta il 2011-12-26 13:30:34 - utile per 1 utenti
Voto al film: 
- negative [1]
- sufficienti [6]
- positive [5]
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2011-12-26 13:30:34 Opinione di marcopolo30 su "Ararat"
Siamo alle solite: Noi, Occidentali/Cristiani belli, buoni e coraggiosi; Loro, Orientali/Musulamani sporchi, infidi e crudeli. Atom Egoyan va però oltre. Si, perchè un altro, spinto da intenzioni (o necessità) analoghe sarebbe magari arrivato a proporre una sua versione faziosa della storia (di una pagina sicuramente drammatica di storia, per carità), ma lui va oltre, crea un film nel film. E così quello fazioso è il primo, e criticandolo all'interno del secondo (che lo contiene) ha...
voto al film: 
2008-12-03 18:59:28 Opinione di degoffro su "Ararat"
Per il suo film più personale e sentito, incentrato sul genocidio del popolo armeno da parte dei turchi, Atom Egoyan, regista canadese di origine armena, sceglie una messa in scena particolarmente complessa in cui vari piani temporali e narrativi si intrecciano di continuo, secondo una struttura a puzzle caratteristica dell'autore. Se da un lato la scelta dell'espediente metacinematografico (un pomposo ed enfatico film nel film, forse un'onesta ed intima confessione da parte di Atom, la...
voto al film: 
2007-01-25 16:58:59 Opinione di Utente rimosso (Titanic900) su "Ararat"
E' un film troppo complicato, che passa da una scena all'altra senza avvisare nessuno e rischiando di non far capire un fico secco allo spettatore. Personaggi talvolta irritanti, un film che se non suscita nessuna emozione è un film vuoto. si salva comunque l'abilità nella regia del film ed il coraggio per aver trattato un argomento molto "spinoso" per il governo turco.
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2006-08-01 10:16:35 Opinione di slim spaccabecco su "Ararat"
Sebbene ripercorra una storia a noi lontana io ho apprezzato questo film, ben fatto e con attori non noti, ma interessanti.
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2006-01-02 10:04:13 Opinione di tobanis su "Ararat"
Io non ho trovato sto film particolarmente complesso nè particolarmente bello. Alcuni personaggi odiosi (il figlio, la sua morosa)e se vogliamo inutili; diciamo che brilla di più come documento e documentario che come film. La sceneggiatura mette troppa carne al fuoco (anche omosessuali con figlio) e un po' si perde. Ritmo neanche troppo lento, film non per tutti, comunque mette in luce un genocidio dimenticato (suo scopo e maggiore merito).
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2004-12-26 23:53:20 Opinione di spicerLOVEJOY su "Ararat"
Un film che tenta di ricostruire,attraverso alcune vicende fittizie,il genocidio del popolo armeno da parte dei soldati turchi.Riesce nell'impresa di emozionare e far riflettere su una tragedia che ancora oggi viene taciuta dagli arroganti ministri turchi,che negano fermamente che sia accaduta una cosa del genere.Forse un poco didascalico e qua'e la'l'interesse va'calando,complice un ritmo decisamente basso,e con disgressioni sulla vita privata del giovane protagonista e della sua...
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2004-11-10 20:09:55 Opinione di sasso67 su "Ararat"
Le sequenze migliori di "Ararat" sono secondo me quelle del film nel film, le scene di massa e di combattimento, cosa alquanto strana per un regista intimista come Egoyan. La storia del film sul genocidio e il legame delle due famiglie (quella del ragazzo e quella del doganiere) è molto labile e la presenza di Arsinée Khanjian, moglie di Egoyan, comincia a diventare davvero eccessiva nei suoi film, trattandosi di un'attrice non eccelsa che sembra una versione affilata di Cher (anch'ella di...
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2004-10-31 12:39:50 Opinione di Tuttle su "Ararat"
“Ararat – Il monte dell’Arca” è il polo focale di un caleidoscopio di immagini della memoria, che in una continua sovrapposizione di diverse scansioni temporali, rievoca il genocidio compiuto dagli ottomani di Jevdet Bey nel 1915. Un genocidio di cui si è persa ogni memoria, un milione e mezzo di armeni sterminati tra orrori e barbarie, mentre nemmeno vent’anni dopo qualcuno in Germania avrebbe potuto dire: “Quanti pensate che si siano resi conto dell’eliminazione degli...
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2004-04-05 15:42:30 Opinione di David Cronenberg su "Ararat"
Durante le riprese di un film, riguardante il genocidio degli armeni sotto l’impero Ottomano, un ragazzo, operatore sul set, scopre le difficoltà della vita, legate all’amore e alla famiglia, e riscopre allo stesso tempo, questo terribile eccidio dimenticato, eccidio a cui si appassionerà molto, fino a trovare in esso l’unica verità. Dopo gli angosciosi, “Il dolce domani” e “Il viaggio di Felicia”, Atom Egoyan, si ripresenta a Cannes con il più rigoroso, “Ararat – Il...
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2003-06-15 16:16:46 Opinione di riccvecc su "Ararat"
Lascia alquanto interdetti quest'ultimo,atteso film di Egoyan.Complesso intreccio dei piani narrativi, purezza e forza dei sentimenti che lo generano, doppia finzione cinematografica, modernità canadese, arte, traffico di droga, difficili rapporti interfamiliari,tragedia dell'antico popolo armeno,omosessualità, tanti altri elementi-riflessioni contrastanti o difficilmente combinabili vengono buttati nel calderone di questo film difficile da classificare perchè non si riesce a capire cosa...
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