Donne (1939)
Con Norma Shearer, Joan Crawford, Joan Fontaine, Rosalind Russell
La trama
Siamo nell'ambiente dell'alta borghesia americana. Mary, stanca di essere tradita dal marito, si reca a Reno dove è possibile ottenere un rapido divorzio. Qui fa conoscenza con altre donne che hanno avuto esperienze simili alla sua. Nonostante la situazione, quando viene a sapere però che il nuovo legame del marito sta fallendo per colpa dell'altra, Mary sceglie inaspettatamente di riconciliarsi.
Pur parlando sempre di uomini, in scena ci sono solo donne. Cukor con film come questo (tratto da una commedia di Claire Booth Luce) si meritò la sua fama di "women's director". Questo è uno dei suoi capolavori, che supera il genere della commedia sofisticata con crudele femminismo.
L'opinione più votata
Di luisasalvi scritta il 23/05/2012 - utile per 5 utenti
Voto al film: 
Un film di sole donne, che ruota attorno agli uomini, cercati o rifiutati, traditi o traditori; acuta ironica analisi degli atteggiamenti delle donne nei confronti degli uomini e delle amiche; tutt'altro che "protofemminista" (Mereghetti), è fra i più cattivi nei confronti delle donne; ne deride le scelte e gli atteggiamenti in modo più pungente del solito, nella reciproca malignità, nel sopportare e nel rifiutare, nella dolcezza e nella aggressività; c'è sempre l'equilibrio e la benevolenza di fondo, ma qui Cukor sembra più acre del solito; chi si salva nella simpatia del regista è la figlia, vittima, forse un po' convenzionale e meno sottilmente indagata, delle separazioni e dei divorzi. Ottima la sfilata di moda, che pure sarebbe imposta dalla produzione (Mereghetti).
23 maggio 2012 Opinione di luisasalvi su "Donne"
Con Shearer (Mary, cerbiatta) Crawford (la commessa Crystal, tigre) Rosalind Russell (Silvia, pantera nera) Goddard (la corista Miriam, volpe) Boland (la contessa, macaco o babbuino?). Un film di sole donne, che ruota attorno agli uomini, cercati o rifiutati, traditi o traditori; acuta ironica analisi degli atteggiamenti delle donne nei confronti degli uomini e delle amiche; tutt'altro che "protofemminista" (Mereghetti), è fra i più cattivi nei confronti delle donne; ne deride le scelte...
voto al film: 
4 dicembre 2007 Opinione di emmepi8 su "Donne"
Un film particolarissimo per l’eccezionalità del cast sia tecnico che attoriale, il fatto è che la prevalenza è femminile, a partire dalla sceneggiatrice che ha fatto un lavoro certosino. Il coordinatore grande di tutta questa operazione è senz’altro Cukor, grandissimo ispiratore e direttore di attrici; un raffinato e sensibilissimo regista che ci ha lasciato una filmografia da guardare e riguardare, valutando e dando chances a molte delle grandi attrici che sono rimaste nella...
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22 giugno 2007 Opinione di turner su "Donne"
STREPITOSO ORIGINALE ACCATTIVANTE. SOLO DONNNE UN FILM INTELLIGENTE E SPASSOSO CON QUALCHE NOTA DI VERITA', QUINDI DI MALINCONIA. BELLO.
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16 gennaio 2007 Opinione di giampy su "Donne"
Lo scandalo destato da Tod Browning nel fare un film di soli "freaks" o da Vincent Minnelli nel realizzarne uno con sole persone di colore, non è niente in confronto al "putiferio" a cui andò incontro George Cukor nel fare una pellicola tutta incentrata sul genere più eccentrico, volubile e passionale dell'umanità: le donne. Il film infatti è tratto da una piece scritta da una donna (Claire Booth Luce), è sceneggiato da due donne (l'arguta Anita Loos e Jane Murfin), ed è interpretato...
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29 gennaio 2006 Opinione di duccio55 su "Donne"
Commedia ottimamente costruita sulla vita dell'alta società newyorkese della fine degli anni '30. Colpisce la modernità e l'attualità dell'insieme. Gli ambienti sono molto curati nei dettagli (palestre, treno, bagni femminili, case di moda). Nessun uomo appare né si sente mai una voce maschile. Introdotta in un recente restauro (immagino) una parte a colori (sfilata di moda)
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3 luglio 2002 Opinione di aurtom su "Donne"
Chissà quanto si sarà divertito George Cukor a trasporre sullo schermo la stessa situazione di rivalità che nella realtà contrapponeva Norma Shearer a Joan Crawford nel lussuoso pollaio della MGM!La prima regnava incontrastata in quanto moglie di Irving Thalberg, il "ragazzo prodigio" dello studio, e da regina si comportava con distacco e degnazione: cosa questa che faceva puntualmente uscire dai gangheri la Crawford, la quale, nonostante i suoi migliori sforzi,non riusciva a scalzarla...
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