Verità apparente (2001)
Con Cameron Diaz, Jordana Brewster, Christopher Eccleston, Blythe Danner
La trama
Una ragazza cerca di scoprire la verità sulla di fine di sua sorella.
San Francisco, 1977. Phoebe sta per iscriversi all'università, ma si sente isolata da tutto ciò che la circonda e sviluppa una crescente ossessione per Faith, la sorella morta suicida sei anni prima in Portogallo che si era aggregata alla Rote Armee Fraktion. Le circostanze della morte di Faith, creatura carismatica, sono a tutti sconosciute. Così Phoebe, contro il volere della madre, decide di partire per scoprire la verità sulla sua tragica fine.
Immaginate "Anni di piombo" incrociato con i film-dossier di "Donne al bivio". Aggiungete una particolare volgarità nel tirare in ballo la storia recente con ralenti "artistici" e pedanteria da turisti.
La recensione di FilmTv
Di Emiliano Morreale - FilmTV n. 29/2002
Tra “Anni di piombo” e i film-dossier, una storia improbabile che gioca sulla presenza della Diaz
L'opinione più recente
Di chribio1 scritta il 15/01/2008
Voto al film: 
15 gennaio 2008 Opinione di chribio1 su "Verità apparente"
film che parte benino ma poco dopo si affossa senza grossi colpi di scena.voto.5.
voto al film: 
23 aprile 2005 Opinione di ceo_85 su "Verità apparente"
Storia e interpretazione decente, ma il film risulta noioso e senza sostanza. Peccato, perchè i tre protagonisti se la cavano.
voto al film: 
6 marzo 2004 Opinione di movieman su "Verità apparente"
Televisivo e oleografico, ma passabile.
voto al film: 
8 febbraio 2004 Opinione di zatoichi su "Verità apparente"
La ricostruzione politica del terrorismo europeo è di una banalità sconcertante e Cameron Diaz nei panni della "bombarola" è ridicola. Decisamente migliore quando si sofferma sul passaggio dall'adolescenza alla vita adulta della protagonista, ma questo non basta a risollevare le sorti di un film che vuole troppo e si può permettere troppo poco.
voto al film: 
6 agosto 2003 Opinione di superficie 213 su "Verità apparente"
superficiale e inutile tentativo di mescolare politica al thrillerino ll'americana.niente funziona,la diaz e' inguardabile,la regia da sceneggiato,la fotografia patinatissima e troppo fredda,mentre la storia e' semplicemente tirata via e senza veri spunti interessanti.insomma un cesso. *
voto al film: 
8 luglio 2002 Opinione di sharon su "Verità apparente"
Nonostante titolo e cartellone dell’edizione italiana ammicchino all’appassionato di brividi estivi, non siamo di fronte ad un thriller, quanto a un delicato dramma degli affetti, diretto con garbo e recitato sottovoce. Ambientato negli anni della Contestazione, questo film è tutto tranne che una rievocazione nostalgica del periodo, sebbene ne compendi l’atmosfera, i sentimenti e persino la parabola storica (dall’idealismo al terrorismo). Nelle intenzioni del...
voto al film: 


























