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Quadrophenia (1979)

[Quadrophenia, Gran Bretagna 1979, Musicale, durata 115']   Regia di Franc Roddam
Con Phil Daniels, Mark Wingett, Philip Davis, Leslie Ash, Sting



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Quadrophenia: presente
Ritmo ritmo in Quadrophenia: molto forte
Impegno impegno in Quadrophenia: forte
Tensione tensione in Quadrophenia: presente
Erotismo erotismo in Quadrophenia: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Quadrophenia

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Quadrophenia (voti: 23 media: 3,78) 23

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locandina di Quadrophenia

2010-11-05 18:24:31

Vespa e cinema, un amore in mostra | Il Tirreno

La Vespa è un oggetto entrato di diritto nel nostro immaginario collettivo soprattutto perchè è simbolo Italiano a tutto tondo.Nella bella galleria di fotografie riportate a...

di bradipo68

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La trama

Un irrequieto ventenne nell'Inghilterra degli anni Sessanta.

Londra, 1965. Jimmy Cooper, fattorino in un'agenzia pubblicitaria, segue i concerti dei suoi beniamini, partecipa alle furibonde risse tra Rockers e Mods, viene iniziato all'esperienza della droga e cerca nella musica il riscatto a una vita senza prospettive.  

Un musical rock che nei suoi momenti migliori (soprattutto la prima metà) vive della rabbia del cinema britannico degli anni Sessanta e del suo realismo senza concessioni. Il titolo è preso a prestito da un album degli Who datato 1973 e che fa da colonna sonora al film prodotto dal gruppo inglese. Promettente esordio sul grande schermo per Sting.

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L'opinione più votata

Di spopola scritta il 2012-02-11 17:33:47 - utile per 20 utenti

Voto al film: voto buono

Il tempo non ha lasciato completamente indenne Quadrophenia, ma rimane comunque ancora oggi una pellicola che a mio avviso può essere definita a buon diritto “storica e leggendaria”. E’ stato infatti  proprio questo il titolo - davvero “fondamentale” per la cinematografia di tutti i tempi - al quale può essere pienamente riconosciuta l’intuizione (e il merito) di aver utilizzato al meglio il linguaggio del rock, fino a farlo diventare lo strumento più adeguato e pertinente per descrivere la realtà di un periodo così ben definito e carico di fermenti, capace di mettere in evidenza e in assoluto primo piano con le sue fibrillazioni musicali, non solo le aspirazioni, ma anche il disagio (e le contraddizioni) di una generazione tanto mitizzata ma ormai così lontana dal presente, da sembrare  quasi la proiezione utopica di un sogno che non si è mai pienamente realizzato.
Il regista Frank Roddam ha infatti ben mediato proprio attraverso le immagini, tutte le suggestioni scaturite dalle vibrazioni di una colonna sonora di stratosferico valore, per costruire un racconto (e una “dannazione”) che ha il suo punto di forza  (e la sua principale fascinazione) nelle suggestioni che scaturiscono proprio dal sound adrenalinico creato da Peter Townshend e dagli Who, che resta la cosa più importante e coinvolgente, e rappresenta proprio non solo la vera innovazione, m anche la “provocazione” più potente e destabilizzante di quegli anni. Perché la musica degli Who risulta  adesso più che mai imprescindibile per il film e per l’evoluzione delle cose, con quella sua continua, costante esortazione che acquisiva il senso di un dichiarato invito a vivere spudoratamente e fino in fondo la propria vita, anche se questo significava poi dover fare i conti con la violenza limitante e vessatoria dell’ordine costituito e con le imposizioni della famiglia troppo conservatrice e un po’ castrante. Un impatto emotivo fortissimo dunque, sostenuto dalla superba qualità di una partitura definita  e immortalata dentro a un precedente vinile struggente e straordinario composto nel 1973, come è appunto quello che rappresenta proprio la base oggettiva di questa interessante operazione con la quale i Who (e il suo mentore) nel 1979 sono voluti tornare a rivisitare l’Inghilterra dei primi anni ’60, esattamente quelli in cui il loro complesso si era affermato clamorosamente insieme ai Beatles, ai Rolling Stones e a tutte le la altre espressioni della rivolta giovanile musicale e non, per celebrarla a loro modo, magari con qualche nostalgia, ma senza alcun rimpianto.
Film dunque molto interessante soprattutto in prospettiva perché resta una fotografia impietosa e puntuale del disagio privato e sociale di una generazione,  di quel malessere profondo che tarpava ali e fantasia dovuto a una società retriva e ancora fortemente “vittoriana” nella concezione generale delle cose, come era quella dell’Inghilterra di quegli anni e dell’altrettanto conservatorismo feroce della famiglia inglese, ancorata ai suoi sani principi “reazionari”. ESPANDI +
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SI

Opinioni su Quadrophenia


2012-02-11 17:33:47 Opinione di spopola su "Quadrophenia"
spopola

Il tempo non ha lasciato completamente indenne Quadrophenia, ma rimane comunque ancora oggi una pellicola che a mio avviso può essere definita a buon diritto “storica e leggendaria”. E’ stato infatti  proprio questo il titolo - davvero “fondamentale” per la cinematografia di tutti i tempi - al quale può essere pienamente riconosciuta l’intuizione (e il merito) di aver utilizzato al meglio il linguaggio del rock, fino a farlo diventare lo strumento più adeguato e pertinente...

voto al film: spopola assegna il voto buono a Quadrophenia (1979)

5 commenti
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2012-01-08 13:09:53 Opinione di hallorann su "Quadrophenia"
hallorann

Jimmy Cooper è un ventenne che vive con i genitori nell’Inghilterra proletaria degli anni sessanta. Fattorino in un’agenzia pubblicitaria, nel tempo libero è un MODS un gruppo di adolescenti contrapposti ai Rockers dal ciuffo rockabilly, i giubbotti in pelle e le moto di grossa cilindrata. I Mods, invece, sono vestiti un po’ eleganti con giacche e pantaloni stretti, giacconi Parka e vanno in giro con lambrette italiane (chiamate asciugacapelli dai rivali Rock) che non passano...

voto al film: hallorann assegna il voto buono a Quadrophenia (1979)

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2011-03-16 19:41:33 Opinione di menestrello su "Quadrophenia"
menestrello

Storia di antagonismo e di gioventù (bruciata qualcuno mi suggerisce). Forse per capire bene questo film bisogna avere una idea sulla cultura "mod" degli anni '60. Una storia dura, dove l'amicizia non puo' competere con la voglia giovanile di emergere, o di prevalere. Un film dove non esistono genitori, solo rabbia, orgoglio e, alla fine, delusione, ma anche rinascita. La colonna sonora a mio parere è uno dei dischi rock / pop migliori di sempre.

voto al film: menestrello assegna il voto buono a Quadrophenia (1979)


2008-12-02 00:25:15 Opinione di mm40 su "Quadrophenia"
mm40

Jimmy è il malessere giovanile e generazionale (non per nulla la sua serata decolla su My generation degli Who), ma non solo il suo: si porta addosso un male (di vivere o meglio di non poter vivere, non come lui vorrebbe) che è proprio di un periodo della vita di qualsiasi essere umano, quello che corrisponde all'uscita dall'adolescenza e all'entrata contemporaneamente nel mondo degli adulti. Jimmy ha una purezza e un'ingenuità che non lo rendono capace di sentirsi parte di nulla di ciò...

voto al film: mm40 assegna il voto buono a Quadrophenia (1979)

1 commento


2008-09-29 20:07:11 Opinione di sasso67 su "Quadrophenia"
sasso67

Bellissimo film di (de)formazione, con musiche anni Sessanta, prevalentemente dei Who, dal cui omonimo album del '73 deriva il titolo e il soggetto. "Quadrophenia" sembra un ideale e putativo seguito rabbioso di "Tommy", ma, grazie alla regia di Franc Roddam, si apparenta più strettamente al free cinema dei primi anni Sessanta, che è poi il periodo in cui si svolge la vicenda del film. La regia meno svolazzante rispetto a quella di Ken Russell, la fotografia più livida rispetto al primo...

voto al film: sasso67 assegna il voto buono a Quadrophenia (1979)

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2008-03-31 17:23:25 Opinione di bradipo68 su "Quadrophenia"
bradipo68

Partiamo subito col dire che Quadrophenia dell'immortale band inglese degli Who è uno dei dischi fondamentali della mia vita(a partire dagli inizi degli anni 80 epoca in cui ho maturato un minimo di discernimento musicale)e precisiamo che anche se è un disco del 73 non è invecchiato per niente.Il film ha cotanta colonna sonora(curata dai superstiti del gruppo)e una sana vena di rabbia non composta che lo permea dall'inizio alla fine.Viene quasi da confrontarlo per tematiche col coevo I...

voto al film: bradipo68 assegna il voto buono a Quadrophenia (1979)



2007-01-08 01:50:38 Opinione di Vegeta85 su "Quadrophenia"
Vegeta85

Ispirato al famoso concept album degli Who un film che rivisto oggi segna un po' il passare degli anni, ma che comunque resta valido per diversi motivi. Sincero nel rappresentare il disagio e la rabbia del protagonista, e di un intera generazione, senza più punti di riferimento (nel film famiglia, lavoro, educazione non hanno spazio) se non la voglia di ribellarsi contro tutto e tutti. Convince meno, perchè un po' troppo didascalico, l'affresco d'epoca, con le battaglie tra mods e...

voto al film: Vegeta85 assegna il voto buono a Quadrophenia (1979)


2005-11-26 13:03:21 Opinione di Dandy Rotten su "Quadrophenia"
Dandy Rotten

Due o tre peccatucci: uscì nel '79 e come "Hair", troppo tardi, quando cioè la grande epoca era finita, nella versione italiana ci sono alcune imperfezioni del doppiaggio e alcune imperfezioni storiche Comunque grande film!

voto al film: Dandy Rotten assegna il voto buono a Quadrophenia (1979)



2005-11-24 17:31:55 Opinione di somalsky su "Quadrophenia"
somalsky

Leggendo le recensioni su "Quadrophenia" e/o parlando con coloro che l'hanno visto almeno una volta, si ha su questo film sempre un giudizio negativo, non tanto sulla pellicola in generale, in quanto considerata per alcuni un cult-movie generazionale, ma bensì sul messaggio negativo che la trama trasmette, quindi per molti sopravvalutata. Non voglio fare quello controcorrente dicendo che secondo me invece "Quadrophenia" ha un messaggio assolutamente positivo, non vi svelerò il finale, ma...

voto al film: somalsky assegna il voto buono a Quadrophenia (1979)

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2005-08-24 19:24:49 Opinione di gimmedanger su "Quadrophenia"
gimmedanger

Bellissimo,geniale.Ci congela alla perfezione il clima che si respirava nell'ambiente modernista londinese di quegli anni ormai tanto lontani,restituendocelo così com'era.

voto al film: gimmedanger assegna il voto buono a Quadrophenia (1979)




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