Opinione di Lina su Quattro mosche di velluto grigio
Con Michael Brandon, Mimsy Farmer, Jean-Pierre Marielle, Stefano Satta Flores
- negative [9]
- sufficienti [4]
- positive [33]
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Sul film
Voto 7.5 - Terzo thriller psicologico di Dario Argento, forse un po' più lento nella narrazione e nello svolgimento degli eventi rispetto ai precedenti, ma non per questo mediocre. Può sembrare noioso però a chi non ne comprende lo stile. Gli spunti di base sono ben elaborati e ben sviluppati in una trama molto interessante che non mira veramente a terrorizzare o ad essere un banale collage di scene splatter e di colpi di scena eccessivi, ma a far lavorare la mente e l'astuzia dello spettatore sulla scoperta della verità tramite indizi casuali, ma rilevanti e tramite delle ambiguità tutt'altro che trascurabili. Il regista, per la prima volta decide di approfondire le cause della follia omicida dell'assassino della situazione (cosa che da questo momento in poi però farà sempre più spesso nei suoi film), spiegando quali traumi abbia subito in passato che l'abbiano reso tale e per la prima volta dona alla storia un aspetto visionario e anche un tantino paranormale (gli incubi ricorrenti di Roberto ed ogni premonizione, rappresentano certamente l'elemento di maggiore forza suggestiva nel film). I tranelli psicologici poi sono tutt'altro che banali, confondono, non lasciano capire la verità fino a quando non viene svelata e nonostante alcune trovate e virtuosismi qui ricordino "L'uccello dalle piume di cristallo", il risultato non delude ed il film non è mai soggetto a cadute di stile. La sceneggiatura è elegante, misteriosa, hitchcokiana, perfino ironica se vogliamo ed il cast si fonde bene con tutto il resto. Apprezzabile soprattutto Bud Spencer che si rivela di un'inaspettata bravura in un genere che non gli è proprio congeniale.
Sulla regia di Dario Argento
Ottimo.
Commenti
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29 aprile 2011, 18:57 di cheftony
"Può sembrare noioso però a chi non ne comprende lo stile." Va bene, io sono un grande ammiratore del primo Argento, eppure "Quattro mosche di velluto grigio" non mi ha convinto: riconosco che l'incubo ricorrente del film è davvero notevole, ma il resto? Assassino prevedibile, un protagonista pessimo con la Farmer a fargli degna compagnia nel finale, macchiette prive di utilità. Forse sconfino sul piano dei gusti personali, perché in effetti la tua opinione, frase da me citata a parte che mi ha fatto storcere il naso, è ineccepibile. Un saluto.
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29 aprile 2011, 19:19 di Lina
cheftony, quando ho scritto "Può sembrare noioso però a chi non ne comprende lo stile" non mi riferivo a nessuna opinione in particolare e la tua poi ad essere sincera non l'ho neanche letta ancora. La mia frase era un riferimento generale perchè il film ha dato anche a me durante la prima mezz'ora l'impressione di essere noioso e fiacco, ma poi ho cominciato a comprendere che è perchè in questo caso Dario Argento invece di scegliere di realizzare il solito thriller ricco di splatter e di colpi di scena a go-go, ha scelto di cimentarsi in un thriller psicologico che s'ispirasse allo stile del suo conclamato idolo di sempre Hitchcock, quindi ne consegue un lavoro differente, più psichico che sostanziale... a me l'assassino non è sembrato così prevedibile, a meno che uno non va per eliminazione automatica al di là che studi o meno gli indizi della trama e comunque tutte le nostre opinioni sconfinano sempre e comunque sul piano dei gusti personali, quindi non c'è da storcere il naso. Non tutti gli accenni sono mirati, non vederlo come un attacco personale perchè non lo è. Avere opinioni contrastanti poi è nella norma in un sito di cinema pieno di teste diverse, giusto ;0)? Un saluto anche a te.
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29 aprile 2011, 19:20 di LIBERTADIPAROLA75
A me è piaciuto un casino! Bella la trama, curiosa la messa in scena tra suggestioni oniriche, eleganti omicidi fuori campo e una ironia che sfiora la comicità e anticipa la parodia del genere messa in piedi da Avati in TUTTI DEFUNTI TRANNE I MORTI!!! Ciao a tutti!!!
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29 aprile 2011, 19:25 di Lina
LIBERTADIPAROLA75 anch'io ho apprezzato molto il lato ironico del film che lo rende più originale rispetto agli altri film di Argento!
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29 aprile 2011, 19:57 di LIBERTADIPAROLA75
E' quello che ha di bello questo film! E' molto curioso e originale! Un vero cult!!! Ciao!!!
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29 aprile 2011, 20:23 di Lina
Già, sono pienamente d'accordo! Ciao!
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29 aprile 2011, 23:35 di cheftony
No, ma figurati, non l'ho preso assolutamente come un attacco e non volevo che il mio intervento ti risultasse un attacco, anche se magari può sembrarlo, se non mi ricordo di infilare anche uno smile in certe frasi! :-) Dovrei essere una gran primadonna per pensare di esser stato tirato in ballo dalla tua opinione...:-D Volevo solo dire che io, pur essendo un amante dei primi film di Argento, meno splatter e più raziocinanti che in futuro, e quindi essendo uno che apprezza moltissimo lo stile argentiano di "L'uccello dalle piume di cristallo", di "Profondo Rosso", di "Il gatto a nove code" (ma anche di "Suspiria", dove Darione cambia però le carte in tavola), eppure considero "4 mosche di velluto grigio" nettamente la peggiore fra le sue prime opere, il cui stile è più o meno sempre il solito, abbastanza hitchcockiano, come hai giustamente sottolineato. La tua frase mi ha colpito perché è una frase netta e decisa, che viene da una che, come me, ama e capisce il Dario Argento dei primi tempi, ma che evidentemente ha anche colto qualcosa in più di me da questo film; volevo solo farti capire che mi trovi concorde con tutte le tue opinioni "argentiane" tranne che con questa, per questioni con ogni probabilità diverse dall'apprezzare lo stile. Scusa se ti sono sembrato piccato, non era mia intenzione...;-) grazie, ciao!
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30 aprile 2011, 18:55 di Lina
cheftony sono contenta che a parte questa siamo concordi su tutte le opinioni "argentiane". Tranquillo, non mi sembri affatto piccato, sono stata io a tenerci molto a chiarire possibili malintesi perchè spesso la gente può essere molto sensibile e facilmente irritabile su questo sito e allora preferisco sempre chiarire le cose con tutti. Alla fine l'importante è il rispetto reciproco perchè i gusti non si discutono mai, ma devono essere accettati anche quando li troviamo sconvenienti e lo dico sempre in generale perchè qui purtroppo ci sono alcuni utenti più "irascibili" del normale che scambiano l'insistenza di un gusto personale per arroganza, quando invece i veri arroganti sono quelli che non accettano e contestano con attacchi infantili e inutilmente provocatori le opinioni che non condividono. Se a te questo film non è piaciuto non è un problema per nessuno, è giusto così. Un determinato film, regista o attore non deve per forza piacere a tutti perchè ognuno di noi coglie in loro aspetti diversi e ha quindi anche percezioni diverse che non possono essere distinte in percezioni giuste o sbagliate, poichè le percezioni sono qualcosa di naturale che si avverte e non che si sceglie o decide. Un caro saluto :0)
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