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So che mi ucciderai (1952)

[Sudden Fear, USA 1952, Noir, durata 110', b/n]   Regia di David Miller
Con Joan Crawford, Jack Palance, Gloria Grahame, Bruce Bennett



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in So che mi ucciderai: minimo
Ritmo ritmo in So che mi ucciderai: forte
Impegno impegno in So che mi ucciderai: presente
Tensione tensione in So che mi ucciderai: forte
Erotismo erotismo in So che mi ucciderai: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a So che mi ucciderai

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a So che mi ucciderai (voti: 5 media: 4,60) 5

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La trama

San Francisco: una ricca e famosa commediografa sposa un attore. Casualmente scopre che il marito sta elaborando un piano per ucciderla ed ereditare il suo patrimonio, in complicità con la sua giovane amante. Decide di escogitare un piano per far cadere in trappola gli amanti diabolici, ma qualcosa andrà storto.  

Noir di buona fattura, ben costruito e recitato meglio: gli attori sono tutti impegnati a portare a galla marciume, ambiguità e nevrosi devastanti. Nomination all'Oscar per Joan Crawford e Jack Palance.

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L'opinione più votata

Di fixer scritta il 03/12/2011 - utile per 10 utenti

Voto al film: voto buono

La Kinos (Ermitage) sta facendo un ottimo lavoro: sta infatti immettendo sul mercato dell’Home Video DVD dei titoli ormai scomparsi e introvabili. Si tratta di pellicole degli anni ’30, ’40 e ’50 di qualità che ormai si disperava di potere rivedere.
Uno di questi film è SO CHE MI UCCIDERAI (Sudden Fear) di David Miller (1952).E’ un thriller abbastanza convenzionale nella sua trama: una ricca sceneggiatrice, Myra Hudson (Joan Crawford) sposa un attore, Lester Blaine (Jack Palance) che aveva in un primo tempo “bocciato” durante le prove in teatro di un suo dramma. Ella se ne innamora perdutamente, ma Blaine in realtà è d’accordo con la sua amante per assassinarla ed ereditare i suoi beni. Finisce nel migliore dei modi, come al solito.
Il film si fa apprezzare per la straordinaria interpretazione della protagonista, Joan Crawford. Questa grande attrice, nel 1943 era passata dalla dorata MGM alla Warner Brothers e si era reinventata una nuova carriera, con il successo di IL ROMANZO DI MILDRED (1945) di Michael Curtiz. Poi, le sue interpretazioni cominciarono ad avere delle oscillazioni. Stava per entrare in una fase declinante in cui sono più i passi falsi di quelli indovinati. Dopo i successi di ANIME IN DELIRIO (1947) e di PERDUTAMENTE (1946), si ricorda una grande interpretazione nel film culto JOHNNY GUITAR di Nicholas Ray(1954). Ormai il peso degli anni si nota: i suoi tratti si sono induriti. Le sue grandi sopracciglia, un tempo così ben mascherate alla MGM, ora deformano un po’ il suo volto, segnato anche dagli zigomi sempre più sporgenti e da occhi esageratamente sbarrati. Ma, se mai ce ne fosse stato bisogno, in questo film, Joan conferma il suo immenso talento rafforzando la fama che si era andata conquistando poco a poco, da sola, partendo da semplice ballerina a grande star. Nel 1952, anno di uscita del film, Joan doveva affrontare una fase difficile per la sua carriera. I suoi ruoli più recenti l’avevano un po’ confinata in parti in cui elle era una donna malvagia o criminale e questo stava nocendo non poco alla sua carriera. Ella aveva imposto a Jack Warner di poter scegliere i copioni che le sottomettevano (cosa che alla MGM era impossibile), ma nonostante ciò, i ruoli decenti erano sempre meno e poco appetibili. Scelse quindi di chiedere lo scioglimento del contratto e di lavorare come indipendente, in modo da poter scegliere tra una gamma più ampia di soggetti. Certo era un passo rischioso: poteva essere il suo definitivo tramonto. Ma alla fine, la scelta si dimostrò azzeccata. Già dal primo film, appunto SO CHE MI UCCIDERAI, Joan riuscì a dare il meglio di sé in un ruolo che rompeva la scia di personaggi odiosi che da troppo tempo stava interpretando. Questa interpretazione le valse la terza “nomination” all’Oscar. Straordinarie la sua intensità emotiva di donna innamorata e la repentinità di mutamento della sua espressione (quando è in presenza del marito, di cui conosce il piano, e subito dopo, quando se ne allontana). ESPANDI +
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SI

Opinioni su So che mi ucciderai


3 dicembre 2011 Opinione di fixer su "So che mi ucciderai"
fixer

La Kinos (Ermitage) sta facendo un ottimo lavoro: sta infatti immettendo sul mercato dell’Home Video DVD dei titoli ormai scomparsi e introvabili. Si tratta di pellicole degli anni ’30, ’40 e ’50 di qualità che ormai si disperava di potere rivedere. Uno di questi film è SO CHE MI UCCIDERAI (Sudden Fear) di David Miller (1952).E’ un thriller abbastanza convenzionale nella sua trama: una ricca sceneggiatrice, Myra Hudson (Joan Crawford) sposa un attore, Lester Blaine (Jack Palance)...

voto al film: fixer assegna il voto buono a So che mi ucciderai (1952)

3 commenti
[utile per 10 utenti]

26 febbraio 2010 Opinione di Baliverna su "So che mi ucciderai"
Baliverna

Grande noir, teso e asciutto, specie nella seconda metà. Tuttavia il senso di minaccia si avverte già nella prima, ed è altresì evidente che Jack Palance non è un tipo di cui fidarsi. Del resto con la faccia che si ritrova - espressione ambigua e sguardo arcigno - nessuna donna sensata si fiderebbe di lui. Almeno così farebbe se agirebbe col buon senso e l'intelligenza, e non secondo l'istinto, perché purtroppo quello è il tipo d'uomo...

voto al film: Baliverna assegna il voto ottimo a So che mi ucciderai (1952)

2 commenti



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