Sogni di donna (1955)
Con Eva Dahlbeck, Harriet Andersson, Gunnar Björnstrand, Ulf Palme
La trama
Due storie corrono parallele, trovando punti di contatto tra loro: la direttrice di uno studio fotografico e una delle sue modelle lasciano Stoccolma per un viaggio di lavoro. Entrambe incontreranno degli uomini con cui avere fuggevoli storie senza conseguenze.
Il minimo comune denominatore tra le due vicende è la meschinità di fondo del genere maschile. La Andersson porta una nota giocosa nella filmografia di Bergman.
L'opinione più votata
Di ed wood scritta il 09/04/2012 - utile per 5 utenti
Voto al film: 
9 aprile 2012 Opinione di ed wood su "Sogni di donna"
Bergman minore, ma sempre fedele a se stesso. Il tema di fondo è, manco a dirlo, l'infelicità. Protagoniste sono due donne frustrate da un'esistenza opprimente o angosciosa, che tentano di appagare i propri vuoti passionali con flirt destinati a finire male. La giovane e spavalda modella che litiga col moroso e accetta le avance di un ricco nobile; la matura ed ansiosa fotografa che intreccia una relazione con un uomo sposato e spossato da una vita precaria. In entrambi i casi, l'idillio...
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21 marzo 2012 Opinione di Baliverna su "Sogni di donna"
E' un film un po' cupo e freddo, su rapporti umani ugualmente tali. Del resto da Bergman - che forse è una specie di Antonioni svedese - è difficile aspettarsi qualcosa di diverso. Non mi pare tuttavia che il regista prenda di mira l'egoismo maschile; anzi, qui sia uomini che donne sono ugualmente interiormente poveri, meschini, e piuttosto egoisti. Il regista sembra avere una specie di tiepida compassione per i suoi personaggi e il disastro delle loro vite. Tuttavia la famiglia del ricco...
voto al film: 
4 gennaio 2012 Opinione di mm40 su "Sogni di donna"
Sogni di donna appartiene alla produzione ‘leggera’ di Bergman e in effetti a una visione superficiale potrebbe essere senza fatica considerata una commedia rosa, se non fosse però che il marchio dell’autore (anche sceneggiatore), a uno sguardo più profondo dell’opera, si fa sentire sia dal punto di vista contenutistico che da quello formale. In una scena come quella del luna park ci sono più di un momento di brivido e più di una sensazione inquietante, così come nella...
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5 gennaio 2010 Opinione di CristinaG su "Sogni di donna"
Un bel film del 1955, pieno di dialoghi interessanti sulla problematicità dei rapporti umani, come questo: “Noi donne siamo brave a vestire di abiti romantici i nostri interessi”, dice una donna. Si dice che il regista conoscesse bene le donne e mi chiedo quali fossero le conclusioni a cui era arrivato alla soglia dei quarant’anni, dopo due mogli e cinque figli, quando girò questo film, il quindicesimo, che è pieno di riferimenti autobiografici: la...
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20 dicembre 2009 Opinione di sasso67 su "Sogni di donna"
Non è sicuramente uno tra i film più significativi di Bergman, ma non si può liquidare “Sogni di donna”, come pure è stato fatto, quale una commediola. L’operina ha, anzi, un retrogusto piuttosto doloroso ed abbozza uno dei temi che il regista svilupperà meglio altrove, ossia quello dei rapporti amorosi tra i due sessi, dove le aspettative romantiche delle donne si scontrano con il cinismo e la fatuità degli uomini. Pur riscontrando...
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