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Querelle de Brest (1982)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Querelle de Brest: minimo
Ritmo ritmo in Querelle de Brest: presente
Impegno impegno in Querelle de Brest: molto forte
Tensione tensione in Querelle de Brest: presente
Erotismo erotismo in Querelle de Brest: presente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto ottimo a Querelle de Brest

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto ottimo a Querelle de Brest (voti: 36 media: 3,81) 36

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locandina di Querelle de Brest

La trama

L'ultimo grande film, il testamento spirituale di RWF.

La nave su cui è imbarcato Querelle attracca a Brest. Nell'angiporto della città, il marinaio intreccia una serie di relazioni clandestine: denuncia alla polizia l'assassino Gil, di cui è innamorato; poi seduce l'amante del fratello e si fa possedere dal proprietario del locale del porto, mentre il capitano della nave nutre una passione segreta per lui...  

Completamente ambientata in studio, manierista e teatrale, enfatica e spudoratamente sincera, fredda come la morte: ispirata all'omonimo romanzo di Jean Genet, l'estrema, pessimista (e postuma) riflessione dell'indimenticabile autore bavarese su un'umanità votata al sadismo e all'infelicità.

L'opinione più votata

Di kotrab scritta il 11/09/2010 - utile per 11 utenti

Voto al film: voto ottimo

Querelle è l'estremo atto pessimistico, oppressivo e disperato del grande R. W. Fassbinder, la personale visione e "rilettura" del magnifico, denso, compatto e insieme sfaccettato romanzo di Jean Genet, da cui derivano i diversi livelli narrativi (i monologhi del tenente Seblon [F.Nero] e, come in Effi Briest, la voce fuori campo [H. Thate] e le citazioni su schermo bianco).
E' una spudorata ricerca di identità dominata da meccanismi di sopraffazione sempre in bilico tra delitto e amore (che sia fisico e/o spirituale), ipnotizzata dal mistero del doppio, tema già affrontato in Despair (il legame tra Querelle [B. Davis] e l'amico Gil nonché col fratello Robert, entrambi interpretati da Hanno Poschl; il confronto che fa Lysiane [J. Moreau] tra gli stessi Querelle e Robert) e dallo scontro tra narcisismo e rapporto con l'altro, orgoglio e abbandono alle passioni. L'erotismo trasuda letteralmente con gli umori vitali dei personaggi, senza che venga mai esibito un corpo nudo integralmente (o quasi), e impregna l'atmosfera come le scenografie falliche e gli arabeschi dei vetri (membri di pietra o disegnati tramite forme geometriche pure, o smaccatamente stilizzati nei tipici disegni osceni delle latrine). Estasiante, irreale, magnificamente artificiosa, poetica e incommensurabile la messinscena in studio curata da Rolf Zehetbauer, violenta e ugualmente soffusa nei toni arancioni, gialli, marroni e (in minor misura) bluastri, esaltati dalla fotografia imperiosa di Xaver Schwarzenberger, come perfetto l'intero cast.
Un testamento imprevisto (Fassbinder aveva già in progetto altri film ambiziosi, ancora con Franco Nero, come testimonia il grande attore), coronamento di una carriera geniale ma anche altalenante.
Malgrado l'opinione corrente, l'operazione di filmare letteratura non si legittima affatto attraverso la trasposizione, possibilmente congeniale, di un medium (letteratura) in un altro (film). Il lavoro filmico su un soggetto letterario non deve quindi avere lo scopo di realizzare con la massima fedeltà le immagini che la letteratura produce nel lettore. [...] Non riesco a immaginare il mondo di Jean Genet, e quindi neanche la trasposizione filmica di questo mondo, in esterni reali, perché ogni azione, ogni gesto, ogni sguardo significa sempre qualcos'altro, sempre qualcosa di più grande, di sacro. (RWF)
[...] E ora che il film è finito, posso dirvi cosa è [Lysiane]: la donna, la Vergine Maria, l'amante, la madre, la figlia. (Jeanne Moreau)
Marcel Carné fu l'unico a volerlo insignire del Leone d'oro alla Biennale di Venezia del 1982, ma naturalmente ancora vinsero i timori, i compromessi e i moralismi delle menti tarpate.
Alla mia prima visione (2006) fui certo sorpreso e affascinato ma anche disorientato, diventando poi consapevole della sua portata artistica alle successive visioni. 10
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SI

Opinioni su Querelle de Brest


12 aprile 2012 Opinione di busini su "Querelle de Brest"
busini

E' stato il mio primo approccio al cinema di Fassbinder, e devo ammettere che ne sono rimasto davvero estasiato: ha rappresentato la scoperta di una dimensione, a me, nuova; un cinema che mai ho avuto modo di incontrare, prima  d'imbattermi in questa sublime pellicola. Un cinema, davvero sui generis, in cui il tempo sembra fermarsi, trasferendo la mise en scène in una atmosfera dai confini evanescenti, in uno spazio indefinito - quasi etereo - dove si stagliano figure anch'esse indefinite;...

voto al film: busini assegna il voto ottimo a Querelle de Brest (1982)

nessun commento
[utile per 3 utenti]

11 settembre 2010 Opinione di kotrab su "Querelle de Brest"
kotrab

Querelle è l'estremo atto pessimistico, oppressivo e disperato del grande R. W. Fassbinder, la personale visione e "rilettura" del magnifico, denso, compatto e insieme sfaccettato romanzo di Jean Genet, da cui derivano i diversi livelli narrativi (i monologhi del tenente Seblon [F.Nero] e, come in Effi Briest, la voce fuori campo [H. Thate] e le citazioni su schermo bianco). E' una spudorata ricerca di identità dominata da meccanismi di sopraffazione sempre...

voto al film: kotrab assegna il voto ottimo a Querelle de Brest (1982)

7 commenti
[utile per 11 utenti]


3 settembre 2010 Opinione di PompiereFI su "Querelle de Brest"
PompiereFI

Tratto dal romanzo omonimo di Jean Genet, “Querelle de Brest” è stato l’ultimo film diretto dal grande Rainer Werner Fassbinder, prima della sua morte a causa di un presumibile abuso di droghe. Arrivò sugli schermi del Festival di Venezia nel 1982, pochi mesi dopo il decesso dell’autore, sull’onda di fragori sensazionalistici a causa dei contenuti e di alcune scene provocanti. La pellicola racconta le vicende del marinaio Georges Querelle...

voto al film: PompiereFI assegna il voto sufficiente a Querelle de Brest (1982)

2 commenti
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4 novembre 2009 Opinione di carletto86 su "Querelle de Brest"
carletto86

Sgradevole, discontinuo, confuso, ma senz'altro originale, barocco nella messa in scena e spudorato nel linguaggio.

voto al film: carletto86 assegna il voto mediocre a Querelle de Brest (1982)



11 ottobre 2009 Opinione di rebis su "Querelle de Brest"
rebis

Notevole anomalia e barbaglio estetico nella produzione di Fassbinder, di ampollosa e compiaciuta ricerca formale, pare, più che un testamento d’artista, una dichiarazione d’amore verso la finzione intesa come rappresentazione dissimulante di sé, barocca occultazione o pleonasmo dall’ingenza erotica e concupiscente, forse non liberato da un narcisismo querulo. Sberleffo finale che manda all’aria pretese intellettuali, raffinatezze edoniche e risolve in...

voto al film: rebis assegna il voto buono a Querelle de Brest (1982)


30 luglio 2009 Opinione di riorob su "Querelle de Brest"
riorob

Fassbinder potrà essere un maestro ma questo film non mi piace. E' sgradevole. Poesia e volgarità si uniscono non facendo niente di bello. La bellezza è importante. Non si va avanti di solo pessimismo. Di sola solitudine. Di sola tristezza. Sembra che si mettano insieme le tragedie peggiori di  Shakspeare  e l'ultimo Pasolini. Quello che ricerca il sadismo, forse, per nascondere la fine dell'ispirazione. Alla fine il film risulta pure noioso. Voto: 5 e 1/2....

voto al film: riorob assegna il voto mediocre a Querelle de Brest (1982)



15 aprile 2009 Opinione di mm40 su "Querelle de Brest"
mm40

Tratto da un romanzo di Genet, Querelle de Brest è la storia di un'ingenuità (certo non innocenza) turbata, che alla fine del proprio percorso non è più tale, ma non è per nulla dispiaciuta di aver perso il suo status originario. L'impianto teatrale (nelle scene come nella recitazione), i dialoghi altalenanti fra eccessi di forma e toni smodatamente sboccati, l'inconsistenza della trama, la morbosità gratuita nel soffermarsi nei dialoghi e nelle immagini su particolari anatomici o su...

voto al film: mm40 assegna il voto pessimo a Querelle de Brest (1982)

2 commenti

19 gennaio 2009 Opinione di michel su "Querelle de Brest"
michel

UNA TESTA ALL'INFERNO Scene e colori, volti e corpi, parole e musiche formano un assieme di grande fascino e coerenza. Nella stesura pittorica risiede la principale qualità di “Querelle”, bello come un sogno erotico, lento e ieratico. Fassbinder mirava più in alto, ha voluto realizzare un film libertario e immorale, un inno alla sessualità maschile colta anche nei suoi aspetti funerei e autodistruttivi. I personaggi si muovono fuori dal tempo, senza Legge, ne morali, in una terra...

voto al film: michel assegna il voto buono a Querelle de Brest (1982)

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12 gennaio 2008 Opinione di sasso67 su "Querelle de Brest"
sasso67

Poco comprensibile, sgradevolmente esplicito sul piano sessuale (ma sarebbe stato sgradevole anche se il sesso fosse stato eterosessuale, anziché omo) sia dal punto di vista visivo che verbale, l'ultimo film di Fassbinder è sicuramente uno dei suoi peggiori, perché il discorso, teoricamente interessante seppure non nuovo, sul sesso come esercizio del potere [(del resto già i soldati romani cantavano "Caesar Galliam subegit, Nicomedes Caesarem (Cesare ha sottomesso la Gallia, ma Nicomede...

voto al film: sasso67 assegna il voto mediocre a Querelle de Brest (1982)

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1 giugno 2006 Opinione di columbiatristar su "Querelle de Brest"
columbiatristar

UN CAPOLAVORO! Una pellicola imonente e sontuosa nella messa in scena. Un film da vivere..da esplorare, da guardare con gli occhi sbarrati per non lascier passare inosservato qualche dettaglio che fà da sfondo ai personaggi in primo piano. Una colonna sonora di paurosa bellezza corona e rende il tutto così imponente. Grandissi i protagonisti. Bellissima Jeanne Moreau, non bellissimo Brad Davis..che però non lascia indifferenti! Reiner Werner Fassbinder: un MAESTRO della Settima...

voto al film: columbiatristar assegna il voto buono a Querelle de Brest (1982)




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