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Ai nostri amori (1983)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Ai nostri amori: presente
Ritmo ritmo in Ai nostri amori: presente
Impegno impegno in Ai nostri amori: forte
Tensione tensione in Ai nostri amori: forte
Erotismo erotismo in Ai nostri amori: forte

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Ai nostri amori

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Ai nostri amori (voti: 5 media: 4,20) 5

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La trama

Una giovane benestante cerca nuove emozioni e con disinvoltura passa da un amore a un altro. La quindicenne in rotta con la famiglia decide di partire per l'America con uno dei suoi fidanzati.  

Pialat regala uno straordinario personaggio a una straordinaria Sandrine Bonnaire, qui al suo primo ruolo al cinema. L'analisi delle inquietudini adolescenziali raggiunge con questo film delle vette importanti.

L'opinione più votata

Di bradipo68 scritta il 23/01/2011 - utile per 12 utenti

Voto al film: voto buono

L'adolescenza inquieta di Suzanne:la malizia dei suoi sedici anni alla scoperta del proprio corpo e della prorpia sessualità in una ronda amorosa in cui lei è il centro gravitazionale.E'indubbiamente lei il fulcro del film,tutto le orbita attorno:la sua vita fin troppo libera,i cambiamenti troppo fitti di partner,le chiacchiere in libertà con le amiche.Il senso di vuoto che inconsciamente la prende:in un dialogo pensa che la vita sarebbe ben poco interessante da vivere senza avere un ragazzo,non parla di amore,vuole solo un partner.Ecco qui affiora il suo bisogno di conoscere(e non solo biblicamente) l'altro sesso,la voglia di essere adulti e averne tutte le libertà eppure allo stesso tempo vien fuori il sentirsi indifesi come bambini in un ambiente ostile se non supportati  adeguatamente.Ma in fondo è questa la sua filosofia di vita:un corpo florido da donna fatta e una testa che è ancora lontana da una sufficiente maturazione.Anche perchè il film di Pialat non è un racconto di formazione.Suzanne sarebbe una perfetta protagonista per un racconto (im)morale di Rohmer,colta nella sua debordante sensualità spontanea,quasi involontaria mentre non volendo riesce a cambiare il flusso delle emozioni di chi la circonda.Ma il cinema di Pialat si muove su coordinate totalmente antitetiche rispetto a quello di Rohmer:è cinema poco letterario e molto concreto.Gli attori di professione lavorano assieme ai non professionisti che non si limitano a fare da spalla:hanno rapporto equalitario.Il copione diventa appena un canovaccio in cui inserire continue sorprese e variazioni.La sorpresa è tangibile in alcuni frangenti particolarmente violenti sia emotivamente che fisicamente:Suzanne è presa a schiaffi dalla madre e sono schiaffi che lasciano segni in faccia oltre che provocare estrema sorpresa nello sguardo della Bonnaire.E scommetto che non erano previsti nel copione.Così come suscita non poca sorpresa il rientro in scena del padre di Suzanne(lo stesso Pialat) che compare improvvisamente in una cena nella sua casa.Dalla sopresa che si percepisce negli sguardi di tutti i conviviali credo che non fosse prevista.Molto significativo il rapporto che viene descritto tra Suzanne e il padre che è troppo lontano da lei e non solo per motivi generazionali.Il loro lungo dialogo nella parte centrale del film è molto esplicativo sia del rapporto che può essere instaurato  tra un padre e una figlia sia della relazione che può essere costruita tra un regista e la sua prima attrice che deve essere guidata con affetto e fermezza.A nos amours è un film che non ha inizio nè fine nel senso che comincia da una rappresentazione teatrale tra giovani attori non professionisti in un punto indefinito della maturazione di Suzanne e finisce all'alba di un viaggio recidendo completamente il cordone ombelicale che la tiene ancora unita al padre.Ma Suzanne non sebra affatto cresciuta.E'sempre uguale.Un futuro aperto per i protagonisti,la possibilità di recuperare un affetto forse perduto con una madre nevrotica(a cui la sola vista di Suzanne causava crisi di nervi) o col fratello succube della madre e che nel finale manifesta la sua latente omosessualità.Gli amori di Suzanne invece si susseguono ma lei non è ragazza facile.E'così,sta scoprendo se stessa e quello che provoca negli altri, si concede anche solo per una semplice ripicca.Probabilmente non sa neanche che cosa vuol dire la parola amore.Addirittura si sposa.Ma dei suoi partner rimane poca traccia,sono praticamente intercambiabili.C'è solo la luce di Suzanne che illumina tutto.E con lei nasce la stella di Sandrine Bonnaire,bellissima, colta nei suoi 16 anni.Un'attrice favolosa.
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SI

Opinioni su Ai nostri amori


27 febbraio 2012 Opinione di marco bi su "Ai nostri amori"
marco bi

Sarà invecchiato male, sarà che non ero in giornata…non so, ma se danno un 4 stellette Mereghetti in tv non me lo perdo…però son rimasto un po’ deluso. Ai nosri amori, bellissimo titolo  ma di romantico c’è ben  poco. La giovane, confusa Bonnaire, brava e deliziosa,…chi non approfitterebbe della sua confusione adolescenziale aggravata anche dalla famiglia ben al di sotto della soglia della normalità…, cambia ragazzi e uomini con disinvoltura, litiga con la madre esaurita e...

voto al film: marco bi assegna il voto sufficiente a Ai nostri amori (1983)

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23 gennaio 2011 Opinione di bradipo68 su "Ai nostri amori"
bradipo68

L'adolescenza inquieta di Suzanne:la malizia dei suoi sedici anni alla scoperta del proprio corpo e della prorpia sessualità in una ronda amorosa in cui lei è il centro gravitazionale.E'indubbiamente lei il fulcro del film,tutto le orbita attorno:la sua vita fin troppo libera,i cambiamenti troppo fitti di partner,le chiacchiere in libertà con le amiche.Il senso di vuoto che inconsciamente la prende:in un dialogo pensa che la vita sarebbe ben poco interessante...

voto al film: bradipo68 assegna il voto buono a Ai nostri amori (1983)

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24 febbraio 2010 Opinione di hupp2000 su "Ai nostri amori"
hupp2000

Con questa perla di Maurice Pialat e dopo due brevi apparizioni cinematografiche nel 1982, Sandrine Bonnaire irrompe l’anno successivo sulla scena del cinema francese.  Il film le è cucito addosso e annuncia fin dalle prime scene che è – classicamente – nata una stella. Suzanne ha 16 anni, vive in una famiglia a dir poco nevrotica, è intelligente ma sovrastata dai sentimenti, le utopie, i desideri di quell’età. Scopre la...

voto al film: hupp2000 assegna il voto ottimo a Ai nostri amori (1983)

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