Ali (1927)
Con Charles Rogers, Richard Arlen, Clara Bow, Jobyna Ralston
La trama
La guerra del '15-'18 vede combattere dalla stessa parte due amici che nel privato si contendevano l'amore per la stessa donna. La guerra porterà la tragica soluzione: Jack ucciderà per sbaglio l'amico David che si era impossessato di un aereo nemico.
Premio Oscar per il miglior film, il primo della storia del cinema, a un Wellman che artigianalmente riesce a restituire la spettacolarità dei combattimenti con una regia disinvolta ed efficace.
L'opinione più votata
Di Dalton scritta il 15/02/2011 - utile per 10 utenti
Voto al film: 
Su tale opera ruotava tutta l'attenzione delle major, già entusiaste del successo di critica e pubblico ottenuto con LA GRANDE PARATA. Ed è proprio sulla falsariga del film di Vidor che prende vita WINGS, inaugurando quella concezione di cinema, assai sostenuta - dai capital(ist)i hollywoodiani - che unisce:
atti eroici,
melodramma,
cast d'eccezione,
effetti speciali,
spazi immensi,
interludi ironici,
qualche innocua virata antibellica.
In più, siccome non era già stato deliberato il codice Hayes, c'è spazio anche per qualche sortita speziata, in questo caso affidata alle generose forme di Clara Bow. Per poter ritrovare quest'ultimo - necessario - ingrediente in un film destinato alle masse, dovremo attendere la caduta del famigerato codice di autoregolamentazione, avvenuta nei favolosi sixties ...
Anche ai tempi di Lilian Gish e Mary Pickford c'erano film di grande fascino visivo, tuttavia adesso l'ambientazione dello spettacolo non è più remota o fiabesca. Come se non bastasse, per la prima volta, la vicenda si svolge nell'alto dei cieli (non quelli danteschi, bensì quelli in cui "osano le aquile").
Riprese aeree da far impallidire TOP GUN, che lascerebbero esterrefatti anche gli spettatori odierni e valsero da (s)punto di partenza per gli HELL'S ANGELS di Howard Hughes.
Sempre a livello di costruzione dell'immagine, c'è anche un (falso) piano sequenza da antologia, tra i tavoli d'un saloon parigino.
Qualche pignolo riscontrerà una vaga prolissità. Malgrado ciò, resta una delle opere mute più spettacolari e accessibili alle generazioni future.
15 febbraio 2011 Opinione di Dalton su "Ali"
Ogni anno, tutta l'attenzione del mondo del cinema ruota attorno a(lla spasmodica attesa de)i premi oscar. Tornando alle origini, perfino prima dell'avvento de IL CANTANTE DI JAZZ; qualcosa mi lascia supporre che tale statuetta venne creata per premiare - come film dell'anno - questo maestoso gioiello del grandissimo (in)dimenticato artigiano William A. Wellmann. Su tale opera ruotava tutta l'attenzione delle major, già entusiaste del successo di critica e pubblico ottenuto con LA...
voto al film: 
23 dicembre 2008 Opinione di ethan su "Ali"
Primo film della storia ad essere premiato con l'Oscar, nonostante gli ottanta e più anni, conserva ancora un certo fascino, dovuto soprattutto alle straordinarie - per l'epoca - riprese dei combattimenti tra aerei. La recitazione dei tre protagonisti non può essere paragonata a quella che da lì a poco (siamo nello stesso anno di uscita de 'Il cantante di Jazz'), con l'avvento del sonoro, rivoluzionerà tutta un'industria. Da notare un giovanissimo Gay Cooper nella parte del soldato non...
voto al film: 
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