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Gli amori di una bionda (1965)

[Lásky jedné plavovlásky, Cecoslovacchia 1965, Commedia, durata 78', b/n]   Regia di Milos Forman
Con Hana Brejchova, Vladimir Pucholt, Vladimir Mensik, Ivan Kheil



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Gli amori di una bionda: presente
Ritmo ritmo in Gli amori di una bionda: presente
Impegno impegno in Gli amori di una bionda: presente
Tensione tensione in Gli amori di una bionda: minimo
Erotismo erotismo in Gli amori di una bionda: minimo

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FilmTV assegna il voto buono a Gli amori di una bionda

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Gli amori di una bionda (voti: 5 media: 4,00) 5

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locandina di Gli amori di una bionda

La trama

Sul filo dell'ironia, illusioni e delusioni di una giovane operaia.

A Zruce, un paesino di montagna non lontano da Praga, duemila ragazze lavorano in un calzaturificio, ma sono costrette a trascorrere il loro tempo libero in un convitto che assomiglia a un alveare. La mancanza di uomini ha fatto sì che molte impiegate abbiano lasciato la fabbrica; a nulla sono serviti gli espedienti del vecchio direttore, che ha fatto arrivare un gruppo di anziani riservisti. Poi un giorno compare Milda, un giovane pianista proveniente dalla capitale, e Andula, una delle operaie, lo seduce...  

In epoca di "nuove onde", quella ceca (la "nová vlna") sapeva produrre pellicole come queste, agrodolce satira della società di Praga e dintorni.

L'opinione più votata

Di mm40 scritta il 18/12/2010 - utile per 5 utenti

Voto al film: voto sufficiente

Uno dei primi film di Milos Forman, malinconicamente ambientato in un paesino isolato di montagna nella sua Cecoslovacchia, che mette a confronto due mondi: siano essi quelli delle contrapposte mentalità, quella della paesana Andula e quella del ben più navigato cittadino Milda, o piuttosto quelli dei divergenti caratteri: lui pragmatico 'realista' e lei sognatrice che non riesce ad arrendersi neppure di fronte alla più ostica ed invalicabile realtà avversa. Allo stesso modo la triste parabola dei due giovani può essere osservata anche dal punto di vista dei generi: un uomo approfittatore, subdolo e schivo, contrapposto ad una donna più facile agli affetti e fondamentalmente romantica. Il racconto finale di Andula, che convince l'amica di avere fatto un'ottima impressione ai genitori del ragazzo e che presto lo rivedrà, è l'amara esemplificazione di tutto ciò; e se il finale è pateticamente drammatico, la scena del ritorno a casa di Milda, costretto a dormire nel letto assieme ai genitori per non far pensare male i vicini (nel letto di Milda c'è la ragazza), è invece smaccatamente comica, anche di una comicità fisica (il ragazzo che tenta ripetutamente di alzarsi e la madre che lo sbatte ogni volta daccapo sul materasso). Interessante quindi la maniera in cui Forman mischia le carte in tavola ripetutamente, sebbene abbia a disposizione pochi attori e la trama non si componga di momenti di particolare effetto; oltrettutto Gli amori di una bionda viene girato in bianco e nero e la pellicola sfora di poco l'ora e un quarto: budget contenuto, ma sfruttato certamente al meglio. Sceneggiatura del regista e di Jaroslav Papousek, Ivan Passer e Vaclav Sasek; la voce di Caterina Caselli (!) apre e chiude il film con Nessuno mi più giudicare. 6,5/10.
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SI

Opinioni su Gli amori di una bionda


18 dicembre 2010 Opinione di mm40 su "Gli amori di una bionda"
mm40

Uno dei primi film di Milos Forman, malinconicamente ambientato in un paesino isolato di montagna nella sua Cecoslovacchia, che mette a confronto due mondi: siano essi quelli delle contrapposte mentalità, quella della paesana Andula e quella del ben più navigato cittadino Milda, o piuttosto quelli dei divergenti caratteri: lui pragmatico 'realista' e lei sognatrice che non riesce ad arrendersi neppure di fronte alla più ostica ed invalicabile realtà avversa. Allo...

voto al film: mm40 assegna il voto sufficiente a Gli amori di una bionda (1965)

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20 ottobre 2008 Opinione di sasso67 su "Gli amori di una bionda"
sasso67

Vale quanto detto anche a proposito di "L'asso di picche" (sempre di Forman) e "Il negozio al corso" di Kadar e Klos: uno dei migliori esempi della nova vlna cecoslovacca, un cinema che, con linguaggio svelto e toni leggeri, raccontava il vuoto e la tragicità quotidiana di una società che tentava di mantenersi vitale, nonostante l'opprimente cappa ferrea del regime.

voto al film: sasso67 assegna il voto buono a Gli amori di una bionda (1965)



4 ottobre 2005 Opinione di nico80 su "Gli amori di una bionda"
nico80

7/8

voto al film: nico80 assegna il voto nd a Gli amori di una bionda (1965)



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