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L'angelo sterminatore (1962)

[El angel exterminador, Messico 1962, Drammatico, durata 95', b/n]   Regia di Luis Buñuel
Con Silvia Pinal, Enrique Rambal, Jacqueline Andère, Claudio Brook



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in L'angelo sterminatore: molto forte
Ritmo ritmo in L'angelo sterminatore: assente
Impegno impegno in L'angelo sterminatore: molto forte
Tensione tensione in L'angelo sterminatore: forte
Erotismo erotismo in L'angelo sterminatore: forte

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto ottimo a L'angelo sterminatore

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto ottimo a L'angelo sterminatore (voti: 90 media: 4,54) 90

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La trama

Un gruppo di invitati a una cena non riesce, a festa conclusa, ad abbandonare la villa che li ha ospitati, qualcosa di indefinito e inspiegabile gli impedisce di varcare la soglia della sala da pranzo, mentre all'esterno si radunano amici, parenti e le forze dell'ordine. Dopo ore di panico qualcuno farà il passo.  

Capolavoro assoluto del cinema di tutti i tempi in una apologia, tipicamente buñueliana, sul senso assurdo del religioso e sull'agire dell'libero arbitrio in società di conformismo borghese. Le dinamiche che si instaurano tre gli ostaggi sono perfetta fotografia e metafora della società imperante.

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L'opinione più votata

Di OGM scritta il 08/10/2010 - utile per 16 utenti

Voto al film: voto ottimo

L'angelo sterminatore è la paura, che tiene in ostaggio la borghesia, impedendole di mescolarsi con il resto del mondo. Questa ossessione sottile e inconfessabile, che si affaccia sistematicamente negli incubi notturni, è una micidiale mistura di pregiudizi, superstizioni, manie, che riduce le sue vittime ad un gregge (gli agnelli) o ad un branco di animali ammaestrati (l'orso al guinzaglio). I palazzi in cui si tengono i ricevimenti, e le chiese dove si celebrano i riti domenicali, diventano ovili e circhi equestri, in cui bestie selvatiche in cattività sfogano le proprie paranoie in uno spettacolo primitivo e degradante. Fuori dagli schematismi di forzose convenzioni, l'elitarismo dell'alta società si rivela il terreno di coltura di istinti repressi, pullulante di vizi e debolezze: la prigionia autoimposta – di cui il film presenta una metaforica esasperazione -  toglie l'aria, costringe alla promiscuità, e sottrae agli individui l'intimità necessaria a coltivare le proprie personali perversioni.  Queste, se trasportate all'esterno, si trasformano in germi contaminanti, in veleno per l'ambiente circostante: nessuno, infatti, possiede in sé gli anticorpi per i morbi dell'anima altrui. Luis Buñuel presenta l'elemento surreale come l'incarnazione ectoplasmica della degenerazione  morale dovuta alla combinazione di geni incompatibili, di mutazioni solitarie e gelosamente chiuse nella propria deviante irripetibilità. Nel momento in cui la facciata dell'etichetta si sgretola, la superficiale armonia si rompe, lasciando tutti nell'incapacità di decidere come comportarsi. Diventa impossibile, allora, ritornare alla normalità, perché si è perso il filo del copione, il ritmo della finzione scenica che si è come inceppata. Basta una piccola stonatura, una lieve distrazione, perché l'incanto si spezzi e la confusione rapidamente si propaghi, causando un blocco generale degli ingranaggi. Quello che Buñuel mette in scena, nella villa tenuta sotto assedio da un blackout psicologico dei suoi occupanti, sembra la versione ante litteram di un reality televisivo, in cui i "famosi" sono sottratti, non tanto alle loro comodità, quanto alle loro certezze di casta, senza le quali il loro universo, fatalmente, crolla.
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SI

Opinioni su L'angelo sterminatore


28 dicembre 2011 Opinione di steno79 su "L'angelo sterminatore"
steno79

 E' un ottimo esempio di quel "cinema della crudeltà" che era stato teorizzato negli anni Venti dallo scrittore francese Antonin Artaud: Bunuel scaglia uno dei suoi attacchi più feroci contro la classe borghese, che rinnoverà una decina di anni dopo con "Il fascino discreto della borghesia". Certamente uno dei suoi film più cupi, claustrofobici, angoscianti, efficacemente sottolineato dalla fotografia in bianco e nero di Gabriel Figueroa che contribuisce all'effetto drammatico e...

voto al film: steno79 assegna il voto ottimo a L'angelo sterminatore (1962)

2 commenti
[utile per 9 utenti]

20 settembre 2011 Opinione di Kurtisonic su "L'angelo sterminatore"
Kurtisonic

Un gruppo di persone dalla buona posizione sociale si ritrova nella villa di uno di loro, invitati a cena. I servitori se ne vanno via senza ragione lasciando soli gli ospiti e il maggiordomo. Inspiegabilmente, terminata la cena e la serata, nessuno di loro riesce ad avere la forza e la volontà di uscire dalla casa come se qualcosa li trattenesse. La convivenza stretta e la divisione dello spazio fa emergere sentimenti e pulsioni segrete, sfocia in una primordiale violenza infarcita di...

voto al film: Kurtisonic assegna il voto buono a L'angelo sterminatore (1962)

nessun commento
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10 luglio 2011 Opinione di emmepi8 su "L'angelo sterminatore"
emmepi8

Un film claustrofobico, ma appassionate, cinematograficamente parlando, dove a posteriori si applicano tutti quelli che possono essere stati i vari temi su cui Bunuel ha da sempre battuto. Un parente alla lontana, ma non troppo, de Il Fascino Discreto della Borghesia, dove prendeva meglio campo un tono ironico e sferzante. Qui il tono drammatico fa da base e va sempre più in crescendo. E’ senz’altro un critica forte verso la borghesia che rimane prigioniera di sé stessa, in un...

voto al film: emmepi8 assegna il voto ottimo a L'angelo sterminatore (1962)

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8 giugno 2011 Opinione di ed wood su "L'angelo sterminatore"
ed wood

Uno dei capolavori di Bunuel. Film geniale, forse non il suo apice, solo perchè ha fatto anche "L'Age D'Or" (manifesto surrealista) e "Il Fascino Discreto Della Borghesia" (surrealismo mascherato da commedia, trionfo del "contenuto latente", il più riuscito tentativo di allegoria in campo cinematografico). "L'Angelo Sterminatore" si muove sulle medesime coordinate del "Fascino", con una crudeltà più esplicita. La borghesia viene trattata non tanto come...

voto al film: ed wood assegna il voto ottimo a L'angelo sterminatore (1962)

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11 marzo 2011 Opinione di Winnie dei pooh su "L'angelo sterminatore"
Winnie dei pooh

"T.P. Turrent - L'angelo sterminatore potrebbe essere una parabola della condizione umana? Luis Buñuel - Sulla condizione borghese, meglio. Fra operai non sarebbe la stessa cosa, sicuramente ci sarebbe una soluzione all'essere rinchiusi. Per esempio, in un quartiere operaio un uomo battezza sua figlia, riceve cinquanta amici per una festa e alla fine non possono uscire... Io credo che in qualche modo troverebbero l'uscita. Perché? Perché un operaio è più abituato alle difficoltà...

voto al film: Winnie dei pooh assegna il voto ottimo a L'angelo sterminatore (1962)

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29 dicembre 2010 Opinione di Mattyman su "L'angelo sterminatore"
Mattyman

Considerato un vero Capolavoro del Cinema, "L'Angelo Sterminatore" non si può dire che non meriti questa nomea. Infatti la storia è surreale, ma non importa, poiché funge a creare una delle critiche alla borghesia più importanti e feroci che la storia del Cinema ricordi. Infatti ben presto i falsi sorrisi, amicizie e buone maniere lasceranno il posto alla vera personalità delle persone. Parlarne potrebbe sminuirlo, quindi io vi dico solo una cosa:...

voto al film: Mattyman assegna il voto ottimo a L'angelo sterminatore (1962)

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25 novembre 2010 Opinione di alfatocoferolo su "L'angelo sterminatore"
alfatocoferolo

Buongiorno, mi presento, sono Luis Buñuel e sto per farvi entrare nel mio incubo, in realtà in uno dei più famosi della storia del cinema. Vi farò varcare la porta di una casa dalla quale non sarà poi possibile uscire nè entrare, senza un motivo nè reale nè apparente. La vostra volontà, come nella tradizione del migliore degli incubi, sarà annichilita e le vostre gambe non risponderanno al vostro istinto di...

voto al film: alfatocoferolo assegna il voto ottimo a L'angelo sterminatore (1962)

3 commenti
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15 novembre 2010 Opinione di Snaporaz68 su "L'angelo sterminatore"
Snaporaz68

My brain is the key that sets me free” Henry Houdini 1874-1926   Tutto il cinema di Luis Bunuel è sempre stato contrassegnato da una vena anarcoide e iconoclasta diretta contro ogni forma coercitiva di potere che tende a limitare la libertà umana, soffocarne la natura istintuale, inaridire la vocazione all’immaginazione e al desiderio. Sin dagli esordi tipicamente surrealisti, quelli de “Un cane Andaluso” e “L’Età...

voto al film: Snaporaz68 assegna il voto ottimo a L'angelo sterminatore (1962)

9 commenti
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12 novembre 2010 Opinione di PP su "L'angelo sterminatore"
PP

Voto 7. [11.11.2010]

voto al film: PP assegna il voto buono a L'angelo sterminatore (1962)


8 ottobre 2010 Opinione di OGM su "L'angelo sterminatore"
OGM

L'angelo sterminatore è la paura, che tiene in ostaggio la borghesia, impedendole di mescolarsi con il resto del mondo. Questa ossessione sottile e inconfessabile, che si affaccia sistematicamente negli incubi notturni, è una micidiale mistura di pregiudizi, superstizioni, manie, che riduce le sue vittime ad un gregge (gli agnelli) o ad un branco di animali ammaestrati (l'orso al guinzaglio). I palazzi in cui si tengono i ricevimenti, e le chiese dove si celebrano i riti...

voto al film: OGM assegna il voto ottimo a L'angelo sterminatore (1962)

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