L'angelo sterminatore (1962)
Con Silvia Pinal, Enrique Rambal, Jacqueline Andère, Claudio Brook
La trama
Un gruppo di invitati a una cena non riesce, a festa conclusa, ad abbandonare la villa che li ha ospitati, qualcosa di indefinito e inspiegabile gli impedisce di varcare la soglia della sala da pranzo, mentre all'esterno si radunano amici, parenti e le forze dell'ordine. Dopo ore di panico qualcuno farà il passo.
Capolavoro assoluto del cinema di tutti i tempi in una apologia, tipicamente buñueliana, sul senso assurdo del religioso e sull'agire dell'libero arbitrio in società di conformismo borghese. Le dinamiche che si instaurano tre gli ostaggi sono perfetta fotografia e metafora della società imperante.
L'opinione più votata
Di OGM scritta il 08/10/2010 - utile per 16 utenti
Voto al film: 
- sufficienti [1]
- positive [36]
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28 dicembre 2011 Opinione di steno79 su "L'angelo sterminatore"
E' un ottimo esempio di quel "cinema della crudeltà" che era stato teorizzato negli anni Venti dallo scrittore francese Antonin Artaud: Bunuel scaglia uno dei suoi attacchi più feroci contro la classe borghese, che rinnoverà una decina di anni dopo con "Il fascino discreto della borghesia". Certamente uno dei suoi film più cupi, claustrofobici, angoscianti, efficacemente sottolineato dalla fotografia in bianco e nero di Gabriel Figueroa che contribuisce all'effetto drammatico e...
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20 settembre 2011 Opinione di Kurtisonic su "L'angelo sterminatore"
Un gruppo di persone dalla buona posizione sociale si ritrova nella villa di uno di loro, invitati a cena. I servitori se ne vanno via senza ragione lasciando soli gli ospiti e il maggiordomo. Inspiegabilmente, terminata la cena e la serata, nessuno di loro riesce ad avere la forza e la volontà di uscire dalla casa come se qualcosa li trattenesse. La convivenza stretta e la divisione dello spazio fa emergere sentimenti e pulsioni segrete, sfocia in una primordiale violenza infarcita di...
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10 luglio 2011 Opinione di emmepi8 su "L'angelo sterminatore"
Un film claustrofobico, ma appassionate, cinematograficamente parlando, dove a posteriori si applicano tutti quelli che possono essere stati i vari temi su cui Bunuel ha da sempre battuto. Un parente alla lontana, ma non troppo, de Il Fascino Discreto della Borghesia, dove prendeva meglio campo un tono ironico e sferzante. Qui il tono drammatico fa da base e va sempre più in crescendo. E’ senz’altro un critica forte verso la borghesia che rimane prigioniera di sé stessa, in un...
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8 giugno 2011 Opinione di ed wood su "L'angelo sterminatore"
Uno dei capolavori di Bunuel. Film geniale, forse non il suo apice, solo perchè ha fatto anche "L'Age D'Or" (manifesto surrealista) e "Il Fascino Discreto Della Borghesia" (surrealismo mascherato da commedia, trionfo del "contenuto latente", il più riuscito tentativo di allegoria in campo cinematografico). "L'Angelo Sterminatore" si muove sulle medesime coordinate del "Fascino", con una crudeltà più esplicita. La borghesia viene trattata non tanto come...
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11 marzo 2011 Opinione di Winnie dei pooh su "L'angelo sterminatore"
"T.P. Turrent - L'angelo sterminatore potrebbe essere una parabola della condizione umana? Luis Buñuel - Sulla condizione borghese, meglio. Fra operai non sarebbe la stessa cosa, sicuramente ci sarebbe una soluzione all'essere rinchiusi. Per esempio, in un quartiere operaio un uomo battezza sua figlia, riceve cinquanta amici per una festa e alla fine non possono uscire... Io credo che in qualche modo troverebbero l'uscita. Perché? Perché un operaio è più abituato alle difficoltà...
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29 dicembre 2010 Opinione di Mattyman su "L'angelo sterminatore"
Considerato un vero Capolavoro del Cinema, "L'Angelo Sterminatore" non si può dire che non meriti questa nomea. Infatti la storia è surreale, ma non importa, poiché funge a creare una delle critiche alla borghesia più importanti e feroci che la storia del Cinema ricordi. Infatti ben presto i falsi sorrisi, amicizie e buone maniere lasceranno il posto alla vera personalità delle persone. Parlarne potrebbe sminuirlo, quindi io vi dico solo una cosa:...
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25 novembre 2010 Opinione di alfatocoferolo su "L'angelo sterminatore"
Buongiorno, mi presento, sono Luis Buñuel e sto per farvi entrare nel mio incubo, in realtà in uno dei più famosi della storia del cinema. Vi farò varcare la porta di una casa dalla quale non sarà poi possibile uscire nè entrare, senza un motivo nè reale nè apparente. La vostra volontà, come nella tradizione del migliore degli incubi, sarà annichilita e le vostre gambe non risponderanno al vostro istinto di...
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15 novembre 2010 Opinione di Snaporaz68 su "L'angelo sterminatore"
My brain is the key that sets me free” Henry Houdini 1874-1926 Tutto il cinema di Luis Bunuel è sempre stato contrassegnato da una vena anarcoide e iconoclasta diretta contro ogni forma coercitiva di potere che tende a limitare la libertà umana, soffocarne la natura istintuale, inaridire la vocazione all’immaginazione e al desiderio. Sin dagli esordi tipicamente surrealisti, quelli de “Un cane Andaluso” e “L’Età...
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8 ottobre 2010 Opinione di OGM su "L'angelo sterminatore"
L'angelo sterminatore è la paura, che tiene in ostaggio la borghesia, impedendole di mescolarsi con il resto del mondo. Questa ossessione sottile e inconfessabile, che si affaccia sistematicamente negli incubi notturni, è una micidiale mistura di pregiudizi, superstizioni, manie, che riduce le sue vittime ad un gregge (gli agnelli) o ad un branco di animali ammaestrati (l'orso al guinzaglio). I palazzi in cui si tengono i ricevimenti, e le chiese dove si celebrano i riti...
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