Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="http://www.liquida.it/widget.liquida/" title="I widget di Liquida per il tuo blog">Widget</a>
scrivi la tua opinione

Opinione di mm40 su Ariel





Attenzione! quando vedi questo simbolo spoiler significa che l'opinione contiene anticipazioni sul finale del film

Non ancora bookmarkato  
25/05/2010 voto al film: voto sufficiente

Sul film

Ariel non è il nome di un personaggio: bensì quello di una nave, la nave che porterà in Messico il fuggiasco Kasorinen, la sua amata ed il figlioletto, per 'lasciare indietro la tristezza e i tormenti', come recita la canzone sui titoli di coda. E' un'altra storia di perdenti, di colpevoli 'per casta', per nascita (Delitto e castigo aveva d'altronde già influenzato una rilettura di Kaurismaki in chiave contemporanea, qualche anno prima), impregnata del desiderio di fuga: un mondo d'altronde desolante, quello del regista finlandese, che è però di un realismo atroce - dialoghi laconici, personaggi vivi, ma mai vivaci - ed offre sempre un barlume di speranza, ma soltanto una volta raschiato il fondo. La forza della disperazione guida la 'massa proletaria', cioè l'oggetto dell'indagine sociale di Kaurismaki, ed è capace di creare mostri, assassini efferati, rapinatori pistoleri, di fare insomma di un uomo assolutamente tranquillo una creatura violenta e spietata: è tutto già scritto nella predestinazione della nascita, sembra volerci dire questo Ariel - ed il concetto pare ripetersi spesso nella fimografia del regista. Qui c'è meno ironia del solito e l'impareggiabile gusto per il grottesco di Kaurismaki latita, per fare spazio piuttosto alla tragedia tutta umana della miseria, della solitudine, dell'incapacità di trovare un proprio spazio nella società. 7/10.

Sulla trama

Minatore finlandese finisce in carcere per una banale rissa; fa amicizia con il compagno di cella, ma cede alle provocazioni delle guardie e riceve un allungamento della pena. A quel punto decide di evadere: il suo amico viene ferito, ma lui riesce a raggiungere il porto dove, con la donna che ama ed il figlioletto, si imbarca clandestinamente verso il Messico.


SI

Commenti

Non è stato inserito ancora alcun commento. Vuoi essere il primo?


Lascia un commento

Per poter commentare occorre essere iscritti. Se non sei iscritto registrati, atrimenti fai login nel box in alto a destra



box office

dal 14/5 al 20/5

Prime al cinema

uscite del

Proseguimento prime

uscite del


login

hai dimenticato la password?