Opinioni del pubblico su L'arpa birmana
Con Shoji Yasui, Rentaro Mikuni, Jun Hamamura, Tatsuya Mihashi
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L'opinione più votata dalla community su Opinioni del pubblico su L'arpa birmana (1956)
19 aprile 2010 Opinione di OGM su "L'arpa birmana"
Ci sono momenti, nell’esistenza del soldato, in cui le armi tacciono, ed a impegnare la sua mente sono la necessità del dialogo e la strategia psicologica, la tensione dell’attesa e l’incertezza derivante dallo spaesamento, la difficoltà a sopravvivere in un ambiente straniero, l’umiliante durezza della prigionia, o il tormento della coscienza per l’orrore vissuto. Questo film interpreta il dramma della tregua in tutti i suoi aspetti, e con cadenze profondamente intimiste: nella vicenda di Misushima - soldato giapponese rimasto isolato in...
voto al film: 
15 dicembre 2011 Opinione di urios su "L'arpa birmana"
Meglio bonzo nella serena Birmania che soldato cieco d’un Giappone marziale. L’arte della musica conquista i cuori.
voto al film: 
14 giugno 2011 Opinione di yume su "L'arpa birmana"
Biruma no tategoto (L’arpa birmana) di Kon Ichikawa e Taiheiyo senki (Storia della guerra del Pacifico) di Hiroshi Okada sono state le uniche, felici eccezioni, di quella cospicua sezione della produzione cinematografica giapponese degli anni cinquanta dedicata in vario modo alla guerra (per un’ampia disamina sull’argomento cfr. J.L. Anderson e D.Richie, Il cinema giapponese, ed.Feltrinelli, 1961). “L’arpa birmana si ispirava ad un...
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5 settembre 2010 Opinione di Axeroth su "L'arpa birmana"
"Ho superato i monti, guadato i fiumi, come la guerra li aveva superati e guadati in un urlo insano. Ho visto l'erba bruciata, i campi riarsi... perché tanta distruzione caduta sul mondo? E la luce mi illuminò i pensieri. Nessun pensiero umano può dare una risposta a un interrogativo inumano. Io non potevo che portare un poco di pietà laddove non era esistita che crudeltà. Quanti dovrebbero avere questa pietà! Allora non importerebbero la guerra, la...
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19 aprile 2010 Opinione di OGM su "L'arpa birmana"
Ci sono momenti, nell’esistenza del soldato, in cui le armi tacciono, ed a impegnare la sua mente sono la necessità del dialogo e la strategia psicologica, la tensione dell’attesa e l’incertezza derivante dallo spaesamento, la difficoltà a sopravvivere in un ambiente straniero, l’umiliante durezza della prigionia, o il tormento della coscienza per l’orrore vissuto. Questo film interpreta il dramma della tregua in tutti i suoi aspetti, e con cadenze...
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20 febbraio 2010 Opinione di jonas su "L'arpa birmana"
La più clamorosa delusione di tutta la mia carriera di spettatore. In poche parole, non ci ho trovato nulla di ciò che mi aspettavo: non una rivisitazione moderna del mito di Antigone ma solo una vicenda blandamente pacifista, con soldati che fanno di tutto tranne che combattere ma che d’altra parte, non avendo più da combattere, sembra non sappiano bene cosa fare e con qualche incertezza nel trattamento degli andirivieni temporali. A un certo punto temo persino di...
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20 marzo 2008 Opinione di kotrab su "L'arpa birmana"
Voglio controbattere subito chi ha detto su questo sito che l'Arpa birmana indulge un pò troppo nella bontà e nella rettitudine: credo al contrario che ciò debba essere pienamente apprezzato perché è reso con una efficacia, una sincerità e uno stile epocali, esemplari, rigorosi quanto emozionanti. E' sicuramente uno dei film migliori mai girati e che andrebbero visionati in tutte le scuole: vergognoso il fatto che sia così poco conosciuto. Numerose le scene indimenticabili: ovviamente...
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18 febbraio 2008 Opinione di maxcalifornia su "L'arpa birmana"
Uno dei capisaldi del cinema antimilitarista. Il film, tecnicamente è un po’ datato, basta osservare il variare del contrasto durante la transizione tra una scena l’altra. Ma questo è un dettaglio poco importante, la cosa più sacrosanta di questo film è la storia che mi ha veramente colpito. Il regista Kon Ichikawa ha mostrato con crudezza gli orrori della guerra. La vera atrocità non è la guerra ma le conseguenze della guerra: soldati insepolti senza aver ricevuto l’estrema...
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14 dicembre 2007 Opinione di spopola su "L'arpa birmana"
Finalmente è disponibile anche in dvd una delle più importanti, suggestive e appassionate pellicole antimilitariste di tutti i tempi. Mi riferisco a “L’Arpa Birmana” di Kon Ichikawa (la prima versione del 1956, non la seconda del 1985 che non conosco, ma che immagino non paragonabile alla straordinaria, memorabile, commovente grandiosità dell’originale) “mancato” Leone d’oro alla mostra del cinema di Venezia di quell’anno che “sospese” il palmares limitandosi ad...
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12 ottobre 2006 Opinione di Carrels su "L'arpa birmana"
Un'opera dolce e triste, corale e introspettiva. Il più grande film antimilitarista che abbia mai visto. Inoltre è il film preferito di Romano Prodi.
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4 giugno 2005 Opinione di bocchan su "L'arpa birmana"
uno dei pochissimi film di Ichikawa reperibili in Italia. Ichikawa, al pari di Kurosawa, Mizoguchi, Ozu, Oshima ecc., è stato ed è uno dei massimi registi giapponesi. All'estero (ad esempio in Nordamerica) i suoi film sono regolarmente distribuiti, nonché conosciuti ed apprezzati. Come mai da noi ciò non accade?
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14 maggio 2005 Opinione di sasso67 su "L'arpa birmana"
Il difetto di questo film, lo voglio dire subito, è di indulgere un po' troppo sulla bontà, la rettitudine morale, il coraggio, il valore, la rassegnazione dei soldati giapponesi, facendo della storia una sorta di Giapponesi brava gente, che rischia di scontrarsi con quanto la storia ci ha raccontato. Addirittura, alla fine i birmani sono quasi in lacrime nel vedere i prigionieri giapponesi che lasciano il loro paese, mentre in realtà tutti i popoli asiatici liberati dal tallone del sol...
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26 dicembre 2004 Opinione di luisasalvi su "L'arpa birmana"
Arpa birmana (1956), di Ichikawa; titolo originale Biruma no tategoto Un reparto di soldati giapponesi in Birmania avanza nella giungla, cantando sotto la direzione del suo capitano, esperto di musica, e accompagnata dal suono dell'arpa birmana del sergente Mizushima, che talvolta va in avanscoperta travestito da birmano (una volta in tale missione viene derubato dei vestiti da tre banditi) e suona con l'arpa canzoni diverse come segnali per i compagni. L'unica "azione di guerra" si...
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14 agosto 2004 Opinione di joyce85 su "L'arpa birmana"
Narrato con lentezza e soprattutto con musicalità, entrambi pregi, l'Arpa Birmana è un film antimilitarista e spirituale allo stesso tempo. Davvero commovente la storia di Mizushima che, scampato a una strage voluta da un suo superiore, si dedica da bonzo al culto dei caduti in guerra, e quella del suo reparto che si muove sempre nella speranza di ritrovare l'amico disperso, speranza simboleggiata dall'arpa che Mizushima porta sempre con sé. Strazianti le scene in cui il protagonista si...
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30 aprile 2003 Opinione di dragoverde su "L'arpa birmana"
un ottimo film, che sono riuscito a vedere ad un'ora inconsueta grazie alla guida di film tv. Peccato che questi film li facciano solo a tarda notte.
voto al film: 
11 aprile 2003 Opinione di ed wood su "L'arpa birmana"
un grande film: prototipo di tutto il cinema antibellico dei decenni a seguire; di grande ricchezza e profondita' tematica. Ci sono tutti gli aspetti del "mestiere delle armi": l'orrore, lo strazio dei corpi putrefatti e insepolti, la follia autodistruttiva, la memoria e l'oblio, la voragine che ogni guerra lascia (a livello sia materiale che psicologico) a chi l'ha vissuta direttamente. Ma e' anche un film sulla spiritualita', simboleggiata dalla musica, capace di mettere in contatto tra...
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dal 14/5 al 20/5
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