A Venezia... un dicembre rosso shocking (1973)
Con Julie Christie, Donald Sutherland, Hilary Manson, Clelia Matania
La trama
Incubo sulla laguna per una coppia segnata da un lutto.
Dopo la morte della figlioletta, il restauratore John Baxter e la moglie Laura sentono il bisogno di cambiare aria e si trasferiscono a Venezia: qui una veggente cieca entra in contatto con lo spirito della figlia e avverte la coppia con presagi di futuri fatti di sangue... destinati a verificarsi.
Thriller drammatico per un Roeg ispirato, che muove gli attori con una certa maestria e ricostruisce le atmosfere cupe e sensuali di una Venezia voluttuosa. La costruzione - tra flashback, sogni e premonizioni - è intricata, ma ricca di echi anche sottili. Da un romanzo di Daphne du Maurier, con la prima colonna sonora firmata da Pino Donaggio.
L'opinione più votata
Di cheftony scritta il 21/07/2011 - utile per 11 utenti
Voto al film: 
John è scettico, mentre Laura resta gravemente turbata e decide di continuare a frequentare quelle due vecchie sorelle, che profetizzano ai due una grossa sventura se rimarranno a Venezia; nel frattempo, un assassino circola a piede libero a Venezia e John ha effettivamente delle visioni di una piccola figura con l'impermeabile rosso...
Anomalo thriller psicologico del 1973, poco conosciuto e penalizzato da un titolo tradotto malamente (molto meglio l'originale Don't Look Now). Celebre anche per una lunga e forse non simulata scena di sesso fra Sutherland e la Christie ed un'altra scena in cui l'attore canadese rischiò la vita, A Venezia...Un dicembre rosso shocking è uno di quei film in cui per un'ora e mezza non succede praticamente niente, se si esclude un gran numero di scene molto ben girate da Nicolas Roeg in cui si contribuisce a creare un senso di malessere fra le calli e i vicoli veneziani. Teso e visionario, è un film ricco di suggestione, continui flashback e profezie medianiche, con un bravo Sutherland e un ottimo finale.
- negative [2]
- sufficienti [2]
- positive [18]
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11 dicembre 2011 Opinione di alan smithee su "A Venezia... un dicembre rosso shocking"
E' proprio un'emozione rivivere (cinematograficamente, ben inteso!) un incubo che mi colpi' molti anni addietro quando, forse sin troppo giovane, mi imbattei nella visione di questo ottimo thriller d'atmosfera di un ispirato Nicholas Roeg, trasmesso quasi per caso da un'emittente locale nei primi anni '80. Questo teso giallo malsano, insieme all'altrettanto ottimo "La casa dalle finestre che ridono" fino al piu' famoso di tutti "Profondo rosso" sono quei film grazie ai quali (o a causa dei...
voto al film: 
21 luglio 2011 Opinione di cheftony su "A Venezia... un dicembre rosso shocking"
Il restauratore John Baxter (Donald Sutherland) si rituffa nel lavoro a Venezia dopo aver patito la morte della figlioletta Christine, dalla quale la moglie Laura (Julie Christie) non è mai riuscita a riprendersi del tutto. Mentre l'altro figlio della coppia, Johnny, resta a Londra, i due coniugi incontrano per caso in un ristorante della laguna veneziana due sorelle, di cui una cieca e sensitiva, la quale afferma di aver visto con loro due la piccola Christine, ancora avvolta del suo...
voto al film: 
27 ottobre 2010 Opinione di wang yu su "A Venezia... un dicembre rosso shocking"
La storia si concentra tra vicoli bui, le cattedrali antiche e la laguna,e questo da un certo fascino e mistero al film:ma per me non va oltre la sufficienza.
voto al film: 
18 luglio 2010 Opinione di sillaba su "A Venezia... un dicembre rosso shocking"
Particolare, un po' simile a Dario Argento in alcuni effetti, ma nel complesso è interessante.
voto al film: 
21 aprile 2010 Opinione di fox1969 su "A Venezia... un dicembre rosso shocking"
Mi trovo di fronte ad un film molto particolare che merita di essere guardato una seconda volta per esaminare tutte le varie componenti di una vicenda misteriosa...a tratti onirica e molto intricata. Da notare una buona fotografia ma soprattutto un ottimo montaggio, spesso alternato e ricco di flashback. la componente thriller è sottile tuttavia sommata a quella drammatica rende il film interessante anche grazie ad una bella colonna sonora.
voto al film: 
18 ottobre 2009 Opinione di hallorann su "A Venezia... un dicembre rosso shocking"
L’ex direttore della fotografia Nicolas Roeg, passato alla regia nel 1970, tre anni dopo diresse un thriller ambientato a Venezia e tratto da un romanzo di Daphne Du Maurier. Il titolo inglese è DON’T LOOK NOW tradotto nel più “effettistico” e di maggior impatto emotivo per gli spettatori del tempo, A VENEZIA…UN DICEMBRE ROSSO SHOCKING. Il rosso in realtà ci sta bene perché denota un elemento preponderante della pellicola, Venezia...
voto al film: 
14 ottobre 2009 Opinione di giurista81 su "A Venezia... un dicembre rosso shocking"
Pellicola assai atipica e non semplicissima questa, soprattutto per gli elementi simbolici che cercano di comunicare, a livello subliminale, un determinato messaggio metaforico. Nicolas Roeg, un passato da addetto alla fotografia (anche per Roger Corman), dirige con gusto di genere questo thriller (tratto da un racconto di Daphne du Maurier) impreziosendolo con una fortissima componente onirica (ben resa, grazie a un’eccellente fotografia) che da vita a un’atmosfera tipicamente...
voto al film: 
23 giugno 2009 Opinione di AmeliefromMontmartre su "A Venezia... un dicembre rosso shocking"
Un film strano. L'ho trovato anche io abbastanza insensato, e mi ha trasmesso una suggestione negativa, che ho avuto anche con altre pellicole. Ricercato in molti particolari, ma all'eccesso.
voto al film: 
18 maggio 2009 Opinione di Tex Murphy su "A Venezia... un dicembre rosso shocking"
Assolutamente d'accordo con la recensione di chi mi ha preceduto (jackNONsquartatore72), film assolutamente deludente, senza capo ne coda, con un finale a dir poco ridicolo.
voto al film: 
14 luglio 2008 Opinione di sasso67 su "A Venezia... un dicembre rosso shocking"
Venezia per una volta fa da sfondo non banale per una storia angosciosa, diretta con sapienza e coraggio da Roeg, con due attori che, a cavallo tra gli anni Sessanta e Settanta, costituivano il meglio che si potesse trovare in giro.
voto al film: 
- negative [2]
- sufficienti [2]
- positive [18]
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