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Signs (2002)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Signs: minimo
Ritmo ritmo in Signs: presente
Impegno impegno in Signs: minimo
Tensione tensione in Signs: forte
Erotismo erotismo in Signs: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Signs

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Signs (voti: 242 media: 3,07) 242

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La trama

Cosa si nasconde dietro quei misteriosi cerchi nel grano?

Il pastore Graham Hess ha perso la fede dopo la morte della moglie. Con i due figlioletti Bo e Morgan e il fratello minore Merrill, abita in una fattoria in Pennsylvania situata nel mezzo di uno sterminato campo di mais. Improvvisamente sul terreno appaiono giganteschi e inquietanti cerchi (i cosiddetti "crop circles"), che spingono Hess a cercare cosa veramente si celi dietro l'inspiegabile fenomeno...  

Il quinto lungometraggio di Shyamalan è un film composito ed eccentrico, nel quale l'autore sembra seguire i propri percorsi di maturazione, ricerca ed evoluzione più che preoccuparsi di offrirci un'interpretazione lineare della vicenda. Infatti, prendendo solo come spunto (per sua esplicita ammissione) la suggestione forte dei cerchi nel grano, Shyamalan attraversa a ritroso il territorio della fantascienza: dall'impatto mistico-poetico dell'incontro con gli alieni di _Incontri ravvicinati del terzo tipo_ di Spielberg alla tensione violenta dei film di Romero, fino a _L'invasione degli ultracorpi_ di Siegel e ad altri esemplari anni '50. Forse è proprio il film di Siegel (e magari _Gli uccelli_ di Hitchcock) quello che ha sotterraneamente influenzato di più il regista di origine indiana. Alla fine, sotto i tanti livelli di lettura (spesso contraddittori, a volte semplicistici), emerge un notevole affresco di "gotico americano": un miscuglio di calvinismo, ingenuità pop, isolazionismo e "malattia sociale" oggi difficilmente rintracciabili in una pellicola dichiaratamente di genere.

La recensione di FilmTv

Di Emanuela Martini - FilmTV n. 0/2002

Un bell’affresco di gotico americano che prende spunto dalle suggestioni dei famosi cerchi di grano per indagare un dolore che ha radici
molto complesse

C’è aria di science fiction anni ’50, di thriller dai palpabili sottintesi hitchcockiani, di bizzarro naturalismo panteistico, in “Signs” di M. Night Shyamalan, un film composito ed eccentrico nel quale l’autore sembra seguire i propri percorsi di maturazione, ricerca ed evoluzione più che preoccuparsi di offrirci un’interpretazione lineare della vicenda. Infatti, prendendo solo come spunto (per sua esplicita ammissione) la suggestione forte dei cerchi nel grano, che all’improvviso compaiono nei campi della contea di Bucks, in Pennsylvania, dove vive la famiglia Hess, Shyamalan attraversa il territorio della fantascienza all’indietro, dall’impatto mistico-poetico dell’incontro con gli alieni di “Incontri ravvicinati del terzo tipo” di Spielberg (richiamato dall’atmosfera di concentrazione ossessiva che invade gli Hess e dalle “rivelazioni” mondiali rimandate dai notiziari televisivi) alla tensione violenta dei film di Romero (soprattutto “La notte dei morti viventi” – e che importa se là erano zombi – citata nell’assedio nello scantinato) fino a “L’invasione degli ultracorpi” di Siegel e agli altri esemplari anni ’50. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di Utente rimosso (pithecusano) scritta il 19/07/2008 - utile per 3 utenti

Voto al film: voto pessimo

Xenofobo, rabberciato, le sole cose buone sono citazioni rubate qua e là e anche a sproposito ("Gli uomini si dividono in due tipi", ma stavolta non sono quelli con la pistola carica e quelli che scavano). In piena epoca new age, ci si impastoia con la premonizione, gli alieni mangia bambini (che siano comunisti?), la fede e lassù qualcuno ci ama. Il tutto farcito di retorica agroamericana, una indefinita messe di incongruità da ignoranza di bassa lega. Di che religione era il pastore Graham, che è sposato, ha figli,ma amminstra il sacramento della confessione? E perché se arrivano gli extraterrestri e gli spacchi il grugno riprendi la fede, mentre se tua moglie muore in un incidente provocato dall'aequivalente yankee dei nostri extracomuitari la fede la perdi? Gibbson, mai letto il vangelo e la storia delle case sulal sabbia e sulla roccia? Ridicolaggini a gogo: le case americane sono sempre piene di assi da inchiodare alle porte, che anno inchiodate dlla parte opposta al verso di apertura della porta stessa. Così qualsiasi fesso apre la porta e, chinandosi,passa sotto l'asse. SOlo un exraterrestre che si è sparato qualche ecentinaio di milioni di anni luce di viaggio, fa cerchi e segni nel mais, non riesce ad aprire un amaniglia tonda bloccata da un piccone. (?).. Altrettanto credibile di una corazzata Potemkin che insorge perché non gli fanno vedere Amadeus. Qualcuno di Film Tv per recensire queso film ha scomodato gli ultracorpi di Siegel, gli inconri delterzo tipo e Et di Spielberg... se si impegnava a fondo avrebbe potuto trovarci anche qualcosa di Quo Vadis. Ma la realtà è che questa è UNA CAGATA PAZZESCA!!!!!!
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SI

Opinioni su Signs


19 maggio 2012 Opinione di Oss su "Signs"
Oss

Solo una cosa è perfetta: il titolo. Si parla di Segni, ma non sono i cerchi nel grano, la cui presenza è assolutamente irrilevante nella trama del film, ma quei piccoli particolari, quelle coincidenze della vita che d'un colpo acquistano dei significati illuminanti e folgoranti. Il problema è che il concetto viene presentato con una supponenza e un'ignoranza tanto grandi da risultare ridicoli: per spiegare la conversione di un singolo uomo di fronte a un tragico evento familiare si tira...

voto al film: Oss assegna il voto pessimo a Signs (2002)


25 aprile 2012 Opinione di barabbovich su "Signs"
barabbovich

Dopo l'improvvisa e prematura morte della moglie, Padre Graham Hess (Gibson) lascia l'abito talare per chiudersi in un'esistenza riservata, circondato dai due figlioletti e dal fratello Merrill (Phoenix), suo vicino di casa. Se la morte della moglie era stata un "segno", di ben altri "segni" dovrà preoccuparsi l'ex predicatore: nei campi di grano prossimi alla sua abitazione cominciano a comparire enormi quanto inspiegabili cerchi e linee. A lasciarli sono stati gli alieni arrivati sulla...

voto al film: barabbovich assegna il voto mediocre a Signs (2002)



17 aprile 2012 Opinione di XANDER su "Signs"
XANDER

Insieme a E venne il giorno il migliore film del regista. Anche se il ritmo è soporifero, la tensione è molto elevata senza effetti speciali o sangue. Grandissima colonna sonora di James Newton Howard Poi spesso mi veniva da ridere perchè pensavo alla grandissima parodia che hanno fatto su Scary movie 3.

voto al film: XANDER assegna il voto ottimo a Signs (2002)


19 gennaio 2012 Opinione di Luke Vacant su "Signs"
Luke Vacant

Probabilmente qualunque altro regista ci avrebbe condotto fuori all'aperto tra esplosioni, navi spaziali, panico, paura e catastrofismi vari. Vediamo invece una famiglia dall'interno, l'assenza di fede di un ex prete, il tentativo di restare uniti, la paura che si legge negli occhi, il desiderio di restare vivi. Questo è "Signs".

voto al film: Luke Vacant assegna il voto buono a Signs (2002)



22 dicembre 2010 Opinione di alfatocoferolo su "Signs"
alfatocoferolo

Uno dei film di fantascienza più brutti di sempre. Non in senso assoluto, probabilmente, ma nel contesto che lo contraddistingue ed a causa dell'enorme campagna pubblicitaria che lo supportò. Grosse attese furono deluse da una realtà piuttosto misera. Si prova a fare un fritto misto di fede, alieni e misteri legati ai cerchi nel grano. L'idea geniale è quella di trovare una sorta di criptonite per far scappare gli invasori cattivi ma lascio alla visione la...

voto al film: alfatocoferolo assegna il voto pessimo a Signs (2002)

3 commenti
[utile per 1 utenti]

5 settembre 2010 Opinione di LIBERTADIPAROLA75 su "Signs"
LIBERTADIPAROLA75

M. Night Shyamalan è celebre per essere un illusionista! Dal suo cilindro tira fuori le più originali sorprese! Infatti è l'uomo dai "finali più originali della storia del cinema!". Bè, diciamo molto spesso...ma non sempre! Come in questo caso! Conoscendo il suo stile e con un soggetto tra le mani che parlava del "Mistero dei cerchi nel grano" ci aspettavamo un finalone. Invece...

voto al film: LIBERTADIPAROLA75 assegna il voto mediocre a Signs (2002)



8 agosto 2010 Opinione di Mattyman su "Signs"
Mattyman

Non del tutto riuscito questo "Signs", dal regista del celeberrimo "Il Sesto Senso". La tensione e il senso di angoscia funzionano molto bene in certi punti, e le prove attoriali dei due protagonisti sono ottime (Anche se Joaquin Phoenix se la cava un po' meglio di Mel Gibson).  Il tutto allora sembra funzionare alla grande, ma non è proprio così (e qui credo ci sia lo zampino del nostro caro Gibson). Il film nella mezzora finale non si rivela altro che un film...

voto al film: Mattyman assegna il voto sufficiente a Signs (2002)


19 maggio 2010 Opinione di mexicanrevenge su "Signs"
mexicanrevenge

Un polpettone irritante sia per il messaggio chiesastico (zampino di Mel Gibson?) sia per incoerenze logiche ben oltre il limite del grottesco. Gli alieni su cui l'acqua ha l'effetto come fosse acido solforico che decidono di venire a depredare, A PELLE NUDA, un pianeta coperto per due terzi di acqua e dove ogni anno precipitano a terra cinquecentomila chilometri cubi della stessa sostanza. Gli alieni in possesso di tecnologia avanzatissima, navi spaziali interstellari in grado pure di...

voto al film: mexicanrevenge assegna il voto mediocre a Signs (2002)



2 marzo 2010 Opinione di Demian su "Signs"
Demian

La fantasia insita nel mezzo cinematografico, che da sempre lo caratterizza, e il dato reale tipico dell'oggettività con la quale percepiamo la concretezza del quotidiano (cui sovente, non senza colpa, ci abituiamo stimolati forse dalla necessità di individuare punti saldi e facilmente riconoscibili), in alcune rare occasioni entrano in una sorta di legame di interdipendenza tra loro, contaminandosi vicendevolmente. La "fantasia della realtà" è data, in maniera...

voto al film: Demian assegna il voto ottimo a Signs (2002)


21 novembre 2009 Opinione di Tato88 su "Signs"
Tato88

Il film più completo (ma non necessariamente il migliore) di Shyamalan. L'obiettivo degli incassi si coniuga perfettamente all'esigenze del regista, rendendo Signs il manifesto del cinema shyamalaniano (e non, come si pensa, del cinema post-11 settembre in quanto le riprese sono iniziate il 12 settembre 2001, decisamente troppo presto per poter credere che la pellicola sia intrisa di riflessioni sull'attentanto). Nel film convergono lo stile e tutti i topos del regista: una su tutte...

voto al film: Tato88 assegna il voto ottimo a Signs (2002)




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