Opinione di Inside man su The Bourne Identity
Con Matt Damon, Franka Potente, Chris Cooper, Clive Owen, Brian Cox
- negative [9]
- sufficienti [32]
- positive [38]
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Sul film
Regola rispettata. Il primo film della serie è probabilmente anche il migliore.
Liman svolge egregiamente il suo compito (finora nell’unico caso in carriera) fissando i paletti della storia tratta dal romanzo di Ludlum (struttura, dinamica della doppia progressione “a ritroso”, caratterizzazione dei personaggi principali) e dettando le coordinate della narrazione (taglio registico nervoso, ritmo serrato, clima ansiogeno ed un uso appropriato della ficcante colonna sonora di John Powell).
L’esito rinvigorisce alcuni canovacci del genere spy-story, ove al tema della fuga si lega quello del recupero del proprio passato, aggiungendo all’abituale invincibilità dell’agente/eroe la nuova dicotomia “fragilità interiore/determinazione” da opporre all’ “insicurezza/spietatezza ottusa” di servizi segreti affetti da una cronica fallibilità, e portando alle estreme conseguenze il continuo ribaltamento dei ruoli tra inseguito e cacciatori (Bourne pare fuggire ma è un implacabile predatore, la CIA sembra braccarlo mentre è perennemente assediata); nonostante certe similitudini infatti, siamo agli antipodi delle architetture di film come “Il fuggitivo”.
All’uscita della pellicola quasi nessun critico si accorse di questa “brezza innovativa”, rendendo poi più semplice “il rimediare” lodando oltremisura i capitoli successivi (soprattutto il deludente Ultimatum). Paul Greengrass è un regista decisamente superiore a Liman, ed il notevole Supremacy possiede ben altro pathos adrenalinico e straordinaria efficacia nelle sequenze d’azione, tuttavia entrambi i seguiti non potevano non incorrere in stereotipizzazioni e convenzioni mutuate da questo sorprendente e meticoloso “pilot”, accusando maggiormente l’effetto déjà vu (comunque una componente imprescindibile in questa tipologia di plot).
Identity è da rivalutare, seppure con moderazione.
Commenti
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18 gennaio 2010, 23:14 di BobtheHeat
Vai controcorrente visto che la maggiorparte degli spettatori e della critica lo indicano come l'episodio più debole. Personalmente la vedo allo stesso modo. Anche perchè avevo amato da ragazzo i romanzi di Ludlum ed in particolare Un nome senza volto, da cui prende spunto abbastanza fedelmente questo episodio. Gli altri episodi non hanno invece alcun punto di contatto con Ludlum. Grengrass sarà inoltre anche più bravo ma a mio avviso abusa nell'uso della camera a mano, specie nell'idolatrato (in USA) terzo episodio. Nel suo genere comunque una buona trilogia.
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19 gennaio 2010, 00:25 di dedo
Il più fedele film sulla figura di Bourne secondo gli scritti di Ludlum fu "Identità Bruciata" del 1988. Della trilogia con Matt Damon quello che più si avvicina al romanzo è "the Bourne Identity" ed anch'io condivido la vostra opinione. Anche se mi sono piaciuti gli altri due, preferisco e considero anche migliore (se non altro perchè innovativo) il primo, che infatti ho messo nella playlist di presentazione nel sito. Mi fa piacere non essere il solo a pensarla in questo modo
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19 gennaio 2010, 12:34 di Inside man
Vi ringrazio per le preziose informazioni sui legami con Ludlum (sinceramente dedo non ero a conoscenza di un precedente film ispirato a Bourne), e per il sostegno: siamo un pò meno soli :-) . Concordo Bob sull'eccesso di macchina a mano nel terzo episodio (emblematica la scena della lotta fra Desh e Bourne) e sul fatto che comunque, nel suo genere, sia una trilogia decisamente apprezzabile, con un personaggio cinematograficamente azzeccato (e ben interpretato).
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19 gennaio 2010, 17:31 di dedo
Per essere più precisi il film "identità Bruciata" non compare sul sito di FILM TV, ma si può trovare sul Morandini. Il film dal titolo originale "The Bourne Identity" ebbe uno scialbo protagonista in Richard Chamberlain. Il primo film della trilogia di Matt Dillon solo in parte si rifà all'autore: è del 2002 mentre Ludlum morì nel 2001. Gli altri due episodi non hanno alcun riferimento con gli scriiti di Ludlum anche se in epoche successive sono stati messi in vendite diversi altri libri sotto il nome di Ludlum e almeno due con riferimento al personaggio Bourne (di cui uno recente: 2008). Al piacere di ritrovarci.
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16 agosto 2011, 23:57 di Tex Murphy
Ritengo anch'io questo primo film decisamente il migliore della serie, probabilmente perchè risulta più "umano" il personaggio e mi è piaciuta molto anche l'interpretazione di Franka Potente....bellissima (non è la solita strafica di plastica).
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