Lo sconosciuto (1927)
Con Lon Chaney, Norman Kerry, Joan Crawford, Nick De Ruiz
La trama
Alonzo, un ladro inseguito dalla polizia, si rifugia in un circo spagnolo e si finge senza braccia per sviare i sospetti. Qui incontra Nanon una ragazza che non sopporta di essere abbracciata dagli uomini e se ne innamora. Per essere accettato da colei che ama obbliga un chirurgo a tagliargli le braccia. Ma quando torna al circo dopo l'operazione, scopre che Nanon si è fidanzata con un altro.
Il capolavoro di Browing, nato dalla collaborazione del regista con Lon Chaney, senza la cui prodigiosa abilità nel piegare il corpo in incredibili trasformazioni questo film non avrebbe mai visto la luce. Un melodramma delirante sulla terribile meraviglia delle passioni umane, che scavalca - con un'audacia inconcepibile ai giorni nostri - i confini tra bellezza e mostruosità.
L'opinione più votata
Di ethan scritta il 04/06/2011 - utile per 5 utenti
Voto al film: 
Anche qui l'ambientazione è in un circo e la tematica di fondo è la passione amorosa, non corrisposta, di un individuo per un'altra persona, che porta a conseguenze estreme ed irreparabili.
Mentre il celeberrimo film del 1932 narrava l'infatuazione di un nano per una donna che addirittura si prendeva gioco di lui, qui si arriva al delirio puro: difatti, un ladro, interpretato da Lon Chaney - soprannominato 'L'uomo dai mille volti' per le sue capacità trasformistiche - si finge senza braccia per poter sviare le indagini della polizia e usa i piedi con rara maestria per fare qualunque cosa, come lanciare i coltelli, accendersi e fumare le sigarette, quasi dimenticandosi di avere le proprie mani.
Una ragazza, che non vuole essere abbracciata dagli uomini, prova un sentimento nei suoi confronti ma è anche attratta da un uomo che lavora nel circo.
Quando, egli scoprirà che la sua amata - una giovanissima Joan Crawford - , vincendo le sue paure, si è già promessa all'altro, nonostante lui si sia fatto amputare gli arti, avrà una reazione inconsulta e tutto finirà in modo tragico.
Molto coraggiosa la scelta dell'autore di filmare un copione simile, se si pensa che il film è del 1927, anche se Browning non era certo un filmmaker che girava storie di facile presa sul pubblico.
Voto: 8.
4 giugno 2011 Opinione di ethan su "Lo sconosciuto"
Il film, come giustamente hanno scritto altri sul sito, è una sorta di prova generale per il successivo capolavoro 'Freaks'. Anche qui l'ambientazione è in un circo e la tematica di fondo è la passione amorosa, non corrisposta, di un individuo per un'altra persona, che porta a conseguenze estreme ed irreparabili. Mentre il celeberrimo film del 1932 narrava l'infatuazione di un nano per una donna che addirittura si prendeva gioco di lui, qui si arriva al delirio...
voto al film: 
18 marzo 2010 Opinione di Axeroth su "Lo sconosciuto"
Mi sa che sia il capolavoro di Tod Browning, o comunque è il suo film che m'ha preso di più e secondo me è anche uno dei film più ricchi di tensione degli anni '20. Incredibile finale e interpretazione d'attori fenomenale, in particolare quella di Chaney che qui dimostra di essere uno dei più grandi della storia del cinema!
voto al film: 
13 marzo 2010 Opinione di Billy Wildest su "Lo sconosciuto"
Conosciamo questo sconosciuto! Accorrete a vedere come Lon chaney riesca a generare una sua tragicità personale, così estrema e commovente che forse non è stata capita a suo tempo. Ti dò il mio cuore, ti dò il mio corpo... A cosa sareste disposti a rinunciare per amore? E se il senso non fosse figurato?
voto al film: 
28 maggio 2009 Opinione di Mathiasparrow su "Lo sconosciuto"
Prima dei freaks e vampiri che faranno volare alto la sua carriera, nonché un anno prima del ben più celebre “Il circo”, Browning realizzava quest’opera oggi semidimenticata utilizzando lo stesso scenario chapliniano. Giocato su emozioni forti che convergono immancabilmente verso il tragico, “Lo sconosciuto” rifiuta la teatralità per cercare un realismo apparentemente impossibile da raggiungere data l’inverosimiglianza della vicenda. Il regista filma la sventura del...
voto al film: 
15 maggio 2008 Opinione di OGM su "Lo sconosciuto"
Tragica parabola dell'amore inteso come possesso: chi ne è portatore finisce per autodistruggersi, cadendo vittima delle proprie contraddizioni. La storia dell'uomo senza braccia è la perfetta rappresentazione narrativa di questa idea, e il circo ne è l'ambientazione più naturale. Un raro esempio di pellicola capace di incantare lo spettatore.
voto al film: 
29 aprile 2007 Opinione di mmciak su "Lo sconosciuto"
"The Unknown" ("Lo sconosciuto") diretto nel 1927 da Tod Browning,devo dire che a mio parere senza esagerare è un capolavoro del muto. La storia racconta che Alonzo,un ladro che è inseguito dalla polizia, si nasconde in un circo spagnolo e si finge senza braccia, e viene preso per l'uso che fa dei piedi, perché con questi fa tutto,anche per sviare i sospetti. Finché lì incontra Nanon,una stupenda ragazza che lui se ne innamora e non sopporta chi le fa le...
voto al film: 
18 febbraio 2007 Opinione di JOHN MATRIX su "Lo sconosciuto"
Tod Browing tratta un argomento sempre attuale: quello dei diversi. Un capolavoro assoluto con una esordiente e splendida Joan Crawford. La pellicola è interpretata da uno strepitoso Lon Chaney nella parte di uno sfortunato spasimante, il quale visto che la donna da lui segretamente amata, a causa di uno shock, rifiuta il contatto fisico di chiunque(in particolare quello delle braccia), per dimostrarle e dichiararle tutto il suo amore si fa amputare le braccia. Onde per cui, il povero...
voto al film: 
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