La fiamma del peccato (1944)
Con Barbara Stanwyck, Fred MacMurray, Edward G. Robinson
La trama
Un agente d'assicurazioni fa conoscenza con una donna affascinante, che vuole assicurare suo marito sulla vita, senza farglielo sapere. C'è del losco, ma Walter, l'agente, è soggiogato dal fascino pericoloso della cliente. I due diventano amanti e insieme progettano l'omicidio del marito per poi dividersi il premio.
Da uno dei maestri della commedia hollywoodiana, un classico del cinema noir. Passione, denaro, morte, sesso, tradimento: la sceneggiatura di Raymond Chandler si ispira al "Postino suona sempre due volte" di James M. Cain, portando al calor bianco la miscela di tutti questi elementi. La Stanwyck e McMurray sono ai massimi livelli.
L'opinione più votata
Di FABIO1971 scritta il 15/02/2011 - utile per 27 utenti
Voto al film: 
Neff rievoca, quindi, l'intera vicenda, a partire dal suo primo incontro con i Dietrichson per una polizza assicurativa in scadenza, quando in casa trovò soltanto la moglie Phyllis (Barbara Stanwyck), capace di stregarlo con un unico sguardo (e la sua conturbante cavigliera...): nonostante, infatti, ne abbia intuito subito le reali intenzioni, Neff non riesce a resistere al fascino perverso della donna. Insieme architetteranno l'omicidio del marito (Tom Powers) e la truffa ai danni della compagnia assicurativa per intascare il premio spettante per la sua morte (anzi, il doppio del premio, perchè per incassare la maggiorazione pagata per gli incidenti meno frequenti, la doppia indennità, scelgono un treno come luogo dove eseguire il loro diabolico piano). Il signor Dietrichson, però, si rompe una gamba e, costretto ad una convalescenza forzata a causa dell'ingessatura, deve rinunciare al viaggio in treno che, anzichè a Palo Alto per la reunion annuale degli ex-studenti di Stanford, lo avrebbe condotto verso la morte. Proprio quando Neff e Phyllis sembrerebbero costretti a rimettere mano al proprio piano, congegnato in ogni minimo dettaglio per non insospettire il collega Barton Keyes (Edward G. Robinson), la sorte viene loro incontro: il medico di Dietrichson, infatti, impone al suo paziente di svagarsi e l'uomo, fornito di stampelle, decide di partire ugualmente per il suo raduno. Ma dopo aver commesso l'omicidio, Neff si renderà conto prestissimo di non aver considerato un dettaglio fondamentale: le infernali macchinazioni di Phyllis. ESPANDI +
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22 gennaio 2012 Opinione di chribio1 su "La fiamma del peccato"
Film Noir,Drammatico,teso ed avvincente,che parte in maniera piu' convinta dopo 30' di visione.Bravi gli attori che tengono benissimo la scena e bene anche in cabina di Regia.voto.9.
voto al film: 
17 novembre 2011 Opinione di alfatocoferolo su "La fiamma del peccato"
Un classico del noir, sceneggiato in maniera ineccepibile e con degli attori praticamente impeccabili. Il tempo un po' si sente, è un cinema di maniera, tante frasi e pose appaiono forzate al nostro occhio ma sono anche questi aspetti a fare di questo film un evergreen del genere. Non manca la suspance, non manca la tensione e nulla è mai prevedibile visto che il flashback su cui si sviluppa tutto il film parte da un punto che verrà disteso solo nel finale. Non un capolavoro, a mio...
voto al film: 
4 ottobre 2011 Opinione di LorCio su "La fiamma del peccato"
La cinepresa coglie le gambe di una donna che scende la scale; poi sale e ci ritroviamo di fronte Barbara Stanwyck con parrucca bionda, braccialetto alla caviglia e piano diabolico da mettere in atto assieme all’uomo che ha di fronte, il mai più così azzeccato Fred MacMurray. L’episodio è all’interno di un lungo flashback che lo stesso MacMurray narra dall’inizio del film, così come poi capiterà a William Holden nella piscina maledetta dell’immenso Viale del tramonto. Dietro...
voto al film: 
23 settembre 2011 Opinione di Stefano L su "La fiamma del peccato"
La massima espressione del cinema noir della vecchia Hollywood. Cinico, profondo, dal ritmo serrato e perfettamente solido nella trama e nei dialoghi, sia per i personaggi principali che per quelli secondari. La chimica tra i due protagonisti funziona alla perfezione e la loro ironia nera e sottile è perfettamente adeguata all'atmofera di tensione tipica del genere thriller. Wilder riesce a combinare perfettamente le scene con gli eventi narrati dal protagonista,...
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15 febbraio 2011 Opinione di FABIO1971 su "La fiamma del peccato"
Los Angeles, 16 luglio 1938, le prime ore della notte. Un'automobile sfreccia lungo le strade della città, Walter Neff (Fred MacMurray) è al volante. Si ferma davanti al Pacific Building, l'edificio dove ha sede la compagnia di assicurazioni in cui lavora, entra nel suo ufficio, si accomoda alla sua scrivania e registra un promemoria per Barton Keyes, il suo collega del reparto richieste di risarcimento: "Immagino dirai che questa è una confessione:...
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14 novembre 2010 Opinione di mm40 su "La fiamma del peccato"
Classico del genere noir, è questo il quarto film di Wilder come regista (anche sceneggiatore, insieme al giallista di fama Raymond Chandler, dal romanzo di James M. Cain), compreso il primo lungometraggio francese, nato quasi per caso, Amore che redime (che è a tutti gli effetti, però, il primo noir del regista). La cruda, impassibile espressione di MacMurray e l'aria frivola, svampita - che nasconde in realtà una persona cinica e determinata - della Stanwyck...
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19 agosto 2010 Opinione di steno79 su "La fiamma del peccato"
VOTO 10/10 Capolavoro del noir e una delle vette più alte della filmografia di Wilder, benchè sia soltanto uno dei suoi primi film (il terzo realizzato in America). Storia di una passione fatale destinata a portare morte e distruzione (un pò come ne Il postino suona sempre due volte), è uno splendido racconto che si concentra su alcuni dei sentimenti meno nobili dell'animo umano come la cupidigia, la lussuria e l'inganno che da esse deriva. L'assicuratore Walter Neff incontra...
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18 maggio 2010 Opinione di luca826 su "La fiamma del peccato"
VOTO 8,5 EPOCALE Leggendario noir che influenza tuttora il genere perchè racchiude in se stesso fondamentalmente tutte le caratteristiche del genere: la dark lady, il commento off, le atmosfere torbide, i flash-back, il triangolo, il finale pessimista e l'ineluttabilità del destino. Wilder al massimo con una regia che non lascia niente al caso (gran montaggio), anche grazie ad una sceneggiatura carica di colpi di scena (numerosi ma mai inutili), una vera e propria bomba! La...
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22 marzo 2010 Opinione di mondolariano su "La fiamma del peccato"
Il primo capolavoro di Wilder, girato sei anni prima di “Viale del tramonto”, è probabilmente il miglior film noir in assoluto. Legato al suo tempo, si capisce, come avviene per molti classici il cui costrutto risulta troppo perfetto per i tempi attuali. Si vedano a proposito i dialoghi che, per supportare la carenza di azione, aumentano l’ordito come una tessitura sinfonica e sembrano recitati sulla scena di un teatro (specie durante i colloqui tra i due amanti, dove le battute...
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24 novembre 2009 Opinione di mmciak su "La fiamma del peccato"
"La fiamma del peccato" ("Double Indemnity" diretto nel 1944 da Billy Wilder,non esagero se lo definisco un capolavoro. La storia si svolge a Los Angeles e racconta di Walter Neff, un agente d'assicurazioni,che un giorno d'estate in una delle sue visite domiciliari incontra Phyllis Dietrichson che è una donna affascinante,che vuole assicurare suo marito sulla vita,senza farglielo sapere,e all'inizio gli puzza di losco ma è ormai è soggiogato dal...
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