Ragazzi fuori (1990)
Con Francesco Benigno, Alessandro Di Sanzo, Roberto Mariano
La trama
I ragazzi del carcere palermitano di Malaspina sono usciti e devono ricostruirsi una vita. L'omosessuale Mery si prostituisce per i vicoli della città, Antonio cerca di vendere patate per strada, ma viene arrestato perché non ha la licenza. Natale ricomincia a frequentare cattive compagnie, Cin Ciong trova la morte in seguito a una rapina e Claudio che tenta di cambiare vita viene ucciso per vecchi rancori.
Risi trova nel neorealismo l'ispirazione per girare un film forse non completamente risolto nella struttura narrativa, ma vibrante di un amore sincero per le vite perdute che insegue per le strade della città. Tratto da un libro di Aurelio Grimaldi, anche sceneggiatore. Seguito di "Mery per sempre".
L'opinione più votata
Di bukowski91 scritta il 24/08/2011 - utile per 2 utenti
Voto al film: 
8 marzo 2012 Opinione di GIMON 82 su "Ragazzi fuori"
Se il finale di "Mery per sempre" lasciava spazio alla speranza in questo film tutto s'infrange su un muro di degrado e pessimismo,non c'e' scampo per nessuno anche per chi tenta di rifarsi una vita,un passato atroce e' pronto ad inseguirti ovunque, anche in un vicolo buio, la societa' di una Palermo con tanto odore di mafia ti divora lentamente e fa si che il tuo destino sia segnato per sempre.......un pugno nello stomaco un film nudo,duro e crudo filmato egregiamente con una bellissima...
voto al film: 
24 agosto 2011 Opinione di bukowski91 su "Ragazzi fuori"
Degno seguito di "Mery per sempre"che stavolta analizza il reinserimento nella società dei ragazzi del film precedente. Stavolta non si tratta di un film corale, poiché i ragazzi conducono esistenze separate, a parte Natale e King Kong che erano amici prima e lo sono anche dopo. Soprattutto manca la figura del prof Mario Terzi, la loro guida per molti mesi in carcere e, soprattutto l'unica persona con cui siano riusciti a legare veramente. Come si presuppone i ragazzi...
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4 dicembre 2009 Opinione di mm40 su "Ragazzi fuori"
Come un marchio a fuoco sulla pelle, come un documento virtuale che attesta l'impossibilità a vivere nella legalità, come una maledizione che si abbatte su di loro senza pausa e senza pietà, l'origine, la nascita è la sola colpa di questi ragazzi, vittime di una situazione disperata anzichenò. Niente da fare per chi ha dei sogni e delle speranze: la realtà circostante abbatte qualsiasi proiezione mentale e fornisce soltanto occasioni per ripiombare...
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13 settembre 2009 Opinione di gene55 su "Ragazzi fuori"
Anche rispettando la regola non scritta che vede i sequel inferiori agli originali,questo "Ragazzi fuori" resta un film molto emozionante,sentito e sincero anche nella sua(forse troppo ostentata)crudeltà...Bravi tutti gli attori...da vedere...voto 7
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28 giugno 2009 Opinione di wang yu su "Ragazzi fuori"
sono d'accordo con l'opinione di lorcio il film si concentra troppo sul negativo gli attori se la cavano bene.
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16 dicembre 2008 Opinione di alexscorpio su "Ragazzi fuori"
Molto bello , altrettanto valido e forse anche superiore al precedente " capitolo " : Là si mostrava cosa succedeva dietro le sbarre...qui invece ci viene presentata la difficoltà di inserimento dei ragazzi , una volta usciti di prigione.
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21 giugno 2008 Opinione di sasso67 su "Ragazzi fuori"
Insieme al film gemello "Mery per sempre" (1989), è uno dei migliori prodotti artistici della primavera palermitana che si ebbe ai tempi del sindaco Leoluca Orlando. Pur avendo perduto la carica di originalità del capostipite, "Ragazzi fuori" è stilisticamente addirittura migliore, sia perché, appunto, i ragazzi sono lasciati liberi di scorrazzare nel loro mondo, senza la costrizione rappresentata dai muri di una prigione, anche se molto di loro vi rientreranno, come calamitati da una...
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8 febbraio 2008 Opinione di rosario su "Ragazzi fuori"
Bello,sincero,documentaristico.Un affresco potente(anche se poco introspettivo) su alcuni dei mali del Sud.Strepitoso il cast.
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29 dicembre 2007 Opinione di valerioexist su "Ragazzi fuori"
I giovani ragazzetti siculi già visti l’anno prima (1989) nel film “Mery Per Sempre” all’interno del carcere palemmitàno di Malaspina sono usciti di galera (alè) e le loro nuove avventure vengono narrate nel film “Ragazzi Fuori” del 1990 sempre diretto da Marco Risi (co-sceneggiatore assieme ad Aurelio Grimaldi, che 8 anni dopo sarà regista de “Il Macellaro” con Alba Parietti, bello eh). Con questo film Risi inaugura un filone che non è neo-realismo, è di più… è...
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24 giugno 2007 Opinione di LorCio su "Ragazzi fuori"
E' l'ideale seguito dello straordinario "Mery per sempre". Più vero, più crudo, più pesante. E' un pugno nello stomaco ai benpensanti, recitava all'incirca la frase di lancio. Certo che lo è, ma a livello cinematografico, cos'è "Ragazzi fuori"? La prima cosa che si nota è la rilevante maturazione di Marco Risi, sempre più regista d'impegno sociale. Poi c'è l'assenza di Michele Placido, quindi la ancora più marcata e definita centralizzazione del gruppo dei ragazzi. Ma, dopo morti,...
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