Opinioni del pubblico su Rashômon
Con Toshiro Mifune, Masayuki Mori, Machiko Kyo, Takashi Shimura
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L'opinione più votata dalla community su Opinioni del pubblico su Rashômon (1950)
4 aprile 2011 Opinione di Snaporaz68 su "Rashômon"
IL SIMULACRO DEL REALE “Gli uomini sono deboli e debbono mentire, non c’è nessuno che dica la verità, non sappiamo fare altro che mentire a noi stessi…e ci ricordiamo solo quello che ci fa comodo….” E’ sorprendente la datazione di questo film in rapporto alla modernità del tema trattato, quello della inafferrabilità della realtà e della difficoltà nell’arrivare alla verità dei fatti. Akira Kurosawa è il primo a parlarci di immagine fallace, di simulacro del visibile deformato dalla...
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20 marzo 2012 Opinione di LAMPUR su "Rashômon"
All'alba del 2012, commentare Rashomon ed il genio di Kurosawa può risultare pleonastico. Il principio della “seduzioni delle immagini”, introdotto dal maestro giapponese, pur riprendendo geniale letteratura precedente, andrebbe invece esaminato con l'occhio ancora intorpidito e disallenato dell'epoca. Ed allora, in questo tiepido marzo di nuovo luccicante millennio, ciò che può apparire, ed appare, datato, impreciso e farraginoso, acquisterebbe nuova linfa. Osserviamo quindi...
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7 gennaio 2012 Opinione di tafo su "Rashômon"
Kurosawa è stato il più moderno dei classici, basta riflettere sulla capacità di questo capolavoro di essere formale e sostanziale filmico e post-filmico. Prima di tutto si prende il modello del film-giallo e lo si ribalta in modo che ogni attore incolpi se stesso dell'omicidio del samurai. Il bandito, la donna e la stessa vittima si assumono la colpa materiale del fatto rifiutandone quella morale che fanno ricadere sugli altri. Le tre versioni del fatto sono soggettive morali dove la...
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3 gennaio 2012 Opinione di Viola96 su "Rashômon"
Cos’è la verità? La verità è un meccanismo di simbiosi con il reale che ti permette di avere una tua idea simile se non uguale a ciò che accade o è accaduto realmente. Naturalmente, di persona in persona, la verità cambia, poiché questa è soggettiva e non oggettiva, per cui, ognuno, di un episodio accaduto ha una sua versione, che può essere considerata falsa da alcuni e accettata come vera da altri. In Rashomon, capolavoro assoluto, senza età e senza censure del grandissimo...
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9 ottobre 2011 Opinione di ed wood su "Rashômon"
Stilisticamente perfetto, ma poeticamente molto più povero di altri film di Kurosawa. Penso davvero che sia un film in parte sopravvalutato, per via della sua insolita struttura narrativa. Un flash-back multiplo, che rifrange la verità come se fosse un prisma e che si rivela essere croce e delizia del film. Delizia, certamente: anche se Welles c'era arrivato 10 anni prima, resta una costruzione inventiva ed ispirata, valorizzata da un montaggio impeccabile e da un plastico utilizzo dello...
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9 agosto 2011 Opinione di yume su "Rashômon"
“Nell’animale uomo l’istinto di abbellire la propria immagine è qualcosa di insopprimibile, gli esseri umani sono incapaci di essere onesti con sé stessi, non sanno parlare di sé stessi senza abbellirsi. Questo bisogno di manipolare la verità sopravvive anche dopo la morte, anche il fantasma del samurai ucciso non può rinunciare a mentire…Il film è come una pergamena, la pergamena dell’io che si srotola davanti ai...
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6 giugno 2011 Opinione di lorenzodg su "Rashômon"
La porta di Rashò è uno dei principali accessi alla città di Kyoto e dove si svolge l'apertura della pellicola "Rashòmon" (id. 1950) del regista giapponese Akira Kurosawa. Un film che ha fatto conoscere a livello mondiale l'arte e il genio del maestro nipponico. L'opera prende spunto dal racconto "Rashòmon" di R. Agutakawa del 1915 (e pubblicato nel 1916 su una rivista universataria di Tokio) che racconta di un servo (riparandosi sotto la porta del tempio)...
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4 aprile 2011 Opinione di Snaporaz68 su "Rashômon"
IL SIMULACRO DEL REALE “Gli uomini sono deboli e debbono mentire, non c’è nessuno che dica la verità, non sappiamo fare altro che mentire a noi stessi…e ci ricordiamo solo quello che ci fa comodo….” E’ sorprendente la datazione di questo film in rapporto alla modernità del tema trattato, quello della inafferrabilità della realtà e della difficoltà nell’arrivare alla verità dei fatti. Akira...
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30 luglio 2010 Opinione di Axeroth su "Rashômon"
Finchè l'uomo penserà solo a sè stesso, agli interessi propri (egoismo), finchè sarà convinto che il suo modo di vedere le cose è l'unica via per la Verità (presunzione, arroganza), finchè penserà di avere ragione seguendo solo il proprio modo di vedere le cose, senza consultare pareri altrui (non si mette in discussione: mancanza di umiltà): sulla Terra, e sul Nostro destino pioverà incessantemente. Quando l'uomo...
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24 marzo 2010 Opinione di prelelle su "Rashômon"
VOTO: 8/10. Il film che ha lanciato Kurosawa a livello internazionale e che rimarrà nella storia del cinema.
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15 febbraio 2010 Opinione di steno79 su "Rashômon"
VOTO 10/10 Akira Kurosawa è stato uno dei quattro o cinque registi più importanti della storia del cinema. Rashomon fu il suo primo film che vidi, e probabilmente anche il mio primo film giapponese in assoluto : l'impressione fu fortissima, uno shock culturale indimenticabile e la dimostrazione tangibile che il cinema era prima di ogni altra cosa un'arte. Infatti, se esiste una categoria di film "innovativi" che hanno segnato una data per il loro contributo a un nuovo modo di fare...
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19 gennaio 2010 Opinione di emmepi8 su "Rashômon"
Il film che fece scoprire il cinema giapponese nel mondo attraverso il premio a Venezia nel 1950, e mise in luce definitivamente il regista, un grande maestro come Kurosawa. Il film vinse anche l’Oscar. Una storia ed una messa in scena memorabile, un’impostazione recitativa innovativa per un cinema diverso, ma che riuscì a sfondare il muro di un cultura fino ad allora inaccessibile al nostro sguardo. Un volto nuovo del cinema che ci aprì le porte...
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23 novembre 2009 Opinione di OGM su "Rashômon"
Sotto una pioggia incessante, metafora della nostra irrimediabile subalternità rispetto all'universo, l'umanità esprime il suo sbigottimento non riguardo al manifestarsi del Male, bensì riguardo alla sua incomprensibilità, che lo rende un fenomeno sconvolgente, non solo per il cuore, ma anche per la ragione: un evento traumatico e sfuggente, come un'incursione diabolica nella realtà. Ciò che lascia sconcertato il singolo, nel quadro della...
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11 novembre 2009 Opinione di Peppe Comune su "Rashômon"
Sotto il portico del tempio di Rasho a Kyoto un monaco e un boscaiolo,reduci da un processo per l'omicidio di un samurai, raccontano a un viandante li sopraggiunto differenti versioni dell'accaduto. La vicenda viene cosi rievocata attraverso una serie di flashback che corrispondono alle deposizioni dei testimoni. Tutti si autoaccusano dell'omicidio cosi tutti si assolvono a vicenda. Rashomon è la filosofia applicata al cinema.Cos'è la verita' ? La verita'puo' essere fatta,se...
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13 settembre 2009 Opinione di mm40 su "Rashômon"
La relatività dell'esistenza umana, l'impossibilità di dare un valore qualitativo all'esperienza terrena. Questa è una delle tante chiavi di Rashomon, piccolo capolavoro girato con pochi mezzi e di nemmeno un'ora e mezza di durata, che servì a rivelare, anche con i trionfi di Venezia e dell'Oscar, la grandezza di Kurosawa, di Mifune e di tutto il cinema giapponese. La storia è ormai leggenda, le riflessioni che può ispirare sono infinite o quasi...
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25 novembre 2008 Opinione di ethan su "Rashômon"
Con 'Ran' il film più bello di Kurosawa. Imperdibile.
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25 settembre 2008 Opinione di ziogiafo su "Rashômon"
ziogiafo - Rashômon, Giappone, 1950 – Rashômon è un’opera emblematica di Akira Kurosawa, che ha fatto conoscere il grande cinema giapponese all'occidente e che racchiude un po’ tutta la profonda filosofia del suo grande autore che viene riportata sensibilmente in questa colta cinematografia. Il grande regista, rappresenta in questo film “il caos sociale” intorno all’uomo, in un periodo storico che precede secoli di guerre e cruenti tumulti in un Giappone disorientato dalle...
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15 aprile 2008 Opinione di kotrab su "Rashômon"
Gran film universale, metacinematografico, simbolico, filosofico, teorico, etico. 9
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16 ottobre 2007 Opinione di carlos brigante su "Rashômon"
La ricerca della verità è un'utopia? Una miraggio a cui tendere, ma spesso impossibile a causa del punto di vista? La verità è sinonimo di relatività per l'essere umano? Questo è uno dei temi di questo totem del cinema mondiale, in cui tutto ciò viene rappresentato con diversi stili registici e in cui lo spettatore, con l'uso della mdp in oggettiva, assurge a giudice a cui si rivolgono i vari personaggi che intervengono nel corso del film. La violenza è evocata, è "off frame", non...
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25 giugno 2007 Opinione di miike86 su "Rashômon"
Il capolavoro assoluto di Kurosawa! Tutto in questo film è perfetto, dalla recitazione alle tecniche rivoluzionarie di ripresa, splendida pure la sceneggiatura (il racconto di per sè è già bellissimo). Forse il mio film preferito voto 10... Da vedere almeno tre volte per capire cos'è il cinema (o per innamorarsene)
voto al film: 
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