Repulsion (1965)
Con Catherine Deneuve, John Fraser, Patrick Wymark, Yvonne Furneaux
La trama
La belga Carole vive con la sorella a Londra, dove lavora come manicure. Fredda e poco espansiva, reagisce con crescente disagio alle avance degli uomini. Fino a quando, rimasta sola nell'appartamento, la follia esplode: prima uccide un corteggiatore e poi il padrone di casa...
Polanski , al primo fim realizzato fuori dalla Polonia, porta alla superficie delle cose un interno delirio psicologico e trasforma la normalità in un film dell'orrore. La banalità del quotidiano diventa inferno dell'anima. Catatonia, crudeltà e tenerezza si contendono il volto della Deneuve. Orso d'argento al Festival di Berlino.
L'opinione più votata
Di OGM scritta il 12/01/2011 - utile per 17 utenti
Voto al film: 
- negative [1]
- sufficienti [2]
- positive [19]
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10 febbraio 2012 Opinione di marco bi su "Repulsion"
Si parte con un primissimo piano sull'occhio di Catherine Deneuve,all''inizio della sua carriera ma pù brava che in maturità,e si finisce,sempre con un primissimo piano , sul suo occhio ma da una foto di lei bambina che sta guardando in malo modo il suo probabile padre per motivi che possiamo solo immaginare ma che spiegherebbero la sua "Repulsion" per gli uomini. Nel film,la giovane,che fa la manicure a Londra,compie una discesa negli inferi della follia,alla quale noi assistiamo...
voto al film: 
6 gennaio 2012 Opinione di Kurtisonic su "Repulsion"
Un occhio in primissimo piano che fissa oggetti che si stagliano dal loro contesto e assumono un ruolo dettagliato come protagonisti interiori di quello sguardo. Già dall'inizio nel descrivere il mondo in cui si muove la giovane estetista Carol ( una ventiduenne Denueve imparagonabilmente brava e bella a confronto di attrici ed estetiste di oggi..), il regista Polansky ne suggerisce una visione particolareggiata, dunque limitata e inglobata nella sua lettura. Carol bella e...
voto al film: 
2 gennaio 2012 Opinione di millertropico su "Repulsion"
Eccellente saggio di bravura su un allucinante caso di fobia sessuale che sfocia nella schizzofrenia e nel delitto (davvero un inquietante scavo psicologico sullelle possibili "fratture" che si producono all'intenro del cervello, una specie di cortocircuito mentale realizzato con un'ossessiva progressione verso la follia scandita da un "crescendo" angoscioso e angosciante quasida delirio surrealista, ma che mantiene una scrupolosa attenzione ai dettagli e alle atmosfere che restano...
voto al film: 
5 febbraio 2011 Opinione di silvia25 su "Repulsion"
Caroline vive con la sorella Helen in un appartamento a Londra;la cosa più importante per Helen è la vita con il suo amante,mentre Caroline ha un' istintiva repulsione per gli uomini e un disgusto per il mondo reale: quando i due amanti se ne vanno in vacanza lasciandola sola questa si barrica dentro casa. Gli incubi di violenza sessuale e le allucinazioni di cui è pervasa la sua mente (il muro dove all' improvviso si aprono delle crepe,le mani che escono nel...
voto al film: 
12 gennaio 2011 Opinione di OGM su "Repulsion"
La repulsione è una solitudine terrificante, che desidera disperatamente l’amore mentre atrocemente lo teme. Roman Polanski, in questo suo secondo lungometraggio, riesce a convertire la paura in una presenza palpabile che si incolla alla pelle, in un brivido che si materializza in rumori e visioni, pur inserendosi perfettamente nella verosimiglianza della storia. Questa abilità, che preannuncia lo spirito di Rosemary’s Baby, fa sì che l’horror non sia...
voto al film: 
21 marzo 2010 Opinione di prelelle su "Repulsion"
VOTO: 8/10. Molto bello che tiene col fiato sospeso.
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5 marzo 2010 Opinione di mm40 su "Repulsion"
E' una repulsione tutt'altro che razionale o razionalizzabile, quella che spinge la protagonista di questo film all'omicidio (duplice, ed insensato in apparenza); un moto di rabbia isterica che la colpisce ferocemente, risalendo dalle sue viscere fino a manifestarsi esternamente nella concreta violenza sanguinaria. Un personaggio tratteggiato molto poco nelle sue abitudini pratiche e nella sua quotidianità (la Deneuve parla pochissimo e le sue interazioni con gli altri personaggi sono...
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26 settembre 2008 Opinione di Grace Margaret Mulligan su "Repulsion"
Un'esperienza. Bella o brutta in questo caso non ha nessuna importanza perchè in ogni caso è superlativa. Un incubo, un orrore continuo che non suscita disprezzo, ma solo fascino. E' un film sulle cose non dette, sui pensieri nascosti, sulle azioni soffocate. Un film sulla solitudine, sulla malinconia, sull'attrazzione e sopratutto sulla repulsione. Carole è come una dea che così isolata dal resto del mondo e dalle cose che la circondano da provare disprezzo per quella materialità...
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1 marzo 2008 Opinione di bradipo68 su "Repulsion"
Uno sguardo nell'abisso e l'abisso guarda dentro di te.Questo è un viaggio senza ritorno nel baratro della follia,una routine quotidiana che diviene gravida di mostruosita',oggetti banali che diventano lo specchio dell'orrore che aumenta(vedi il coniglio cucinato dalla sorella e lasciato ad imputridire giorno dopo giorno),le crepe che si aprono nei muri sono le stesse che si aprono nella mente della protagonista,straniata,quasi vivesse in un universo parallelo.Visivamente è potentissimo...
voto al film: 
18 febbraio 2008 Opinione di AlexDeLarge su "Repulsion"
Senza esagerare, penso di poter dire tranquillamente che questa prova generale per Rosemary's Baby, superi forse lo stesso capolavoro uscito 3 anni più tardi... Polanski incomincia a fondare il suo stile che approfondirà con molti suoi (capo)lavori successivi, mescolando vari generi e scendendo nella profondità psicologica dei personaggi (che spesso sono affetti da disturbi psichici) Ora, vero è che la Deneuve è ai suoi inizi, ma nonostante questo è in perfetta simbiosi con il suo...
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