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Opinione di marco bi su Repulsion





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10/02/2012 voto al film: voto buono

Sul film

Si parte con un primissimo piano sull'occhio di
Catherine  Deneuve,all''inizio della sua carriera ma pù
brava che in maturità,e si finisce,sempre con un primissimo piano , sul suo occhio ma da una foto di lei bambina che sta guardando in malo modo il suo probabile padre per motivi che possiamo solo immaginare ma che spiegherebbero la sua "Repulsion" per gli uomini.
Nel film,la giovane,che fa la manicure a Londra,compie una discesa negli inferi della follia,alla quale noi assistiamo vedendo un po' quelloche accade veramente e un po' quello che lei crede che accada.Inizia ad essere assente,distratta,si fa licenziare,litiga con la sorella con la quale convive ma che invidia per la facilità che ha nel vivere le sue storie, non propio edificanti,senza tanti sensi di colpa.
Rimasta sola in casa per qualche giorno si lascia andare e la telecamera,mobilissima, vaga nell'appartamento (come in tanti altri films del regista è quasi l'unico ambiente dove si svolge il film) alla ricerca degli elementi della sua follia;riprende crepe che si allargano sui muri e sui pavimenti,simbolo di quelle che ha lei nella mente,un coniglio pronto per esser cucinato sta a marcire fuori dal frigo,le patate alla luce germogliano,lei che
stira senza la spina dl ferro inserita,che sogna di esser presa in malo modo da sconosciuti e mani che la toccano in un lungo corridoio.
Finirà in maniera tragica per gli uomini che cercheranno di avere un contattocon lei.Polansky qui è già ai suoi massimi con i suoi temi e la sua grandezza registica, ma l'argomento del film non è facile,può disturbare.
Ottima la fotografia in bianco e nero di G. Taylor,lo stesso del Dottor Stranamore,decisamente in tono la musica jazz.


SI

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