Opinione di dedo su Dove la terra scotta
Con Gary Cooper, Julie London, Lee J. Cobb, Arthur O'Connell
- negative [1]
- sufficienti [1]
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Sul film
Siamo al crepuscolo del genere western tradizionale e Anthony Mann riesce ancora a confezionare un’opera valida, tratta dal libro “The border jumpers” di di Will C. Brown basata più che sull’azione sull’approfondimento psicologico dei personaggi. Nel confronto tra il Bene ed il Male sono presenti tutti i contenuti del western classico: educazione virile, senso del dovere, coraggio impersonati da un grande Gary Cooper (Link Jones) e violenza gratuita, rozza, volgare, crudele, alienante, paranoica da parte di Lee J. Cobb (Dock Tobin) e della sua banda di tagliagole. Il film parte da un’analisi delle personalità dei protagonisti, per lo più svolto in ambiente chiuso, di notte, ove la sopraffazione offre un crescendo concreto di tensione, ed esplode all’aperto dove la mansuetudine di Cooper (ex furfante ed ora ampiamente redento) è obbligata a cedere alla violenza che credeva di aver superato. Non c’è molto tempo per cercare di uscire da una situazione critica ove le ombre del passato pesano come macigni, ma Link Jones, messo alle strette, in una cittadina ormai morta , reagisce senza dubbi od incertezze e si precipita poi ad affrontare una volta per tutte il male da cui, giovane, era fuggito. Fra le scene più significative quella del primo accenno di vera reazione da parte di Link con una scazzottata e uno “spogliarello” forzato e quella finale contro il pazzo Dock Tobin: “Lasso è una città di fantasmi. Anche tu sei un fantasma e vivi fuori del tempo ormai. La tua fine è vicina”. Mann riprende con forza i cardini del suo mestiere: riscatto, rigore, morale, protezione della integrità femminile e salvaguardia degli affetti familiari. Recitazione notevole da parte del cast, per altro piuttosto contenuto. Scenografia appagante, sia nell’ambiente chiuso, sia negli spazi aperti, con una eccellente fotografia. Un po’ lento invece il montaggio, Colonna sonora di Leight Harline adeguata a sostegno di una cupa vicenda. Nei titoli iniziali si parla della canzone “Man of the west” di Bobby Troup, ma non se ne trova traccia: probabilmente viene citata in quanto ha lo stesso titolo del film ed il contenuto tratteggia l’evoluzione della trama. Voto 7
Sulla regia di Anthony Mann
Grande maestro del genere western capace di creare personaggi di alto spessore psicologico
Sull'interpretazione di Gary Cooper
Buona l'interpretazione di questo magnifico attore che dopo tre anni dal film ci lascerà. Appare un po' invecchiato rispetto alle prestazioni precedenti
Sull'interpretazione di Julie London
Dolce e sensibile, offre una interpretazione degna
Sull'interpretazione di Lee J. Cobb
Sempre formidabile nei panni di un personaggio energico e paranoico
Sull'interpretazione di Arthur O'Connell
si presta bene come intrallazzatore. Forse non troppo giustificata la sua morte per salvare Link
Sulla colonna sonora
coerente, tipica del western
Commenti
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23 febbraio 2010, 22:40 di Neve Che Vola
Ah, ecco spiegato perchè non ricordavo una canzone all'inizio, hanno fatto come per Vera Cruz, incisa ma poi all'ultimo momento non inserita dopo, mi pare, averla indicata sulla pellicola... A me non è piaciuto più di tanto, anche secondo me "forse non troppo giustificata la sua morte per salvare Link", la scena mi era parsa un pò forzata, l'ho rivista su youtube in inglese (quindi non ho capito tutte le parole ma grossomodo il dialogo sì) e mi ha fatta la stessa impressione (l'ultima volta l'avrò visto dieci anni fa). Sai cosa mi disturba in questo western? Sembrerà incredibile, ma l'abbigliamento di Lee J. Cobb proprio non lo sopporto, e anche le scenografie, specie quelle in interni, non mi piacciono granchè. Il mio preferito di Mann è L'uomo di Laramie, insieme a Winchester '73 e Là dove scende il fiume. Anche "Il segno della legge" non mi piacque granchè, "Cimarron" ha una buona prima parte poi si perde un pò, "Il passo del diavolo" l'ho trovato buono specie per alcune notazioni, in particolare per il personaggio che dice "Spero di morire con gli stivali addosso" (qualcosa del genere), e l'ultimissima scena; "Le furie" devo rivederlo, ci sono alcuni punti del rapporto fra la Stanwick e suo padre che non ho ben capiti, mentre gli altri due con Stewart sono molto belli ma non tra i miei preferiti nonostante abbia visto "Lo sperone nudo" almeno otto volte; non ho ancora visto "L'ultima frontiera" ma il dvd l'ho già da quattro anni almeno... Chissà, magari stasera mi vedrò proprio questo, visto che stiamo parlando di Anthony Mann e di western dei '50... Comunque, sono ben contento di leggere le recensioni di un appassionato di western che li prende sul serio come meritano andando al sodo e non al look d'epoca che altro non è, appunto, che un look. Sapessi che rabbia mi fanno quelli che scrivono "per essere un vecchio film..." come se quelli nuovi, a parte gli effetti speciali, avessero qualcosa di buono...sotto gli effetti speciali, niente...
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24 febbraio 2010, 17:47 di Neve Che Vola
Ieri sera ho visto "L'ultima frontiera" che mi ha fatto grande impressione, ma te ne parlerò penso Sabato o Domenica, ora sto per andare in campagna a prendere un pò di freddo... A presto.
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25 febbraio 2010, 14:09 di dedo
Grazie per quanto scrivi. In effetti la citazione sulla canzone di Bobby Troup l’avevo inserita proprio pensando a quanto mi avevi scritto. Per quanto riguarda la scenografia al chiuso l’ho giudicata nel complesso, ma ammetto che, specie quella nella stalla non è particolarmente brillante. Non ho capito la tua ostilità sull’abbigliamento di Dock Tobin: pensi che sia troppo “caricata” ? Anch’io preferisco Winchester ’73 e L'uomo di Laramie, meno Là dove scende il fiume. Per gli altri ho solo vaghi ricordi (sono passati troppi anni). Comunque come cinefilo sono un onnivoro e, anche se i western mi piacciono, sono portato verso il genere “storico” (intendiamoci quello serio e non quello pieno di bloopers o mitologici). Un saluto
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28 febbraio 2010, 02:51 di Neve Che Vola
Si, penso che l'abbigliamento di Dock Tobin sia troppo greve, brutto, straccionesco... proprio all'ambientazione nella stalla mi riferivo, la trovo disarmonica, non so perchè...certo il personaggio di Tobin è così, ma visivamente ci sono molti modi per rendere una idea, e questa non mi è piaciuta...si, troppo caricata! comunque, spero i rivederlo presto, non ricordo più se ne ho una registrazione da qualche parte, ma quasi sicuramente non è in Cinemascope. _ "L'ultima frontiera" l'ho trovato eccellente, i movimenti di macchina mi piacciono moltissimo, hai presente il duello finale di Winchester '73 visto dal basso? Ecco, qualcosa di simile, Mann sapeva bene dove piazzare la macchina da presa, o almeno a me piace... Ottimi dialoghi, personaggi ben riusciti, paesaggi stupendi, "convincenti"...Un saluto anche a te.
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