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Rififi (1954)

[Du Rififi chex les hommes, Francia 1954, Noir, durata 116', b/n]   Regia di Jules Dassin
Con Carl Moehner, Jean Servais, Robert Manuel, Magali Noël



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Rififi: presente
Ritmo ritmo in Rififi: forte
Impegno impegno in Rififi: presente
Tensione tensione in Rififi: molto forte
Erotismo erotismo in Rififi: assente

Il voto di FilmTV

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Rififi (voti: 7 media: 4,14) 7

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La trama

Un ladro esce di galera. Lasciato dalla sua donna organizza un colpo ritenuto impossibile per riaffermare il suo prestigio nell'ambiente della mala.  

Ritmi e temi del cinema americano applicati al noir di tradizione francese: un connubio riuscito. Tratto da un romanzo di Auguste Le Breton.

L'opinione più votata

Di Baliverna scritta il 29/01/2011 - utile per 4 utenti

Voto al film: voto buono

E' certamente un bel film, tuttavia è sicuramente più crudo e violento sia del suo modello americano, cioè il capolavoro “Giungla d'asfalto”, che dai film di Jacques Becker o Jean-Pierre Melville. Nel film di Huston la storia è molto simile, solo che non è così violenta, perché è semplicemente disperata. I suoi personaggi sono dei falliti, ma sono in fondo umani. Quanto a Becker e Melville, loro rappresentano la solidarietà tra ladri, che sono capaci di umanità e persino amicizia, benché percorrano la via della propria rovina. Questo film di Dassin, invece, mostra nella seconda parte una precipitare degli eventi che mette i brividi. Gli omicidi vengono tutti commessi a sangue freddo e per mera vendetta, quando proprio non servirebbe (come l'uomo svegliato apposta per ucciderlo, quando il bambino è stato già prelevato). La parte che mi piace di più è quella centrale della rapina alla gioielleria, fatta da una lunga sequenza di azione senza la minima parola. E' in questi casi che si vede l'abilità di un regista, quando sa cioè tenere vivi l'interesse e la tensione mostrando solo dei tizi che fanno un buco nel pavimento e scassinano una cassaforte. Tirando le somme, lo definisco certo un film riuscito, di alto livello cinematografico, che però non incontra il mio “amore”, come le altre pellicole citate.
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SI

Opinioni su Rififi


29 gennaio 2011 Opinione di Baliverna su "Rififi"
Baliverna

E' certamente un bel film, tuttavia è sicuramente più crudo e violento sia del suo modello americano, cioè il capolavoro “Giungla d'asfalto”, che dai film di Jacques Becker o Jean-Pierre Melville. Nel film di Huston la storia è molto simile, solo che non è così violenta, perché è semplicemente disperata. I suoi personaggi sono dei falliti, ma sono in fondo umani. Quanto a Becker e Melville, loro rappresentano la...

voto al film: Baliverna assegna il voto buono a Rififi (1954)

4 commenti
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28 giugno 2008 Opinione di sasso67 su "Rififi"
sasso67

Il film ha, secondo me, due difetti principali: il finale fin troppo moralista, e l'inizio, che stenta a creare la giusta tensione. Superato, però, questo scoglio iniziale, il film francese di Dassin (regista americano, fuggito dagli USA a causa del maccartismo e morto il 31 marzo 2008 ad Atene, in Grecia, dove aveva seguito la moglie, l'attrice Melina Mercouri) fila spedito come un treno fino alla tragedia finale, di sapore quasi elisabettiano. Dassin porta, con questo film, il film di...

voto al film: sasso67 assegna il voto buono a Rififi (1954)

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7 maggio 2008 Opinione di joseba su "Rififi"
joseba

Uscito dal carcere dopo cinque anni di detenzione, Toni "le Stéphanois" (Jean Servais) punisce a cinghiate la sua ex compagna Mado (Marie Sabouret) e si impegna in un nuovo colpo: rapinare la famosa gioielleria "Webb" di Rue de la Paix (a due passi da Place Vendôme) insieme all'amico fraterno Jo (Carl Möhner), all'italo-francese Mario (Robert Manuel) e a Cesare "il milanese" (Jules Dassin), massimo esperto di casseforti in circolazione. Se "Grisbi" è mitografia del milieu,...

voto al film: joseba assegna il voto buono a Rififi (1954)



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